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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Consiglio Comunale a Siena: gli argomenti trattati

Dal cartellone di eventi per il Giubileo ai progetti sulla cinta muraria

SIENA. St sta tenendo questa mattina (20 marzo) la seduta del Consiglio Comunale di Siena. Ecco i temi affrontati dal consesso cittadino:

Cinta muraria, Bianchini: “Al lavoro su nuovi interventi e progetti per la valorizzazione”

Gli interventi e le progettualità future che il Comune intende programmare sulla cinta muraria della città sono state al centro dell’interrogazione presentata dai consiglieri del Gruppo Siena in Tutti i Sensi Nicoletta Fabio Sindaco, Michele Cortonesi, Silvia Armini, Francesca Cesareo, Leonardo Pucci durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 20 marzo. A rispondere è stato l’assessore ai lavori pubblici, Massimo Bianchini. 

“Come premessa – ha spiegato Bianchini – occorre ricordare che la proprietà delle mura è del Demanio e da questo affidata in gestione alla Soprintendenza archeologia, belle Arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo. Pertanto, qualunque forma di intervento deve essere concertata con i suddetti enti”.

Per quanto riguarda gli interventi già programmati sulla cinta muraria, “uno di questi  – ha proseguito l’assessore – è il progetto della nuova pista ciclopedonale nella valle dei Tufi, già finanziato. L’intervento prevede la realizzazione di un percorso che collegherà il parcheggio scambiatore dei Tufi, lungo via Massetana Romana, con il centro storico. Il primo lotto dei lavori è in corso di esecuzione, per un importo di circa un milione e mezzo di euro e una lunghezza di circa due chilometri, e prevede l’uscita della nuova pista a Porta Romana, sul muro laterale dove è già presente il passaggio pedonale. Il tracciato sarà percorribile in venticinque-trenta minuti a piedi e in cinque-dieci minuti in bicicletta. Nel secondo lotto dell’intervento, per un importo di circa 750mila euro e una lunghezza ulteriore di circa quattrocento metri, gli uffici tecnici comunali, di concerto con la Soprintendenza, stanno definendo un ulteriore breve tratto di collegamento che permetterà di raggiungere direttamente l’Orto de’ Pecci, arrivando quindi proprio a tergo della Piazza del Mercato, nel cuore del centro storico. Questi nuovi percorsi rappresentano un’opportunità per potenziare la mobilità ciclopedonale e valorizzare angoli della città storica attualmente poco percepibili o fruibili. Un altro intervento programmato è quello denominato ‘Parco delle Mura’ o ‘Progetto ConverSi’, finalizzato al recupero dei percorsi esistenti nelle valli verdi interne alle mura, lungo il perimetro della cinta muraria. Tali percorsi non corrispondono esattamente a quanto richiesto nell’interrogazione, poiché non incrementano l’accessibilità di aree del centro storico con nuovi collegamenti diretti con l’esterno delle mura. Tuttavia, per la valle di Follonica, ad esempio, si migliora l’accessibilità dal lato del palazzetto Coni”. 

“Quanto al secondo quesito – ha spiegato Bianchini –  il Piano città degli immobili pubblici riguarda principalmente gli edifici, con la possibilità di collaborazioni anche per la valorizzazione delle mura. Un esempio è il recupero dei locali di proprietà comunale posti in Porta Romana, con un intervento del costo di duecentocinquantamila euro, per il quale si è recentemente ottenuto un finanziamento regionale di centonovantottomila euro dal bando ‘Città murate’. I locali saranno recuperati per ospitare attività turistico-culturali collegate ai percorsi del progetto Conversi. Si tratta di un intervento congiunto che interesserà sia la porta che gli uffici daziari sottostanti”.

Infine, per quanto riguarda la possibilità di creare nuovi collegamenti pedonali tra il centro e le aree esterne, le valutazioni tecniche hanno evidenziato alcune criticità: “Ad esempio – ha spiegato Bianchini – la riapertura di Porta Campansi non è attuabile per l’uso pubblico, poiché corrisponde direttamente a una parte dell’edificio Campansi. Inoltre, alcuni passaggi fognari nelle mura, come quelli alla Fonte di Follonica o all’Orto de’ Pecci, sono ampi ma non possono essere trasformati in passaggi pedonali. Nonostante queste difficoltà, proseguono i contatti con la Soprintendenza per individuare e condividere eventuali soluzioni”.

