A rischio 400 lavoratori del back office

LECCE. Egregio Segretario,
Come sicuramente avrà appreso da fonti stampa, lo scorso 8 agosto si e’ aperta la procedura sindacale relativamente al progetto di riorganizzazione della Banca Monte dei Paschi di Siena, secondo le linee dettate dal Piano Industriale 2012/2015.
L’impatto del suddetto Piano e’ molto pesante perché incentrato su una riduzione dei costi strutturali che grava in misura sproporzionata sui Lavoratori, sia in termini economici che normativi. Rientrano in quest’ambito le misure proposte dall’Azienda di esternalizzare le attività e i Lavoratori del back office e la disdetta del contratto integrativo aziendale. A fronte di queste proposte tutte le Organizzazioni Sindacali, fin dall’inizio della trattativa, hanno opposto una serie di interventi preventivi rispetto alla diminuzione dei costi del lavoro (costi amministrativi, consulenze, auto aziendali, benefits remunerazioni del top management, sponsorizzazioni ect..), ritenuti tuttavia non sufficienti dall’Azienda per il superamento delle tensioni occupazionali.
Il Sindacato, pertanto, evidenziando un grande senso di responsabilità , ha manifestato la sua disponibilità ad una ulteriore ipotesi di riduzione dei costi del personale partendo dalla ricerca di soluzioni solidaristiche e socialmente sostenibili. Tra queste l’attivazione del fondo di solidarietà di sostegno al reddito per la parte relativa al prepensionamento, rappresenta una delle misure alternative, indicate dalle Organizzazioni Sindacali per evitare le iniziative previste dal Piano Industriale sul costo del lavoro, tra le quali le esternalizzazioni.
Nonostante la disponibilità manifestata dal Sindacato, l’ipotesi delle esternalizzazioni rappresenta una strada che l’Azienda dichiara di non volere abbandonare.
Le conseguenze sarebbero veramente drammatiche per i Lavoratori coinvolti, in particolare sul nostro Territorio (già in seria difficoltà), per la presenza di un polo back Office che occupa circa 400 Lavoratori. Gli stessi rischierebbero di trovarsi fuori dal Gruppo MPS e senza le garanzia del Contratto Collettivo Nazionale di lavoro di categoria.
Egregio Segretario, la situazione del Monte dei Paschi di Siena riflette molto quella di crisi del Paese, in cui gli errori di una classe politica dissennata vengono, oggi, fatti ricadere sui cittadini, in particolare sui più deboli, sui giovani, sui Lavoratori, sui pensionati.
Si tratta di un Piano Industriale in linea con la peggiore cultura neoliberista del Paese che pretende di utilizzare questa crisi per indebolire e precarizzare il mondo del Lavoro.
Noi ci rivolgiamo ad una delle principali forze politiche presenti in Italia, quella che viene dalle lotte per il lavoro e per la conquista della dignità del Lavoro.
Ci rivolgiamo al PD per denunciare la situazione di migliaia di Lavoratori (molti dei quali giovani) che non possono accettare di diventare il capro espiatorio in questa situazione di difficoltà dell’Azienda.
Al PD chiediamo di prendere posizione in maniera chiara e netta rispetto al problema delle esternalizzazioni. Il Sindacato ha già fatto la sua parte avanzando proposte concrete sulla riduzione dei costi strutturali e del personale, in linea con gli obiettivi dichiarati dal Piano Industriale (recupero costi nel triennio per il rilancio della Banca). La procedura con le OO.SS. si e’ conclusa senza un accordo per responsabilità dell’Azienda.
Appare evidente che il progetto delle esternalizzazioni non risponde ad un’ esigenza di riduzione di costi, ma ad un disegno abbastanza chiaro di creare un precedente e aprire la strada della precarizzazione, anche nell’ambito del settore del credito.
Si tratta di un’ipotesi incompatibile, inoltre, rispetto a quanto previsto nel nostro CCNL (firmato a Gennaio 2012) che fa riferimento al processo esattamente opposto dell’internalizzazione delle attività, attraverso il rientro delle lavorazioni in precedenza trasferite all’esterno.
Invitiamo il PD ad intervenire sui vertici della Banca MPS per chiedere la sospensione delle decisioni assunte e la ripresa della trattativa con i Sindacati.
Alla luce delle dichiarazioni rese dal Segretario cittadino del PD senese, sarebbe importante chiarire a tutti i cittadini ed ai lavoratori di Banca MPS, se per il PD nazionale, il rispetto della dignità dei lavoratori e la salvaguardia dei loro diritti abbia lo stesso valore indipendentemente dal comune, provincia o regione di appartenenza, o risponda, invece, a logiche campanilistiche che nulla hanno a che vedere con i principi di uguaglianza e di solidarietà.
In altre parole, chiediamo al PD di prendere posizione a favore di tutti i Lavoratori, contro il progetto delle esternalizzazioni, nell’ambito della vertenza MPS. Quest’ultima, infatti, si inserisce in un contesto più ampio che è quello della battaglia per la difesa dei diritti e delle conquiste del mondo lavoro.
Su questi temi si gioca la credibilità di un partito che si propone di essere forza di governo. Pertanto, partendo dalle prossime elezioni primarie, in prospettiva di una difficile competizione elettorale, riteniamo che una forza democratica debba essere impegnata in prima linea, a sostenere il riconoscimento della dignità e della centralità del Lavoro, come motore della crescita e dello sviluppo di questo Paese, nonché il mantenimento e lo sviluppo della Banca Monte dei Paschi di Siena, anche su questo Territorio.
Le Segreterie Confederali Lecce CGIL – CISL – UIL
Le Segreterie Provinciali di categoria DIRCREDITO- FABI – FIBA CISL – FISAC-CGIL – UIL.CA – SINFUB
Le Segreterie aziendali Consorzio-Rete Banca MPS Lecce DIRCREDITO – FABI – FIBA – FISAC-CGIL – UIL-CA – SINFUB