I locali di proprietà della Curia si trovano nella Biblioteca degli Intronati. Un bel busillis

di Augusto Mattioli
SIENA. Una biblioteca, gli Intronati, un appartamento interno nella sua area. Due realtà che fanno discutere. Vediamo cosa sta succedendo, facendo un passo indietro.
Nel complesso della biblioteca – dalla parte dell’ex istituto d’arte – si può accedere ad un appartamento a quanto pare finora inutilizzato. Secondo documenti storici, risalenti ad un paio di secoli fa, i locali sarebbero di pertinenza della vicina chiesa e quindi oggi proprietà della Curia senese, che pensa di affittarlo ad un privato. Questo aspetto ha creato e sta creando preoccupazione perché per entrare nell’abitazione dal portone di accesso dell’ex istituto d’arte, i cui locali sono utilizzati dalla biblioteca, l’inquilino dovrebbe entrare proprio lì. Una situazione, come dicevamo, che preoccupa perché il privato, pur rispettoso che sia, è sempre un privato cittadino che anche non volendo potrebbe provocare qualche danno.
“Una questione complessa” – così la definisce una fonte che conosce bene la situazione – della quale non si conosce ancora l’esito e che si trascina da tempo. Soluzioni? Una è far entrare l’inquilino dandogli la chiave di accesso del portone, cosa poco praticabile, peraltro. La seconda: una permuta tra appartamenti con un accordo tra Comune di Siena e Curia senese. La terza ipotesi potrebbe essere quella che il comune di Siena potrebbe affittare l’appartamento da utilizzare per le esigenze della biblioteca che di spazi ne ha certo bisogno. Già ci sarebbero dei progetti specifici. Il problema semmai sono i bilanci del comune che certo punta al risparmio. Quindi a rigore di logica il comune potrebbe puntare alla permuta. Una soluzione che salvasse il diritto ad avere una casa da parte di un inquilino ma al tempo stesso salvaguardasse il grande patrimonio della biblioteca della città sarebbe quanto mai augurabile. La palla è in mano al comune di Siena e ad una Curia molto attenta, forse anche troppo, alla gestione dei beni materiali.