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di Enrico Campana
SIENA. Roba da non crederci nella prima giornata del BMW Italian Open, specie dopo aver visto uno sparuto drappello di tifosi festeggiare la scorsa settimana a Girona Thomas Levet all’Open di Spagna, una delle maggiori prove del Tour Europeo che fa tappa in Italia.
Oltre 5 mila spettatori per il golf che fa spettacolo nell’ex tenuta reale dove il piccolo seduttore dai baffoni a punta impalmava, nemmeno tanto segretamente, la bella Rosin, alla quale è dedicato oggi un casino di caccia e un albergo. “Carica Savoia”…il grido risorgimentale riecheggia oggi all’interno del RoyaL Park di casa Agnelli (padrona di casa è Allegra, aristocratica dama e presidentessa del bellissimo circolo) e subito arriva la risposta: viene dai “cit” (i ragazzini nel dialetto piemontese) del golf in maglia azzurra, Matteo del Podio e i due fratelli Molinari, soprattutto lui, il Chicco d’oro che tre anni fa a Tolcinasco ha vinto dopo ben 26 anni l’Open tricolore ed è uno dei favoriti, oltre che il n.20 della classifica del circuito e quindi ormai uno dei migliori al mondo, come confermano i 9 tornei d’inizio stagione e la brillante campagna iberica, un 3° posto nell’Open di Andalusia e un 3° nell’Open del Portogallo, e l’11° a Girona dove era riuscito ad issarsi al 7° posto per precipitare al 45° all’inizio del giro finale e rimontare poi, nelle ultime 9, ben 34 posizioni con un golf “stellare”.
Francesco Molinari nella sua Torino è popolare come una star della Juve, anche se lui (detto sottovoce in questa circostanza) tifa un po’ di più per l’Inter di Mourinho. La sua immagine compare sui manifesti, le locandine dei bus offrono il suo sorriso, è il testimonial dell’evento, del golf italiano e vedere quel suo volto da”All Italian Boy”, il bravo ragazzo della porta accanto, sulla copertina del programma ufficiale del 2009 BMW Italian Open ci fa capire che nel golf finalmente c’è anche una maglia azzurra da sventolare come una bandiera.
“Poter entrare fra primi 50 al mondo mi consentirebbe di poter giocare i major e i tornei del World Golf Championship , e solo quando si riesce ad entrare in questo ristretto circolo si acquista personalità e giocando bene si è spinti in un circolo vizioso dove tutto è completamente diverso”.
Il traguardo è una conquista palmo a palmo e dopo la fortunata campagna iberica tenta la scala che porta al cielo. Qual è la sua griffe?. “E’ freddo, soprattutto sotto pressione”, dice deciso Silvio Grappasonni il commentatore di Sky. “E naturalmente è ormai uno forte, che gioca bene”, dice Silvio chiudendo il discorso su questo rampollo della buona borghesia torinese con tanto di laurea che ha anche un fratello per ora meno quotato ma che ha espresso il suo talento, pronto a esplodere da un momento all’altro. E’ Edoardo, il longilineo di famiglia, che ha stupito il mondo vincendo dopo oltre 100 anni per l’Europa l’Us Championship dilettanti. Una giornata storica, peccato che i giornali trascurino il golf considerato ancora lo sport dei ricchi anche se a settembre il CIO lo sdoganerà per le olimpiadi del 2016. E lo sport del turismo, quello che può portare grandi flussi a Bagnaia by Lady Riffeser, Saturnia e a Castiglion del Bosco by Ferragamo.
L’Open avrebbe dovuto avere anche un protagonista toscano, il 23enne fiorentino Lorenzo Gagli, operatosi al polso. Segnatevi questo nome, torna fra un mese e mezzo in Austria.
Classifica (1° giro): 64 (-7) Mybin (Nir); 67 Jacquelin (Fr), Ramsay (Sco), Higley (Gb); 68: Zanotti (Par),. Del Podio (Ita), F.Molinari (Ita), Aiken (Sa), Houston (Wal), Kapur (Ind), Nilsson (Sve), Rumford (Aus), van Der Berg (Sa), Vancsik (Arg), Wall (Gb).
Gli altri italiani: -2 Molteni, -1 D.Molinari, par Manassero, +1 Tadini, Quadrelli e Soffietti; +3 Bernardini, Canonica, Rocca; +4 Motta, Signor, Zanini, Miloro; +5 Zani, Bertasio, Colombo; + 6 Lombardi, + 7 Reale+ 8 Lattanzi.