Il consigliere del Gruppo Siena in Tutti i Sensi Nicoletta Fabio Sindaco, Michele Cortonesi, che ha illustrato l’interrogazione, si è dichiarato “parzialmente soddisfatto. L’assessore, che ringrazio, ci ha comunicato che alcune cose si stanno facendo, alcuni collegamenti si stanno realizzando, spero che nell’ottica anche di una visione più completa sia a livello urbanistico che di viabilità si possano creare collegamenti nuovi. Le criticità che sono state elencate sono superabili? Lo lascio come punto di domanda da poter eventualmente sviluppare in futuro. Vorrei porre l’attenzione sul cercare di contestualizzare la realtà attuale e cercare di modulare la viabilità e quindi quello che si può fare anche, nella fattispecie, sulle mura cittadine come è stato fatto anche in passato. Le mura sono state modulate nel tempo proprio per adattarsi ai vari periodi storici. Meno di cento anni fa furono costruite delle case popolari in via Biagio di Montluc e il Podestà di allora, Fabio Bargagli Petrucci, ripristinò un passaggio pedonale che tutt’oggi vediamo; non si parla di chissà quanto tempo fa in relazione all’età della nostra cinta muraria. Apro questa riflessione per il futuro. Noi ci riserviamo eventualmente di portare nuovamente questo argomento in Consiglio, e ringrazio nuovamente l’assessore per la risposta”.

Fabio: “Storia, arte, incontri e turismo religioso. Da aprile un ricco programma dedicato al Giubileo”

“Un ricco programma di eventi e di visite guidate, a partire dal mese di aprile, sarà rivolto ai turisti che vorranno approfondire le tematiche storiche, artistiche e religiose inerenti il Giubileo”. Così il Sindaco di Siena Nicoletta Fabio ha risposto questa mattina, giovedì 20 marzo, durante la seduta del Consiglio comunale, all’interrogazione presentata dai consiglieri Gabriella Piccinni e Luca Micheli (Pd) sulle iniziative per valorizzare l’ospedale Santa Maria della Scala in occasione della Pasqua in anno giubilare.

“Nei mesi scorsi – ha premesso il Sindaco – ho ovviamente chiesto a Sua Eminenza il Cardinale indicazioni circa il calendario giubilare, sottoponendogli fra l’altro alcune iniziative che il Comune intendeva attivare per la città. Non avendo ricevuto notizie a riguardo (e questo purtroppo ha ritardato la nostra programmazione nel rispetto dell’attore principale), nell’imminenza della conferenza stampa di presentazione del nostro programma giubilare che si terrà nei prossimi giorni, ho sollecitato risposte in particolare relativamente ad un evento e ad una celebrazione eucaristica che avevamo concordato si sarebbe svolta in Piazza del Campo il 26 luglio, data che mi era stata indicata visto che, a detta della Curia, il maggiore afflusso di pellegrini su Siena si sarebbe concentrato non tanto a Pasqua quanto nel mese di luglio e, soprattutto, in occasione del Giubileo dei giovani previsto a Roma per i giorni dal 28 luglio al 3 agosto; solo ieri mi è stato comunicato che l’evento non si farà il 26 luglio e non si farà in piazza, senza ulteriori informazioni. Così come non ho ricevuto informazioni circa l’utilizzo della Santissima Annunziata, chiesa giubilare, che come è noto fa parte del complesso museale del Santa Maria della Scala”.

“Ciò premesso – ha detto Nicoletta Fabio -, aggiungendo che nella mia visione di cattolica la Pasqua non è un evento turistico o un’attrazione per fare cassa, vorrei specificare che non è una prerogativa obbligatoria dei musei in generale offrire una programmazione per la Pasqua giubilare; i musei sono e devono restare laici, tant’è che facendo un paragone con altre città d’arte non mi risulta che istituzioni culturali comparabili alle nostre abbiano indirizzato la loro programmazione in tal senso”.

“A proposito di turismo – ha continuato – notizie rincuoranti stanno arrivando dalle strutture ricettive del territorio e dalle associazioni di categoria sulle presenze per il periodo della prossima Pasqua. Notizie rincuoranti anche dal Santa Maria, che nel primo bimestre del 2025 ha visto un incremento di oltre 1000 ingressi rispetto allo scorso anno. E comunque, come meglio spiegheremo nella prossima conferenza stampa dedicata al Giubileo, un ricco programma di eventi e di visite guidate, a partire dal mese di aprile, sarà rivolto ai turisti che vorranno approfondire le tematiche storiche, artistiche e religiose inerenti il Giubileo”.

