L'associazione parla di "evidente lesione dei diritti degli investitori che avevano acquistato covered warrant"
Le banche emittenti questi prodotti finanziari come Unicredit e Soc Generale, hanno dapprima redatto un regolamento del prodotto covered warrant, con comunicato del 6/6/2014 descrittivo, che la performance dello stesso covered warrant fosse indicizzato alla performance del solo titolo BMPS.
Lunedi’ 9/6/2014, dopo aver visto una eccezionale performance di BMPS con un +20%, Unicredit e Societè Generale, hanno deciso di variare in corsa il regolamento del prodotto nella stessa serata di lunedi’ 9/6/2014, decidendo in maniera arbitraria che la performance del warrant non fosse più indicizzata all’andamento del solo titolo BMPS ma alla performance dei BMPS più il diritto di opzione su BMPS; cioè un atteggiamento diverso da quanto stabilito dal collocamento il 5/6/2014.
Numerosi trader, semiprofessionisti o piccoli risparmiatori che avevano acquistato dei prodotti derivati, opzioni e covered warrant per sfruttare il probabile rialzo, si sono trovati ad aver investito sul diritto BMPS, che invece ha perso il 30% nelle prime 3 sedute, conseguentemente il prezzo del warrant è sceso di oltre il 50% in 2 giorni. Appena uscito il comunicato che modificava le condizioni precedenti, con evidente integrazione del reato di truffa, SIM e singoli investitori hanno chiesto a Societè General lo storno dell’operazione, in quanto non più profittevole e diversa come filosofia da quella che si voleva mettere in pratica, ottenendo un secco rifiuto.
Recita il regolamento Consob: La specifica rettifica che l’emittente intende adottare deve essere comunicata con CONGRUO anticipo alla Borsa Italiana, affinché questa possa informare prontamente il mercato.
Recita il Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A. in vigore dal 3 marzo 2014″
Capo 7 – Strumenti finanziari derivati cartolarizzati (quali sono i covered warrant)
Articolo 2.2.22
(Requisiti degli strumenti finanziari derivati cartolarizzati)
1. Per l’ammissione alla quotazione di strumenti finanziari derivati cartolarizzati devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:
a. le caratteristiche dello strumento devono essere chiare ed inequivocabili e consentono una correlazione tra il prezzo dello strumento finanziario e il prezzo o altra misura del valore sottostante; Borsa Italiana si riserva di richiedere all’emittente di indicare la scomposizione in valori percentuali
b. nel caso sia prevista la liquidazione monetaria, la modalità di fissazione del prezzo di liquidazione garantisca che tale prezzo rifletta correttamente il prezzo o altra misura del valore del sottostante. Si applica inoltre quanto previsto nelle Istruzioni;
c. qualora l’attività sottostante sia uno strumento finanziario ammesso alle negoziazioni nei mercati regolamentati organizzati e gestiti da Borsa Italiana, coerentemente con quanto indicato nel prospetto informativo, può essere prevista la liquidazione mediante consegna fisica dell’attività sottostante;
d. sia prevista l’effettuazione di rettifiche in occasione di eventi di natura straordinaria che riguardano le attività sottostanti. Le rettifiche devono essere informate a metodologie di generale accettazione e tendere a neutralizzare gli effetti distorsivi dell’evento. L’emittente dovrà impegnarsi a comunicare tali rettifiche a Borsa Italiana, ai fini della diffusione al mercato, con congruo anticipo rispetto alla data in cui le rettifiche diverranno efficaci.
Nel caso di specie non è stata utilizzata la metodologia generale con l’aggravante della rettifica di valore iniziale, corretta prima alle ore 20.00 del 6/6/2014, per essere annullata alle 20.08 del 9/6/2014, quando l’aumento di capitale era già partito. Per tali evidenti violazioni Adusbef è costretta ancora una volta a presentare esposti-denunce alle Procure della Repubblica, affinchè vengano valutati i comportamenti di Consob e Borsa Italiana, che hanno danneggiato molti investitori ed il mercato.