Il progetto di "Integrazione nel territorio senese" è partito lo scorso febbraio: a fine settembre è stato registrato un numero di accessi pari a 228 utenti e le mediazioni attivate sono pari a 51
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SIENA. Questa mattina ha avuto luogo in Prefettura una riunione con la cooperativa Pangea e l’Associazione Carretera Central per esaminare lo stato di avanzamento del progetto IN.TE.SE. (Integrazione nel Territorio Senese) finanziato con i fondi FAMI 2014 – 2020 (fondo Asilo Migrazione Integrazione) che ha per obiettivo il miglioramento della governance territoriale nella gestione del fenomeno migratorio.
L’iniziativa vede la Prefettura di Siena come ente proponente e capofila ed è realizzata in collaborazione con la Cooperativa Pangea e l’Associazione Carretera Central (questa in partenariato con la “Corte dei Miracoli”, l’ARCI Siena e “On the road” Società Cooperativa Sociale con sede in Martinsicuro), partners di consolidata esperienza nell’ambito dell’immigrazione, selezionati con apposito bando.
Il progetto, partito lo scorso mese di febbraio, ha consentito l’attivazione di uno sportello di prossimità con operatore frontale dedicato ed un operatore legale; al 30.09.2021 è stato registrato un numero di accessi pari a 228 utenti e le mediazioni attivate sono pari a 51.
Lo svolgimento di una serie di incontri ha reso possibile la conoscenza dei fabbisogni formativi, precedentemente mappati, presso tutti coloro che direttamente o indirettamente sono in contatto con i migranti.
Il progetto ha inoltre reso possibile l’attivazione di una unità mobile composta da operatori/trici con competenze in ambito di psicologia, antropologia e giuslavoro, che ha consentito di raggiungere un importante numero di migranti. Nello specifico, sono state intercettate 10 situazioni potenzialmente legate al caporalato in agricoltura, una situazione di fragilità psicologica già presa in carico dai qualificati operatori sanitari a ciò dedicati.
E’ inoltre in corso l’attività che mira ad analizzare la situazione lavorativa degli ospiti dei CAS al fine di verificare il rispetto di tutte le normative vigente in materia.
Sotto il profilo del potenziamento delle procedure operative finalizzate alla precoce rilevazione delle vulnerabilità e fragilità dell’utenza straniera, va sottolineato che sono stati individuate 18 persone in situazioni di criticità grazie anche alla segnalazione dei soggetti gestori dei centri di accoglienza, degli enti presenti sul territorio ed al lavoro posto in essere dall’equipe multidisciplinare messa in campo dalla Cooperativa.
A partire dal mese di luglio scorso è stata anche avviata la fase del monitoraggio e coordinamento delle 8 vulnerabilità prese in carico, presenti prevalentemente presso i centri di accoglienza straordinari del territorio senese.
Punto di forza del progetto è stata la grande collaborazione di tutti i soggetti del territorio coinvolti che hanno manifestato grande interesse e si sono resi disponibili a fornire il loro apporto rendendo possibile realizzare una sinergia con altri progetti già presenti nella provincia di Siena e consentendo di potenziare i risultati delle azioni messe in campo.
Siena 6 ottobre 2021