“Circa la proroga della mostra ‘Costellazioni’, a parte che non sta al Comune prendere decisioni in merito, già è stato annunciato il finissage per venerdì 28 Marzo 2025 dal titolo ‘Costellazioni di Costellazioni: viaggio celeste e terrestre’. Per l’occasione il sesto livello del Santa Maria della Scala sarà aperto straordinariamente la sera con ultimo ingresso alle 23.15. Dalle ore 21 alle 23 sarà, inoltre, possibile osservare il cielo al telescopio dalla terrazza del VI livello del museo, aperta per l’occasione. Nella programmazione del Santa Maria, come già annunciato nella conferenza stampa di lunedì 3 febbraio scorso, sono presenti mostre che hanno a che fare con il Giubileo: Jacob Hashimoto, ‘Paths to the Sky, Site specific’ dal 22 maggio al 28 settembre 2025, un’installazione creata appositamente per l’architettura del complesso museale rivolta all’essenza simbolica e fisica dello spazio che lo ospita, un tempo rifugio di pellegrini, luogo di guarigione e santuario che ancora oggi accoglie artisti e visitatori; ‘Le montagne, Il Golgota’, da una collezione di Francesco Carone, dal 11 giugno al 31 agosto 2025 nella sala San Galgano: un’originale collezione di sculture della montagna sacra dell’occidente cristiano, che sarà arricchita dalla presenza di un crocifisso da tavolo proveniente dall’Arcidiocesi e attribuito al Giambologna; ‘Vecchietta al Santa Maria della Scala’, dal 25 ottobre 2025 al 30 marzo 2026:  si configura come un punto di partenza per la comprensione storica non solo dell’artista, ma anche dello Spedale di Santa Maria della Scala, istituzione che ne fu uno dei più convinti e illuminati committenti, approfondendo il ruolo del Vecchietta nella definizione dell’identità visiva dello Spedale e configurandosi anche come un’opportunità per un intervento permanente di valorizzazione degli spazi storici. Inoltre è in corso in sala San Galgano l’intervento di manutenzione del Manto del Cristo Morto di Penne, manto usato durante la sontuosa processione del Venerdì santo”

“Posso infine anticipare – ha spiegato ancora il Sindaco di Siena che nel corso di quest’anno giubilare ci sarà nel Pellegrinaio ‘Bleedings, Confessions and Other Sacred Stories’, live reading/pop up performance di Abel Ferrara di poesie di Gabriele Tinti ispirate al Santa Maria della Scala, con l’obiettivo di far rivivere la carica spirituale dell’edificio, luogo di cura e preghiera”.

“Sono a conoscenza – ha continuato Fabio –  della problematica relativa agli affreschi, problematica che dalle perizie effettuate con la Soprintendenza, non mette a rischio lo stato dell’affresco; sono stati dati dalla stessa Soprintendenza una serie di consigli in merito agli interventi da fare dei quali sono consapevoli Comune e Fondazione Santa Maria, tant’è che dal Comitato scientifico sono già stati richiesti preventivi in merito a progetti di restauro e la Fondazione è attiva nella ricerca di finanziamenti attraverso la partecipazione a bandi dedicati a progetti di tal tipo”. 

“Senza entrare nel dettaglio – ha affermato il Sindaco -, per non vanificare la prossima conferenza stampa, posso anticipare che tutte le iniziative giubilari riguarderanno quei valori di accoglienza e di ospitalità che fra l’altro, come più volte ribadito dalla sottoscritta e ancor più da Presidente e Direttrice, sono per l’appunto il filo conduttore e la filosofia di fondo delle nuove politiche culturali messe in atto per il Santa Maria. A prescindere dal Giubileo e dalla Pasqua, sono ad esempio in corso iniziative rivolte alle fragilità, come il progetto Comunity Hub – vie d’uscita culturali ‘Art for all’ o il progetto ‘Mindfulart, rivolti a giovani con disturbo dello spettro autistico, che offrono incontri museali orientati a favorire un’esperienza immersiva di profondo contatto con l’opera d’arte e con il luogo storico della città; o il progetto ‘Siena: musei e territori #InSegni’, avviato in gennaio in collaborazione con l’Ente Nazionale sordi, attraverso visite guidate che permettono di fruire del patrimonio culturale del complesso museale e della città di Siena. Accoglienza e ospitalità sono al cento del progetto ‘Following a cohort of university students through app-based experiments: beliefs, attitudes, narratives, and their consequences on social outcomes’ in collaborazione con il dipartimento di Economia politica e statistica dell’Università di Siena con una serie di visite guidate al complesso museale Santa Maria della Scala, dal 24 febbraio al 9 aprile, aventi come tema il ruolo dell’ospedale durante il Medioevo nell’ospitalità ai pellegrini e alla loro integrazione nella città di Siena”.

