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SIENA. La sala dei Mutilati piena di elettori democratici ha accolto Ignazio Marino, candidato alla segreteria nazionale del Partito Democratico, in città il 25 settembre scorso per parlare del proprio programma.
Dopo aver incontrato i volontari di Poggibonsi, Marino è stato intervistato da Concita De Gregorio, direttrice de L’Unità. Marino ha conquistato un pubblico di elettori ed iscritti del Pd, con la sua umanità e la sua determinazione. Per più di tre ore ha scandito i suoi “si” ed i suoi “no”, contrapposti alle posizioni dei suoi due avversari, giudicate troppo ambigue. Dopo le primarie il Sen. Marino lavorerà per un partito unito, ma con un’identità ed una linea politica più chiara. La libertà d’informazione è stato uno dei primi temi toccati nella serata senese, richiamando tutto il popolo democratico alla manifestazione del 3 ottobre. Poi si è parlato di laicità dello Stato, sulla quale si sono soffermati anche molti interventi e molte domande. Il Sen. Marino ha spiegato le sue convinzioni per una laicità come metodo. Una linea
politica che non può prescindere dalla scienza, ma allo stesso tempo non deve imporre una condotta ai cittadini. Per questo Marino dice difende la legge sul Testamento Biologico, a legge sulle unioni civili, sull’esempio delle civil partnership britanniche, propone una legge sull’omofobia e dice sì all’adozione per le donne single. Quindi Marino si è soffermato sui temi della crisi economica e del lavoro. Marino è nettamente contrario a strumenti come la scudo fiscale, che così come proposto in Italia dal governo, rasenta “l’istigazione a delinquere”. Il senatore si è detto favorevole ad un sistema di liberalizzazioni, concorrenza, politiche industriali e ad una visione che leghi lo sviluppo alle energie rinnovabili, le scienze della vita e della salute.
Marino propone un modello economico?sociale innovativo e credibile, con al centro la persona, capace di dire no alle rendite di posizione. Per attuare queste politiche è necessario un sistema finanziario stabile, che faciliti accesso e controllo da parte dei cittadini. Marino ha le idee chiare anche sulle questioni ambientali. Dice no al nucleare. Sostiene un piano energetico nazionale che punti su efficienza energetica, anche attraverso incentivi e disincentivi fiscali per quanto riguarda i processi produttivi, un mix di energie rinnovabili e mobilità sostenibile: incentivi per la riduzione di emissioni inquinanti, riduzione dell’Iva sui prodotti ecologici e maggiore tassazione di auto maggiormente inquinanti a investimenti su nuove tecnologie, eolico d’alta quota, solare ad alta concentrazione, produzione di energia dagli scarti dell’agricoltura, energia geotermica di terza generazione.
Per quanto riguarda il mercato del lavoro Marino sostiene la riduzione dei costi del lavoro che gravano sulle imprese, per ridurre il divario tra costo del lavoro e retribuzione, vuole combattere la flessibilità come precarietà. Riguardo alle piccole imprese Marino è per una revisione degli studi di settore, per l’estensione dell'esigibilità differita dell'Iva a tutte le fatture, per la rimodulazione dell'Irap per venire in soccorso al mondo dell’impresa e delle professioni colpiti significativamente dalla crisi. Marino propone anche la deducibilità dell’Iva dal reddito imponibile, riconoscendo al compratore la possibilità di portare in deduzione dalle proprie imposte una parte crescente del valore del bene materiale o del servizio acquistato.
Marino, sollecitato dai presenti si è anche dilungato sulla situazione dell’Università italiana. Ha denunciato il calo dei finanziamenti rispetto a tutti i paesi occidentali, chiedendo nuovi stanziamenti di risorse finanziarie e nuovi criteri di assegnazione, ad un livello comparabile a quello dei principali paesi europei.
Stuzzicato sulla realtà senese il Senatore, anche in qualità della Commissione Parlamentare, ha ricordato come la Toscana possa vantare uno dei migliori sistemi sanitari regionali, anche se i miglioramenti vanno sempre ricercati e perseguiti senza tregua, affinché l’amministrazione pubblica sia dalla parte della salute dei cittadini
prima di tutto.
Infine Marino ha chiesto uno sforzo ai volontari del Partito Democratico che lo appoggiano, per mobilitare gli elettori verso il 25 ottobre, giorno in cui tutti potranno votare alle primarie, Marino Segretario Nazionale del Pd.
