Due appuntamenti il 2 e il 3 marzo: per Discipline(s) Music Club arriva il cantautore Marco Parente preceduto da Corinna
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POGGIBONSI. Il marzo musicale del Politeama porta con sé due appuntamenti di genere completamente diverso, dal rock indipendente di Marco Parente, in programma domenica 2 marzo, alla musica sinfonica e del musical americano di Marco Pierobon, con l’Orchestra Regionale della Toscana, lunedì 3 marzo.
Senza dimenticare, naturalmente, il concerto della pianista e compositrice Giulia Mazzoni, Il pianoforte dell’anima, in cartellone martedì 11 marzo, inserito nell’ambito delle manifestazioni organizzate dal Comune di Poggibonsi per la Giornata Internazionale della Donna.
Domenica 2 marzo, alle 19, in sala Set torna la rassegna Discipline(s) Music Club, con il concerto “Avevo un sogno (ed è ancora così)” del musicista napoletano (ma cresciuto in Toscana) Marco Parente.
Musiche Metropolitane, roster di cui Parente fa parte, lo presenta come un “cantautore lirico ed elegantemente incendiario, protagonista di alcune delle pagine più significative della discografica italiana dagli anni novanta ad oggi”.
“Salire su un palcoscenico oggi è una questione di onestà – dice Marco Parente -. Ormai anche l’ultimo della fila ha acquisito una certa professionalità, dunque ciò che ancora muove il mio sogno estatico è esattamente la stessa scossa che ho preso all’età di quindici anni. Da allora ho compiuto le “più matte gesta” con l’impeto del barbaro nel rispetto del Classico, eppure senza tradire mai la mia idea originale di azione creativa, che con audacia e ostinazione continuo a mettere in scena ancora oggi. Senza un pubblico da rivendicare ma con l’attenzione e il rispetto che ogni singolo ascoltatore merita, se a sua volta attento e appassionato”.
“Avevo un sogno”, continua Parente, “significa e attraversa più di 25 anni di attività estatica, che tradotto in fatiche e pubblicazioni, vuol dire nove dischi e molteplici incontri paralleli, tra cui l’ultimissimo Vulcani in pace che, insieme a Paolo Cattaneo, per l’ennesima volta altera i parametri della forma canzone. Ci vediamo lì, al solito posto, dove tutto accade, ma in un istante”.
Marco Parente, uno dei più originali songwriter della scena “indie” italiana, nasce il 28 luglio 1969, “lo stesso giorno di Duchamp”, e comincia la sua carriera come batterista, prestando i suoi colpi tra gli altri ad Andrea Chimenti e i CSI. Nel 1996 inizia il suo percorso da solista, sviluppatosi in un coraggioso viaggio lungo dischi che hanno segnato la storia dell’anti-cantautorato italiano. Tra produzioni discografiche e collaborazioni musicali (con Manuel Agnelli, Carmen Consoli, Cristina Donà) e letterarie (con la City Lights di Lawrence Ferlinghetti), ha pubblicato “Neve Ridens 1”, primo capitolo di una dilogia, all’insegna di un cantautorato scarno, dalle tinte quasi “dark”.
L’apertura del concerto è affidata a Corinna Di Petrillo, in arte ‘Corinna’, cantautrice e produttrice di musica elettronica valdelsana, che abbina sonorità talvolta fredde a vocalità dolci, sviluppandole insieme ai propri testi. All’attivo ha due EP: “Ancestrale” (2023) e “Linea Di Confine” (2024), entrambi dell’etichetta milanese “Funclab Records”.
La sera successiva, lunedì 3 marzo, alle ore 21, il secondo appuntamento con i concerti dell’Ort, l’Orchestra Regionale della Toscana. Protagonista del Concerto di Carnevale 2025 dedicato a “La Grande Mela – Broadway & il Musical”, sarà Marco Pierobon, direttore e tromba solista, al suo debutto con l’Ort. Pierobon, musicista visionario e poliedrico, non è nuovo a imprese inusuali per un concertista classico.
Stavolta ha scelto di raccontare i suoni di New York in un percorso musicale che permette di attraversare i luoghi più iconici di una città che più di ogni altra ha segnato l’immaginario musicale del Novecento.
Un viaggio tra cinema, jazz e teatro musicale che rende tributo a tre giganti della composizione: Ennio Morricone, John Kander e George Gershwin.
New York è sogno e ambizione, ritmo e modernità, e in questa serata la sua essenza prende vita attraverso arrangiamenti che ne esaltano il carattere unico. L’oceano sconfinato e la promessa di una nuova vita risuonano nelle note di Morricone per La leggenda del pianista sull’oceano, dove un grido squarcia il silenzio e il pianoforte si insinua come un’onda che trasporta il destino. Poi le luci sfavillanti di Broadway si accendono con Kander, autore di melodie seducenti e cariche di ironia, capaci di trasformare ogni canzone in un piccolo spettacolo dentro lo spettacolo: dal magnetismo di All That Jazz all’energia beffarda di Cell Block Tango, passando per il sarcasmo e la teatralità di We Both Reached for the Gun. Infine, New York si fa sinfonia con Gershwin, dove lo swing incontra l’orchestra e il jazz si fonde con la musica colta: da Fascinating Rhythm al Concerto in Fa, fino all’emozione travolgente delle pagine di Porgy and Bess, con la sua miscela di blues, gospel e lirismo senza tempo.
Una celebrazione del mito di Broadway e del musical, cuore pulsante della Grande Mela, dove ogni nota è una storia e ogni melodia un viaggio nel tempo e nello spazio.
Biglietti su www.politeama.eu o alla cassa del Teatro.
Gli spettacoli fanno parte di Discipline(s), un progetto multidisciplinare che spazia tra i linguaggi della prosa, della musica e della danza, promosso da Fondazione Elsa/Teatro Politeama, con il contributo del Ministero della Cultura.