I milioni di euro rivenienti dalla possibile trasformazione urbanistica della fabbrica rimmarranno nel cassetto se non verranno avanzati progetti credibili

MONTERIGGIONI. Per quanto ci riguarda la vicenda Sapori non finisce qui. Lo dico in modo perentorio: dopo almeno 4 anni di incontri con la proprietà, i lavoratori, i sindacati, le altre istituzioni locali interessate, nei quali abbiamo ascoltato, trattato e proposto soluzioni ed ipotesi per difendere un’impresa i cui proprietari intendevano trasferire altrove l’attività, non può finire così, con un accordo sindacale che salva il salvabile mentre una parte rilevante della produzione vola altrove, ed a rischiare di più sono i lavoratori più precari, gli stagionali.
Confermo ancora una volta (rinviando all’ultima dichiarazione dell’assessore all’urbanistica Chiantini la spiegazione più articolata dello sviluppo dell’intera vicenda) che le attese per i milioni di euro rivenienti dalla possibile trasformazione urbanistica della fabbrica Sapori a Fornacelle rimarranno nel cassetto di ogni aspirante speculatore se non verranno avanzati progetti credibili di investimento produttivo ed occupazionale, ovviamente con la dovuta attenzione agli equilibri urbanistici ed ambientali della zona da Tognazza a San Martino, a Fornacelle.
Fra le priorità di questa Amministrazione c’è il lavoro e lo si riscontra dalla crescita economica ed occupazionale che ha caratterizzato questo territorio, che mette a disposizione della collettività molti più posti di lavoro di quanti siano gli occupati residenti a Monteriggioni. Le istituzioni hanno il compito di favorire le condizioni affinchè un territorio attragga investimenti, ma sono gli imprenditori che hanno il dovere di rischiare ed il Governo di favorire il lavoro (anzichè la rendita) attraverso il fisco e gli incentivi mirati. L’attuale Governo, a colpi di Leggi e leggine, intende ridimensionare il ruolo e gli strumenti degli Enti Locali, soprattutto dei Comuni, mentre in molti continuano a rivolgersi ai Comuni, a chiedere il loro intervento in ogni campo, senza reagire contro il progressivo svuotamento delle loro funzioni.
Bruno Valentini, sindaco di Monteriggioni