Piccini non apprezza neanche la proposta del candidato su Mps
SIENA. Da Pierluigi Piccini riceviamo e pubblichiamo.
“Biotecnopolo. La cosa più importante è che nel territorio senese il Biotecnopolo ed il centro Antipandemico tengano conto anche dei gruppi industriali che hanno già scelto di stare da noi e che sono in crescita. Così facendo si allargherebbe lo spettro delle competenze anche industriali che abbiamo e qui scatterebbe, pur essendo la VisMederi una società di servizi, il conflitto di interessi per Montomoli. Competenze che vanno oltre GSK che sta facendo scelte diverse localizzate in UK. Quindi, il punto cruciale è consentire a Siena di non essere solo un luogo dove pochi fanno ricerca, ma dove si dà concretamente impulso a uno sviluppo industriale nel settore farmaceutico di fatto finora osteggiato a favore di multinazionali con sede all’estero.
Per non parlare della proposta del Montomoli per il Monte dei Paschi che è a dir poco ridicola. Il proprietario di VisMederi dovrebbe sapere che l’ex banca senese è una società quotata in Borsa e come tale non può sottoscrivere nessun “atto di parte” come non può aver prelazione con nessuno. Allora se così è, come fa la Fondazione a detenere il 50% delle azioni della Banca? A titolo gratuito, assurdo! Avrebbe una sola possibilità quella di comprarle in Borsa. E i successivi aumenti di capitale come li potrebbe fare? Con quali soldi? Fantasie in libertà.