
SIENA. Claudio Santamaria interpreterà Derek Rocco Barnabei, il giovane statunitense di origine italiana giustiziato il 14 settembre del 2000 in Virginia, accusato di aver ucciso la sua fidanzata e sempre proclamatosi innocente.
Il progetto cinematografico, che due anni fa era stato annunciato da Raoul Bova, ha avuto un battesimo ufficiale oggi a Firenze alla Mediateca Regionale Toscana Film Commission. Il film sarà prodotto dalla Just us production, con la partecipazione della Fondazione Rocco Derek Barnabei di Siena e della Fondazione Monte dei Paschi, con il sostegno di Toscana Film Commission. Lo dirigerà Ago Panini.
Quello di Barnabei è stato un vero e proprio caso giudiziario, con molte lacune nelle indagini e una sostanziale incertezza sulla sua colpevolezza, secondo quanto affermato da lui stesso, dai suoi familiari e dai suoi legali. Ago Panini ha dichiarato che le riprese dovrebbero iniziare il prossimo 30 luglio. Gli altri attori – spiega una nota della Mediateca Toscana – che hanno dato la loro disponibilità a girare il film sono Laura Morante, Raoul Bova (che due anni fa aveva abbracciato il progetto anche con l'intenzione di produrlo) e Pier Francesco Favino.
Le riprese inizieranno in Canada per poi proseguire in Toscana, dove grazie alla collaborazione con la fondazione Derek Rocco Barnabei e Toscana Film Commission si gireranno esterni ed interni, sia negli ambienti reali della storia, come la piazza del campo di Siena, sia negli studi appositamente ricreati nella Tabaccaia di Monteroni D'Arbia e al carcere di Pescia.
L'uscita nelle sale cinematografiche è prevista alla fine del 2009. La prima mondiale, è stato annunciato oggi, si svolgerà a Siena.
Parte degli incassi del film saranno devoluti alla Fondazione Derek Rocco Barnabei per continuare attivamente la sua campagna contro la pena di morte. Ad una settimana dalla data dell'esecuzione del 14 settembre 2000, Derek Rocco Barnabei lasciò in diretta dai microfoni di Radio 24 il suo testamento spirituale all'Italia: ''Se muoio, vi prego, non lasciate che la mia morte sia vana. L'Italia si è distinta come coscienza del mondo, una distinzione onorevole ed un esempio di quello che va fatto non solo con le parole ma con i fatti. Avete dato una voce agli oppressi e avete lottato contro l'ingiustizia, rendendola pubblica''.
Il progetto cinematografico, che due anni fa era stato annunciato da Raoul Bova, ha avuto un battesimo ufficiale oggi a Firenze alla Mediateca Regionale Toscana Film Commission. Il film sarà prodotto dalla Just us production, con la partecipazione della Fondazione Rocco Derek Barnabei di Siena e della Fondazione Monte dei Paschi, con il sostegno di Toscana Film Commission. Lo dirigerà Ago Panini.
Quello di Barnabei è stato un vero e proprio caso giudiziario, con molte lacune nelle indagini e una sostanziale incertezza sulla sua colpevolezza, secondo quanto affermato da lui stesso, dai suoi familiari e dai suoi legali. Ago Panini ha dichiarato che le riprese dovrebbero iniziare il prossimo 30 luglio. Gli altri attori – spiega una nota della Mediateca Toscana – che hanno dato la loro disponibilità a girare il film sono Laura Morante, Raoul Bova (che due anni fa aveva abbracciato il progetto anche con l'intenzione di produrlo) e Pier Francesco Favino.
Le riprese inizieranno in Canada per poi proseguire in Toscana, dove grazie alla collaborazione con la fondazione Derek Rocco Barnabei e Toscana Film Commission si gireranno esterni ed interni, sia negli ambienti reali della storia, come la piazza del campo di Siena, sia negli studi appositamente ricreati nella Tabaccaia di Monteroni D'Arbia e al carcere di Pescia.
L'uscita nelle sale cinematografiche è prevista alla fine del 2009. La prima mondiale, è stato annunciato oggi, si svolgerà a Siena.
Parte degli incassi del film saranno devoluti alla Fondazione Derek Rocco Barnabei per continuare attivamente la sua campagna contro la pena di morte. Ad una settimana dalla data dell'esecuzione del 14 settembre 2000, Derek Rocco Barnabei lasciò in diretta dai microfoni di Radio 24 il suo testamento spirituale all'Italia: ''Se muoio, vi prego, non lasciate che la mia morte sia vana. L'Italia si è distinta come coscienza del mondo, una distinzione onorevole ed un esempio di quello che va fatto non solo con le parole ma con i fatti. Avete dato una voce agli oppressi e avete lottato contro l'ingiustizia, rendendola pubblica''.