Gli archivi video e voce della Toscana saranno conservati e diffusi grazie anche a Cnr e Banca della Memoria
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SIENA. Il progetto Archivio Vi.Vo, per la conservazione e diffusione degli archivi video e voce della Toscana, con capofila l’Università di Siena, è stato selezionato dal Ministero della cultura per partecipare a LuBeC, Lucca Beni culturali 2021.
Il progetto per la salvaguardia delle fonti orali e audiovisive è condotto dall’Ateneo insieme all’Istituto di Linguistica computazionale del Cnr e alla Banca della Memoria del Casentino e finanziato dalla Regione Toscana. La piattaforma messa a punto per la tutela, valorizzazione e fruizione degli archivi orali sarà presentata domani, 8 ottobre, alle ore 15,20 nell’ambito della sezione della manifestazione intitolata “Digitalizzare la memoria”, spazio previsto dal Ministero per illustrare progetti per la transizione digitale della cultura.
Saranno i ricercatori dell’Università di Siena e del Cnr, insieme alla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana, a illustrare il progetto in un incontro che potrà essere seguito in diretta streaming su https://www.youtube.com/user/EventoLuBeC .
“Con questo progetto – spiega Silvia Calamai, responsabile scientifica del progetto per l’Università di Siena – vogliamo ridare voce agli archivi toscani attraverso la descrizione, l’analisi e la fruizione di oggetti digitali, che in origine erano nastri, bobine e cassette contenenti parlato e cantato toscano”.
“Tutta la documentazione sarà resa accessibile e interrogabile tramite la piattaforma che abbiamo progettato – prosegue la professoressa Calamai – implementata all’interno dell’infrastruttura di ricerca CLARIN-IT, nodo italiano di CLARIN, il cui obiettivo è quello di integrare a livello europeo risorse linguistiche e strumenti avanzati di ricerca, di accesso e di analisi dei contenuti digitali al servizio degli studiosi nel campo delle scienze umane e sociali”.
Il progetto di ricerca, nella sua fase pilota, ha previsto la trattazione della documentazione sonora prodotta dall’artista toscana Caterina Bueno (1943-2007).