
SIENA. Il 24 marzo si sono riunite le forze associative ed i partiti che hanno lavorato negli scorsi mesi alla raccolta delle firme per la presentazione dei quesiti referendari su cui i cittadini e le cittadine saranno chiamati a votare il prossimo 8 e 9 giugno ed hanno costituito il Comitato referendario provinciale per 5 sì ai referendum su lavoro e cittadinanza.
Il voto è la massima espressione della democrazia del Paese ed è responsabilità dell’insieme delle Istituzioni e della società garantire l’informazione sui contenuti dei referendum e favorire l’espressione democratica nelle urne. I referendum sono la più straordinaria occasione con cui le persone possono cambiare direttamente, attraverso il voto, le norme e dal giorno successivo avere riconquistato diritti e migliori condizioni materiali di vita. Significherà lavoro tutelato e dignitoso, ovvero che se un lavoratore viene licenziato ingiustamente il giudice potrà stabilire la reintegra e la cifra del risarcimento, senza un tetto massimo stabilito dalle norme. Significherà lavoro stabile, ovvero che non sarà possibile assumere lavoro a tempo determinato senza motivazione sancendo che il lavoro in questo Paese è quello a tempo indeterminato. Significherà lavoro sicuro, ovvero che le stragi sul lavoro come quella di via Mariti a Firenze dello scorso anno, in cui sono passati giorni prima di sapere di chi erano dipendenti gli operai morti ed un anno per i primi avvisi di garanzia, non saranno più possibili, perché le ditte che appaltano saranno responsabili in solido a garanzia del rispetto delle norme su salute e sicurezza. Significherà il diritto di esistere, ovvero che chi lavora, vive e paga le tasse in questo Paese da più di 5 anni avrà il giusto riconoscimento della cittadinanza e dei diritti civili e sociali garantiti dallo Stato.
La costituzione del Comitato referendario è il primo passo di una nuova stagione di diritti. L’apertura della campagna elettorale che sarà in tutte le piazze del Paese il 12 aprile. A Siena ci sarà una grande manifestazione per le vie della città capoluogo il 12 mattina.
Fanno parte del Comitato referendario: Cgil, Arci, Anpi, Centro culturale Mara Meoni, CDC, Semi di pace, Libera, Sunia, PD, Rifondazione Comunista, Refugees Welcome Italia, SiSolidal, Arcigay, Archivio UDI.
Invitiamo tutte le forze associative, i partiti, le cittadine ed i cittadini che vogliano aderire al Comitato referendario a scrivere a referendum.si@siena.tosc.cgil.it