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SIENA. Da Potere al Popolo Siena riceviamo e pubblichiamo.
“Siamo scesi in piazza a Siena, come in altre città italiane, per chiedere giustizia per Adil, un sindacalista di 37 anni, ucciso durante una manifestazione, investito da un camion che ha forzato il presidio all’esterno di un magazzino.
Questo omicidio segue diverse aggressioni ai lavoratori ed è la reazione scomposta di chi non tollera che questi inizino ad alzare la testa perché stanchi di essere sfruttati. Il dolore e lo sgomento per un altro lavoratore che ha pagato con la vita il suo impegno sociale, si aggiunge alla consapevolezza che quanto avvenuto non è un evento accidentale. Si tratta dell’ennesima tragedia in nome del profitto a tutti i costi che non può passare sotto silenzio o restare impunita. Vediamo anche nel nostro territorio aumentare la precarietà e gli effetti tangibili dell’erosione continua dei diritti sociali portata avanti da tutti i governi degli ultimi anni, con il silenzio complice dei sindacati confederali. A tutti noi spetta il compito di costruire intorno ai lavoratori la massima solidarietà possibile, cercando di portare avanti le loro rivendicazioni in ogni luogo e con ogni mezzo”.