Un papà racconta un episodio spiacevole accaduto venerdì mattina davanti alla scuola del figlio... ed invita al buon senso

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
SIENA. Scrivo queste due righe con la sola intenzione di sensibilizzare, chi avra’ cura di leggerle, relativamente al rapporto cittadino/Istituzioni. Venerd’ mattina alle 8:25, come ogni mattina, ho accompagnato mio figlio a scuola, la scuola elementare Simone Martini, in Via Duccio Boninsegna, a Ravacciano. E’ ormai nota la situazione di forte disagio presente in quella zona, soprattutto nelle ore di entrata a scuola, disagio dovuto all’assoluta mancanza di parcheggi, per chi come me, deve accompagnare ogni mattina i propri figli. Questa mattina a presidio dell’area c’era un vigile urbano che non avevo mai visto e che con tono “finto scherzoso” e allo stesso tempo strafottente, mi ha minacciato di farmi la multa e togliermi la patente, perche’ avevo parcheggiato per circa 20 secondi, il tempo di far attraversare la strada a mio figlio perche’ potesse entrare a scuola in sicurezza, nei pressi della scuola stessa, in un punto che non poteva recare nessun disagio ad altre persone, sia per la zona di parcheggio, sia per l’esiguo tempo di sosta (ripeto non piu’ di 20 secondi e su questi punti ho molti testimoni che lo possono confermare). Parcheggi che puntualmente ogni mattina, tanti genitori si trovano costretti ad “inventarsi” per qualche frazione di minuto, per la totale assenza di altre zone di sosta disponibili per i non residenti. Per correttezza devo affermare che, fino a questa mattina, nessuno di noi aveva mai avuto problemi come quelli che ho appena esposto. Consapevole che ognuno di noi cerca di svolgere nel modo migliore possibile il proprio lavoro, credo che in alcune situazioni, le regole debbano essere accompagnate dal buon senso, a tutela di quello che credo sia un aspetto fondamentale nella gestione di una citta’, il rapporto Istituzioni/cittadino, soprattutto in quei casi, come questo, in cui i disagi certo non sono creati dai cittadini stessi.
Ringrazio sentitamente chi ha dedicato del tempo a leggere quanto ho scritto e porgo i miei distinti saluti.
Francesco Berrettini