Per la candidata sindaco sono tre azioni necessarie per il fenomeno migranti e l'emergenza abitativa

SIENA. “Il fenomeno della migrazione e dell’emergenza abitativa è al centro delle cronache locali ormai da mesi. La pandemia, la guerra e la crisi energetica hanno aggravato le condizioni generali di tutti, costringendo la nostra città ad affrontare problematiche che mai si era ritrovata a dover gestire in passato. In un certo senso è come se queste criticità e questi numeri avessero colto impreparate le istituzioni, ma una soluzione una volta che si pone un problema va trovata”. Questo il commento della candidata sindaco Nicoletta Fabio che questa mattina ha incontrato il sottosegretario al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco.

“L’incremento di presenze nei centri delle Caritas e la richiesta di aiuto rilanciata dal cardinale Lojudice attraverso la stampa, qualche giorno fa, fa emergere un’esigenza molto chiara, serve una maggiore sinergia tra tutte le istituzioni del territorio, partendo proprio dal caso dei pakistani. Credo che il lavoro egregio e meritevole delle nostre forze dell’ordine, fondamentale per la tutela dei nostri cittadini, debba andare di pari passo con il lavoro della Regione e dei Comuni coinvolti nel fenomeno – conclude Fabio – un rigido e tempestivo controllo dei flussi, come ha annunciato il governo, da monitorare costantemente fin dal giorno dell’arrivo in Questura per il rilascio dei documenti, e, a seguire, sistemazioni in adeguati centri di accoglienza, in collaborazione con la Provincia e con tutti i centri di assistenza presenti, non solo a Siena ma anche nei comuni limitrofi.
Sicurezza dei cittadini, tenuta del contesto sociale ed accoglienza dignitosa delle persone debbono sempre andare di pari passo se non vogliamo determinare situazioni di conflitti e disagio che nessuno auspica”.