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Mattinata in calo per le borse del Vecchio continente, in linea con l’andamento dei futures di Wall Street.
A Milano, il Ftse Mib cede soltanto lo 0,3% in area 19.980 punti, limitando la perdita rispetto al Dax di Francoforte (-1,4%), il Ftse 100 di Londra (-1,3%), l’Ibex 35 di Madrid (-1,3%) e il Cac 40 di Parigi (-1,2%).
I derivati su Dow Jones e S&P500 arretrano di circa un punto percentuale mentre quello sul Nasdaq è in ribasso dello 0,5%, all’indomani del nuovo record storico fatto segnare dal listino tecnologico.
I mercati avevano iniziato la settimana in rialzo, sostenuti dalle speranze per una rapida ripresa dell’economia e in attesa della nuova stagione di trimestrali in arrivo nelle prossime settimane. Tuttavia, i timori per la diffusione del coronavirus e i dati di stamattina sulla produzione industriale tedesca (+7,8% m/m a maggio contro il +11,1% previsto, -19,3% a/a) inducono una maggior cautela.
Per quanto riguarda il virus, preoccupa soprattutto la situazione di alcuni Stati americani tra cui la California, dove il numero di ricoveri per Covid-19 è aumentato del 50% nelle ultime due settimane a circa 5.800 casi.
Intanto l’Ocse ha diffuso il proprio Employment Outlook annuale da cui emerge che, nello scenario migliore, l’occupazione dovrebbe diminuire del 4,1% nel 2020 e crescere dell’1,6% nel 2021. Il tasso di disoccupazione nei Paesi industrializzati dovrebbe quindi raggiungere il massimo storico del 9,4% entro fine 2020 e scendere al 7,7% nel 2021. Nel caso di nuovi lockdown, si avrebbe un calo dell’occupazione pari al 5% e una disoccupazione al 12,6%.
L’Istat invece ha diffuso la nota mensile sull’andamento dell’economia, rilevando che i dati di maggio catturano i primi segni di ripresa dei ritmi produttivi dopo le marcate contrazioni registrate a marzo e aprile. Le vendite al dettaglio, a maggio, hanno riportato uno sviluppo mensile del 24,3% (15% il consensus) mentre su base annua restano in calo del 10,5%.
Sul Forex l’euro/dollaro si deprezza a 1,1265 mentre il cambio fra biglietto verde e yen sale a 107,8.
Tra le materie prime arretrano le quotazioni del greggio, con il Brent (-1,1%) a 42,6 dollari e il Wti (-1,3%) a 40,1 dollari, anche in scia ad un report secondo cui sarebbero aumentate le scorte di benzina negli Usa.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund viaggia poco mosso in area 167 punti base con il rendimento del decennale italiano all’1,23%, nella seconda giornata di offerta per il Btp Futura.
Tornando a Piazza Affari, tra le big cap, gli acquisti premiano soprattutto Diasorin (+1,8%) che ha lanciato il nuovo test Simplexa e Prysmian (+1,6%) mentre scivolano in coda al Ftse Mib Telecom Italia (-2,1%), Recordati (-2%) e Amplifon (-2%).
Fonte MarketInsight