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SIENA. A quanto scrive Bloomberg, citando fonti anonime vicine al dossier, il Ministero dell’economia e delle finanze starebbe pensando a un aumento di capitale fino a 3 miliardi per Banca MPS. L’operazione servirebbe a rafforzarne la solidità patrimoniale e ad assecondare la richiesta di UniCredit di rendere l’acquisizione neutrale per i suoi ratio di capitale.
L’importo appropriato per l’aumento di capitale non è ancora stato individuato e su questo inciderà l’esito della due diligence da parte di UniCredit nei confronti del Monte dei Paschi. L’obiettito dell’istituto di Piazza Gae Aulenti è di definire la fattibilità di un’intesa con il Tesoro per rilevare una “perimetro selezionato” degli asset Mps.
Nonostante le vendita a UniCredit sia la soluzione preferita dall’Italia, soddisfare le condizioni chieste da UniCredit potrebbe costare fino a 10 miliardi di euro per i contribuenti italiani. Oltre ad ottenere i migliori asset di Mps, Unicredit beneficerebbe di 2,2 miliardi di crediti fiscali, che maturano in caso di fusione tra banche entro il 31 dicembre 2021.