Dopo aver incontrato i volontari di Poggibonsi, Marino è stato intervistato da Concita De Gregorio, direttrice de L’Unità. Marino ha conquistato un pubblico di elettori ed iscritti del Pd, con la sua umanità e la sua determinazione. Per più di tre ore ha scandito i suoi “si” ed i suoi “no”, contrapposti alle posizioni dei suoi due avversari, giudicate troppo ambigue. Dopo le primarie il Sen. Marino lavorerà per un partito unito, ma con un’identità ed una linea politica più chiara. La libertà d’informazione è stato uno dei primi temi toccati nella serata senese, richiamando tutto il popolo democratico alla manifestazione del 3 ottobre. Poi si è parlato di laicità dello Stato, sulla quale si sono soffermati anche molti interventi e molte domande. Il Sen. Marino ha spiegato le sue convinzioni per una laicità come metodo. Una linea
politica che non può prescindere dalla scienza, ma allo stesso tempo non deve imporre una condotta ai cittadini. Per questo Marino dice difende la legge sul Testamento Biologico, a legge sulle unioni civili, sull’esempio delle civil partnership britanniche, propone una legge sull’omofobia e dice sì all’adozione per le donne single. Quindi Marino si è soffermato sui temi della crisi economica e del lavoro. Marino è nettamente contrario a strumenti come la scudo fiscale, che così come proposto in Italia dal governo, rasenta “l’istigazione a delinquere”. Il senatore si è detto favorevole ad un sistema di liberalizzazioni, concorrenza, politiche industriali e ad una visione che leghi lo sviluppo alle energie rinnovabili, le scienze della vita e della salute.
Marino propone un modello economico?sociale innovativo e credibile, con al centro la persona, capace di dire no alle rendite di posizione. Per attuare queste politiche è necessario un sistema finanziario stabile, che faciliti accesso e controllo da parte dei cittadini. Marino ha le idee chiare anche sulle questioni ambientali. Dice no al nucleare. Sostiene un piano energetico nazionale che punti su efficienza energetica, anche attraverso incentivi e disincentivi fiscali per quanto riguarda i processi produttivi, un mix di energie rinnovabili e mobilità sostenibile: incentivi per la riduzione di emissioni inquinanti, riduzione dell’Iva sui prodotti ecologici e maggiore tassazione di auto maggiormente inquinanti a investimenti su nuove tecnologie, eolico d’alta quota, solare ad alta concentrazione, produzione di energia dagli scarti dell’agricoltura, energia geotermica di terza generazione.
Per quanto riguarda il mercato del lavoro Marino sostiene la riduzione dei costi del lavoro che gravano sulle imprese, per ridurre il divario tra costo del lavoro e retribuzione, vuole combattere la flessibilità come precarietà. Riguardo alle piccole imprese Marino è per una revisione degli studi di settore, per l’estensione dell'esigibilità differita dell'Iva a tutte le fatture, per la rimodulazione dell'Irap per venire in soccorso al mondo dell’impresa e delle professioni colpiti significativamente dalla crisi. Marino propone anche la deducibilità dell’Iva dal reddito imponibile, riconoscendo al compratore la possibilità di portare in deduzione dalle proprie imposte una parte crescente del valore del bene materiale o del servizio acquistato.
Marino, sollecitato dai presenti si è anche dilungato sulla situazione dell’Università italiana. Ha denunciato il calo dei finanziamenti rispetto a tutti i paesi occidentali, chiedendo nuovi stanziamenti di risorse finanziarie e nuovi criteri di assegnazione, ad un livello comparabile a quello dei principali paesi europei.
Stuzzicato sulla realtà senese il Senatore, anche in qualità della Commissione Parlamentare, ha ricordato come la Toscana possa vantare uno dei migliori sistemi sanitari regionali, anche se i miglioramenti vanno sempre ricercati e perseguiti senza tregua, affinché l’amministrazione pubblica sia dalla parte della salute dei cittadini
prima di tutto.
Infine Marino ha chiesto uno sforzo ai volontari del Partito Democratico che lo appoggiano, per mobilitare gli elettori verso il 25 ottobre, giorno in cui tutti potranno votare alle primarie, Marino Segretario Nazionale del Pd.