La candidata sindaco punzecchia Ceccuzzi e Corradi
SIENA. Da Laura Vigni riceviamo e pubblichiamo.
“Raccogliendo l’invito del segretario del PD Mugnaioli a confrontarsi in maniera leale e concreta sul futuro della città e ad entrare in maniera costruttiva nel merito delle proposte, vorrei osservare che il metodo assunto dal suo candidato a sindaco non va certo in questa direzione. Ceccuzzi infatti organizza forum per raccogliere idee – ammettendo così che il PD non è stato capace di elaborarne di proprie e non ha un contatto con la città – e lancia proposte demagogiche nel più puro stile berlusconiano, cercando solo di tamponare il malcontento che serpeggia anche nell’elettorato di sinistra: no al nuovo stadio, 1.000 posti di lavoro per i giovani, il centro polivalente per teatro musica e danza, un nuovo piano del traffico, ecc.
Senza alcun rispetto per il suo predecessore, con molta disinvoltura ne butta a mare tutto il lavoro, senza nemmeno ammettere che gli enti locali sono fortemente penalizzati dal governo centrale e di più lo saranno con il cosiddetto federalismo municipale.
Non può sfuggire a nessun elettore quanto siano generiche e propagandistiche queste idee, che fra l’altro dimostrano la sua scarsa conoscenza della città, visto che da anni il Comune dispone dello spazio teatrale “Lia Lapini” in via Aretina che viene concesso ai gruppi teatrali e musicali per questo genere di attività.
Anche il potenziamento del trasporto pubblico è una promessa che non potrà mantenere, visti i tagli operati dal governo. Noi diciamo invece che la riduzione delle linee operata a Siena va rivista, perché ha penalizzato solo lavoratori e persone anziane (dal Pietriccio non c’è più una linea diretta per l’Ospedale) e che bisogna risparmiare semmai nei consigli di amministrazione.
Il documento sull’etica nella politica, condivisibile nei principi generali, non offre nessuna garanzia di allargamento della democrazia alla cittadinanza e al consiglio comunale, perché conferma il potere esclusivo del sindaco in ogni processo di nomina e designazione e derivazione comunale. E’ naturale che lui si farà garante della competenza, onestà, merito e competenza dei designati: potrebbe dire che vuole nominare solo i suoi amici, anche incompetenti e poco meritevoli, purché fedeli e obbedienti?
Su queste basi il confronto sarà difficile, perché si può solo spararla più grossa e non mi sembra giusto nei confronti dell’intelligenza dei cittadini senesi.
Dall’altra parte il quadro a tinte fosche di una città in decadenza, tracciato dalle liste che sostengono Corradi sindaco, è esagerato e ingeneroso: mi si permetta solo di ricordare, in ambito culturale, il completamento del restauro del Teatro dei Rinnovati.
Confermo la mia disponibilità ad un confronto serio e approfondito su tutte le questioni, per il quale non mancheranno occasioni grazie anche alla disponibilità della stampa e dei media senesi”.