SIENA. Roba da non crederci nella prima giornata del BMW Italian Open, specie dopo aver visto uno sparuto drappello di tifosi festeggiare la scorsa settimana a Girona Thomas Levet all’Open di Spagna, una delle maggiori prove del Tour Europeo che fa tappa in Italia.
Oltre 5 mila spettatori per il golf che fa spettacolo nell’ex tenuta reale dove il piccolo seduttore dai baffoni a punta impalmava, nemmeno tanto segretamente, la bella Rosin, alla quale è dedicato oggi un casino di caccia e un albergo. “Carica Savoia”…il grido risorgimentale riecheggia oggi all’interno del RoyaL Park di casa Agnelli (padrona di casa è Allegra, aristocratica dama e presidentessa del bellissimo circolo) e subito arriva la risposta: viene dai “cit” (i ragazzini nel dialetto piemontese) del golf in maglia azzurra, Matteo del Podio e i due fratelli Molinari, soprattutto lui, il Chicco d’oro che tre anni fa a Tolcinasco ha vinto dopo ben 26 anni l’Open tricolore ed è uno dei favoriti, oltre che il n.20 della classifica del circuito e quindi ormai uno dei migliori al mondo, come confermano i 9 tornei d’inizio stagione e la brillante campagna iberica, un 3° posto nell’Open di Andalusia e un 3° nell’Open del Portogallo, e l’11° a Girona dove era riuscito ad issarsi al 7° posto per precipitare al 45° all’inizio del giro finale e rimontare poi, nelle ultime 9, ben 34 posizioni con un golf “stellare”.
Francesco Molinari nella sua Torino è popolare come una star della Juve, anche se lui (detto sottovoce in questa circostanza) tifa un po’ di più per l’Inter di Mourinho. La sua immagine compare sui manifesti, le locandine dei bus offrono il suo sorriso, è il testimonial dell’evento, del golf italiano e vedere quel suo volto da”All Italian Boy”, il bravo ragazzo della porta accanto, sulla copertina del programma ufficiale del 2009 BMW Italian Open ci fa capire che nel golf finalmente c’è anche una maglia azzurra da sventolare come una bandiera.
“Poter entrare fra primi 50 al mondo mi consentirebbe di poter giocare i major e i tornei del World Golf Championship , e solo quando si riesce ad entrare in questo ristretto circolo si acquista personalità e giocando bene si è spinti in un circolo vizioso dove tutto è completamente diverso”.
Il traguardo è una conquista palmo a palmo e dopo la fortunata campagna iberica tenta la scala che porta al cielo. Qual è la sua griffe?. “E’ freddo, soprattutto sotto pressione”, dice deciso Silvio Grappasonni il commentatore di Sky. “E naturalmente è ormai uno forte, che gioca bene”, dice Silvio chiudendo il discorso su questo rampollo della buona borghesia torinese con tanto di laurea che ha anche un fratello per ora meno quotato ma che ha espresso il suo talento, pronto a esplodere da un momento all’altro. E’ Edoardo, il longilineo di famiglia, che ha stupito il mondo vincendo dopo oltre 100 anni per l’Europa l’Us Championship dilettanti. Una giornata storica, peccato che i giornali trascurino il golf considerato ancora lo sport dei ricchi anche se a settembre il CIO lo sdoganerà per le olimpiadi del 2016. E lo sport del turismo, quello che può portare grandi flussi a Bagnaia by Lady Riffeser, Saturnia e a Castiglion del Bosco by Ferragamo.
L’Open avrebbe dovuto avere anche un protagonista toscano, il 23enne fiorentino Lorenzo Gagli, operatosi al polso. Segnatevi questo nome, torna fra un mese e mezzo in Austria.
Classifica (1° giro): 64 (-7) Mybin (Nir); 67 Jacquelin (Fr), Ramsay (Sco), Higley (Gb); 68: Zanotti (Par),. Del Podio (Ita), F.Molinari (Ita), Aiken (Sa), Houston (Wal), Kapur (Ind), Nilsson (Sve), Rumford (Aus), van Der Berg (Sa), Vancsik (Arg), Wall (Gb).
Gli altri italiani: -2 Molteni, -1 D.Molinari, par Manassero, +1 Tadini, Quadrelli e Soffietti; +3 Bernardini, Canonica, Rocca; +4 Motta, Signor, Zanini, Miloro; +5 Zani, Bertasio, Colombo; + 6 Lombardi, + 7 Reale+ 8 Lattanzi.