Le due grandi opere si trovano in mostra presso la Pinacoteca di Siena
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SIENA. La Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Siena e Grosseto, con finanziamento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per l’anno 2011, ha eseguito un intervento di disinfestazione in atmosfera modificata con azoto gassoso su due importanti dipinti di Domenico Beccafumi, S. Michele scaccia gli angeli ribelli (inv. 423), la Discesa di Cristo al limbo (inv. 427) della Pinacoteca Nazionale. Si tratta di grandi pale d’altare, oltre tre metri di altezza, capolavori di un protagonista della maniera italiana.
L’intervento della durata complessiva di 45 giorni, comprendenti la realizzazione e la permanenza dei dipinti nella camera ad atmosfera modificata e controllata, il trattamento con permetrina dei supporti, è stato eseguito dalla Società Hygien Control di Marco Tarducci. La ditta Dafne ha curato la movimentazione delle pale. Le nuove basi mobili per il sostegno dei dipinti, che potranno consentirne più facilmente lo spostamento, sono state realizzate da Opera Laboratori fiorentini. La Società Hygien Control, all’avanguardia nella creazione e nell’uso di tecnologie avanzate per la conservazione del patrimonio artistico, messe a punto attraverso studi e sperimentazioni eseguite in collaborazione con l’Opificio delle Pietre Dure, ha trattato con tale metodologia opere d’arte di rilevante interesse storico artistico maturando una vasta esperienza nel settore.
L’intervento di disinfestazione sulle due opere di grande formato sarà illustrato al pubblico nella conferenza di domani (23 febbraio) alle ore 19,00 presso la Pinacoteca Nazionale di Siena. Saranno presenti Marco Tarducci della Società Hygien Control e Isetta Tosini, responsabile del Laboratorio biologico dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.