
di Augusto Mattioli
SIENA. Una organizzazione ben strutturata quella italo-albanese che operava nel sud della provincia di Siena e in quelle di Arezzo e Perugia, che è stata smantellata dopo quasi due anni dalle indagini iniziate con gli arresti di quelli che sembravano piccoli spacciatori, effettuati dal commissariato di Chiusi. L’organizzazione si serviva invece di pusher, tra cui anche donne, che venivano fatti arrivare dall’Albania come turisti e cambiati ogni tre mesi alla scadenza del visto.
Questa mattina in una conferenza stampa il sostituto procuratore di Siena Siro De Flammineis, coordinatore dell’inchiesta e il questore di Siena Pietro Milone hanno tenuto a sottolineare come questo gruppo cercasse di evitare l’attenzione delle forze di polizia.
E hanno messo in evidenza come per la prima volta nel territorio senese sia stato contestato, secondo la legge, il reato di associazione a delinquere sul traffico illecito di stupefacenti, come prevede l’articolo 74 del Dpr 309/90.
I componenti dell’organizzazione che acquistava la droga, cocaina e hashish, in Toscana, custodendola, in luoghi quasi inaccessibili da tempo operavano a Montepulciano (Si) e Passignano ( Pg) con collaboratori italiani e albanesi abitanti nelle provincie di Siena, Arezzo e Grosseto. L’inchiesta che ha permesso di ricostruire l’attività e la struttura della organizzaione, era iniziata con l’arresto di pusher da parte degli uomini del commissariato di Chiusi e si è allargata con pedinamenti, appostamenti, intercettazioni dei cellulari, riprese con telecamere.
Nelle prime ore di questa mattina sono state eseguite 8 delle 11 misure cautelari decise dal gip di Firenze su proposta dalla direzione distrettuale antimafia di Firenze, e della Procura della repubblica di Siena. La polizia ha perquisito le abitazioni anche di altre 5 persone, che secondo le indagini collaboravano in maniera occasionale con l’organizzazione italo-albanese. Nel corso dell’operazione è stata recuperata una somma di 50 mila euro, parte delle somme ricavate dall’attività di vendita della droga. Numerosi i clienti di varie età che si rivolgevano all’organizzazione.