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Apertura incerta per le borse europee nell’ultima seduta del primo semestre, in un clima in cui l’ottimismo su un recupero dell’economia è contrapposto ai timori per l’accelerazione dei contagi da coronavirus in diverse parti del mondo.
A Milano il Ftse Mib cede lo 0,4% in area 19.370 punti. Poco mossi anche il Dax di Francoforte (+0,1%), il Cac 40 di Parigi (-0,1%), il Ftse 100 di Londra (-0,3%) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,3%).
Il sentiment dei mercati resta condizionato dalle notizie legate alla pandemia con l’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha avvisato che il peggio deve ancora arrivare, nonostante nel mondo i contagi abbiano superato quota 10 milioni e le vittime la soglia di mezzo milione.
Dall’altro lato, i segnali positivi provenienti dai dati macro economici contribuiscono ad alimentare le speranze di ripresa dell’economia. In particolare, il Pmi manifatturiero cinese di giugno è salito inaspettatamente a 50,9 da 50,6 di maggio e meglio delle attese di 50,4, segnando la crescita più forte delle attività produttive da marzo e un aumento dei nuovi ordini per il quarto mese consecutivo.
Sul versante geopolitico, oggi il parlamento cinese ha approvato la legislazione sulla sicurezza nazionale dell’ex colonia britannica, in una mossa che ha contribuito ad alimentare le tensioni con gli Stati Uniti.
L’amministrazione Trump ha sospeso alcuni benefici commerciali di cui beneficia la città, che ora rischia di perdere il suo status di hub finanziario globale.
Intanto sul Forex il cambio euro/dollaro arretra a 1,121 in attesa in mattinata della lettura preliminare dell’inflazione di giugno nell’Eurozona, mentre il cambio dollaro/yen è sostanzialmente stabile in area 107,6.
Tra le materie in ribasso le quotazioni del greggio, con il Brent (-0,9%) a 41,5 dollari e il Wti (-1,2%) a 39,2 dollari.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 178 punti base, con il rendimento del decennale italiano all’1,31%.
Tornando a Piazza Affari bene in avvio Stm (+1,7%), mentre arretra Mediobanca (-1,5%). In calo anche Poste Italiane (-1,1%), Generali (-0,9%) ed Eni (-0,9%).
Fonte MarketInsight