"Il momento è delicatissimo", dicono dall'Associazione

SIENA. Il momento è delicatissimo.
Siena sta vivendo, con rabbia e timore mai visti prima, un passaggio che potrebbe segnare per sempre il suo futuro. L’assemblea di Banca MPS del 9 ottobre, al cui ordine del giorno ci sono questioni cruciali, non solo per la “Senesità” dell’Istituto, ma anche per l’esistenza della stessa Banca MPS e della Fondazione MPS diventa uno snodo di questo delicato momento.
Il problema è che, pensando esclusivamente alla campagna elettorale della prossima primavera, i partiti e molti movimenti, tra i quali nuove e finte liste civiche dove si stanno infiltrando personaggi appartenenti al fallito e trasversale“Sistema Siena” che ha portato al disastro la Città, nel tentativo di inquinare la scena politica e di rimettere le mani su quel poco che resta di Siena, stanno speculando sui problemi dei cittadini e dei dipendenti MPS con vergognose strumentalizzazioni e continua disinformazione.
In questo desolante panorama, il Commissario Straordinario al Comune di Siena ha il dovere di intervenire subito. L’odierna tensione sociale, che non ha precedenti in una Città civile e moderata come la nostra, impone azioni straordinarie ed immediate.
Non c’è chiarezza sui punti all’ordine del giorno della prossima assemblea; il Commissario, oggi rappresentante del Comune di Siena, ente nominante gran parte dei consiglieri della Fondazione MPS, a sua volta socio di maggioranza della Banca MPS, deve attivarsi per ottenere il rinvio della votazione sui punti che potrebbero diluire la quota in Banca MPS della stessa Fondazione MPS e su quelli che, nella visione comune, conferirebbero troppi poteri al Presidente della Banca MPS.
Negli ultimi 10 anni la Fondazione MPS, ente nato a tutela e sostegno del territorio, ha erogato qualcosa come 2 miliardi di Euro, soldi evidentemente mal gestiti, visto che non hanno prodotto alcun beneficio duraturo alla Comunità. Nel contempo la stessa Fondazione, grazie alle scelte scellerate dei suoi organi amministrativi, è riuscita a sperperare un patrimonio immenso – 15 miliardi di Euro? -, a contrarre debiti e a sospendere le erogazioni che avrebbero dovuto sostenere il sociale, l’economia e tutti gli altri settori ed enti del territorio, compreso il Comune di Siena.
La Fondazione ha soprattutto disatteso i dettami del proprio statuto che impongono la salvaguardia della consistenza del patrimonio, l’impossibilità di contrarre debiti per un importo superiore al 20% del suo patrimonio, e la gestione basata su criteri prudenziali di rischio e di economicità in modo da conservarne il valore ed ottenerne un’adeguata redditività; aspetti da noi già denunciati.
Abbiamo sperato fino in fondo che la Fondazione MPS, in un ultimo sussulto di dignità e per una volta attenta alle aspettative della Comunità, potesse fare finalmente una scelta oculata e in autonomia; speranza vana.
Quindi ci appelliamo al Commissario, il quale, oltre a pretendere le immediate dimissioni degli amministratori di nomina comunale, che non hanno agito con la necessaria diligenza e con la professionalità che dovrebbe avere chi ricopre certi incarichi, ha quindi il dovere di intervenire subito, chiedendo agli organi di vigilanza sulla Fondazione MPS l’immediata revoca degli organi amministrativi della stessa per palesi violazioni dello Statuto, impedendo al socio Fondazione MPS la partecipazione, e/o la votazione, alla suddetta Assemblea della Banca MPS.
Questa soluzione è la più funzionale all’attuale emergenza e la più appropriata risposta istituzionale a questo grave e delicato momento; in mancanza di ciò ci attiveremo in tutti le sedi per fare in modo che tutti i responsabili siano chiamati a rispondere della loro “mala gestio” che ha offeso e mortificato la cultura della nostra Città e ha distrutto in pochi anni una storia che durava da oltre 5 secoli.