L’edizione 2019 propone concerti e iniziative musicali dal 18 maggio al 1 giugno
SIENA. Un festival per un territorio. Questo è il motto di Musica Senensis, che nell’edizione 2019 va dal 18 maggio al 1 giugno.
Organizzato dall’Associazione Culturale Coro Agostino Agazzari di Siena, il Festival è da tempo apprezzato per il suo focus che privilegia la musica corale e organistica, riempiendo così un vuoto nella sia pur ricca offerta culturale del territorio senese e segnalandosi per la sua forte originalità. Accanto ai concerti, il Festival offre anche appuntamenti quali conferenze o lezioni aperte.
Molte sono inoltre le collaborazioni con enti e istituzioni culturali. A solo titolo di esempio, citiamo Italia nostra, il Comune di Siena, l’Associazione Libera Musica di Bergamo, Euro Via Festival.
Direttore artistico di Musica Senensis è Cesare Mancini, maestro di cappella e organista titolare della Cattedrale di Siena, nonché musicologo, storico della musica docente in atenei e conservatori italiani, assistente del direttore artistico e responsabile della biblioteca dell’Accademia Chigiana, nonché organizzatore di eventi.
Anche quest’anno il cartellone è ricco di appuntamenti.
Speciale filone Cori: artisti da Parigi e dalla Toscana
Uno dei principali filoni del cartellone è dedicato a importanti formazioni corali. Il concerto di apertura del Festival, fissato sabato 18 maggio alle ore 17.30 nella Chiesa di San Martino, vede protagonisti la Corale polifonica Terra di Betinga e l’Ensemble vocale Voce delle Muse, con sede ad Agliana, per la direzione di Paolo Pacini.
Nel concerto conclusivo, programmato sabato 1 giugno alle ore 18.30 nella Chiesa della Santissima Annunziata, Musica Senensis porterà invece a Siena per la prima volta i prestigiosi Chanteurs de Saint-Eustache di Parigi diretti da Lionel Cloarec, come dire poter ascoltare una cappella musicale di una delle più grandi e affascinanti chiese gotiche della capitale francese.
Al centro del cartellone, sabato 25 maggio alle ore 16.30 nella Chiesa di San Pietro alle Scale si esibirà lo stesso Coro Agostino Agazzari di Siena per la direzione di Cesare Mancini e con la partecipazione del soprano Laura Scapecchi e dell’organista Sandra Panzani.
Concerti e lezioni aperte tra gli organi storici ammirati da tutto il mondo
L’organo costruito nei primi decenni del Cinquecento dal grande senese Giovanni Piffero per la Sala del Mappamondo del Palazzo Pubblico di Siena è considerato dai più accreditati studiosi internazionali uno dei più pregevoli strumenti antichi del mondo.
Cesare Mancini, che ne ha fatto oggetto di una pubblicazione nel volume Un così bello e nobile istrumento. Siena e l’arte degli organi, è impegnato anche in un’opera di valorizzazione di questo venerando manufatto, tramite visite guidate a musicisti provenienti da ogni dove, presentazioni divulgative ed esibizioni personali in concerti organizzati dal Comune di Siena. Nel 2019 il Festival Musica Senensis intende valorizzare questo importantissimo strumento con una lezione aperta affidata domenica 26 maggio alle ore 12.30 a un grande specialista di musica rinascimentale, lo strasburghese Jean-Michel Doullier. L’evento è reso possibile grazie alla collaborazione con il Comune di Siena.
Domenica 19 maggio alle ore 18.30, inoltre, il friulano Lorenzo Marzona si esibirà all’organo settecentesco della Basilica di Provenzano.
Un evento speciale per organo e orchestra con l’Orchestra Sinfonica di Bacau e Johannes Skudlik
Un evento speciale sarà il grandioso concerto di lunedì 27 maggio alle ore 21 in Cattedrale che vedrà protagonista la romena Orchestra Sinfonica di Bacau con il tedesco Johannes Skudlik all’organo e alla direzione. L’imperdibile appuntamento, che prevede l’esecuzione di musiche di Liszt, Ciaikovski e Beethoven, è inserito nel cartellone del Tuscan Organ Festival ed è organizzato in collaborazione con la Rassegna “In cammino con Francesco” ed Euro Via Festival, con il patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura.
Il Festival Musica Senensis è una rassegna di concerti e iniziative musicali che ha come scopo la valorizzazione di luoghi, strumenti, personaggi, musiche e musicisti senesi.
Il format del Festival è assolutamente originale nel quadro della produzione culturale non solo senese, ma anche italiana. Mantenendo una grande unità di programmazione, un filo conduttore molto definito, consente al tempo stesso una grande varietà di soluzioni, permettendo di andare alla scoperta di luoghi spesso anche insoliti, custodi di tesori musicali che vengono valorizzati dai concerti: solo a titolo di esempio, una chiesa con un pregevole organo antico, oppure un luogo dove è nato o ha operato un musicista da riscoprire, oppure ancora una splendida sede naturale dove raggiungere l’ideale connubio musica-paesaggio.
Oltre che valorizzare il territorio senese, Musica Senensis è al tempo stesso un festival internazionale aperto alle maggiori realtà musicali di oggi. Fin dalla sua prima edizione il suo ricco cartellone ha presentato artisti e complessi provenienti da varie sedi della Toscana, come del Nord e del Sud Italia, come da Paesi quali Germania, Francia, Olanda, Austria, Cile.
Molti sono gli artisti, non soltanto del campo musicale, presentati da Musica Senensis. Tra questi, spicca senz’altro per popolarità il senese Emilio Giannelli.