“In conclusione – ha chiuso il Sindaco – , pur consapevoli di essere stretti con i tempi, la campagna di comunicazione partirà in parallelo con la prossima conferenza stampa dedicata a tutto il cartellone di eventi organizzato dal Comune di Siena in collaborazione con altre realtà del territorio”.

La consigliera del Pd, Gabriella Piccinni, che ha illustrato l’interrogazione, si è dichiarata “non  soddisfatta di molti punti da lei Sindaco oggi esposti. Intanto prendo atto che lei si dichiari credente e lo rispetto ma lo trovo fuori tema perché siamo all’interno di una istituzione laica e stiamo parlando di un ospedale che ha sempre espresso una forte azione di carattere laico. La sua affermazione che il discorso non vada portato sul piano del turismo ma tenuto su quello spirituale mi porta a ricordarle che già nel 1350 a Siena si disse che, in occasione del Giubileo  ‘diventò ricco chi tenne albergo trafficò e usò le strade’. Inoltre partire a metà anno con la comunicazione di un programma è molto tardi, e mi spiace anche che non abbia voluto esporre   le iniziative oggi qui in sede di Consiglio, essendo questo il luogo pubblico e di discussione,  forse era il caso che avesse la precedenza rispetto ad una conferenza stampa. È certamente tardi pensare ora ad una proroga della mostra “Costellazione”: infatti la nostra interrogazione sottolineava questo ritardo inerte. Mi sembra tardi anche pensare ad una organizzazione di eventi giubilari dedicati ai giovani in Piazza del Campo, sarebbe stato bello pensare a qualche occasione formativa di richiamo rivolta appunto ai ragazzi. Mi lascia stupita e dispiaciuta che lei lamenti una non piena intesa con il cardinale. Vorrei chiudere sottolineando che non è vero che altre città non fanno attività di tipo espositivo nell’anno giubilare, basta viaggiare un poco.. Quest’anno il Comune avrebbe dovuto avere il chiodo fisso di attrarre i visitatori  secondo una strategia di accoglienza in linea con la mobilità globale che negli ultimi venti anni  ha permesso a uomini e donne di viaggiare e apprezzare le diversità culturali, che ha un grande valore civile. Il pellegrinaio non è solo un simbolo ma espressione di precisi valori civici. E’ stata dunque un’occasione sprecata, mancando fin dall’inizio una regia importante che avrebbe certamente fatto bene a tutta la città. Qui ci si contenta pigramente del fatto che la gente a Siena viene lo stesso, anche se non si fa niente o molto poco ”.

Il Consiglio comunale delibera la presa d’atto dell’acquisizione dell’arco di Fontegiusta

Il Consiglio Comunale ha approvato la proposta di delibera relativa alla presa d’atto dell’acquisizione dell’arco di Fontegiusta al patrimonio comunale per accessione, ai sensi dell’articolo 934 del Codice Civile. L’atto, illustrato dall’assessore al patrimonio del Comune di Siena Massimo Bianchini, è stato approvato all’unanimità dai 28 consiglieri presenti. 

In particolare il Consiglio ha deliberato “di prendere atto dell’acquisizione dell’arco di Fontegiusta al patrimonio comunale per accessione ai sensi dell’articolo 934 del Codice Civile, riconoscendo la piena titolarità del bene in capo al Comune di Siena” e “di riconoscere il valore storico dell’opera, evidenziando che la sua costruzione fu commissionata dalla Compagnia di Fontegiusta per abbellire l’accesso alla chiesa omonima, e che il tratto di strada tra l’arco e la chiesa fu successivamente donato dalla Compagnia al Comune di Siena”. Inoltre viene dato “mandato agli uffici competenti affinché aggiornino la documentazione catastale e patrimoniale del Comune, formalizzando l’inserimento dell’arco di Fontegiusta tra i beni immobili comunali” e, infine, “ garantire la tutela, la manutenzione e la valorizzazione dell’Arco, in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Culturali”. 

“L’arco di Fontegiusta – si legge nelle premesse -, situato in via Camollia, fu costruito nel 1589 dalla Compagnia di Fontegiusta con l’obiettivo di valorizzare la facciata della chiesa della Compagnia di Fontegiusta situata al termine della strada. L’arco, interamente in laterizio con base in pietra, rappresenta uno degli esempi più significativi del tardo manierismo senese. Presenta un’arcata a tutto sesto incorniciata da lesene in laterizio, sovrastata da una fascia con iscrizione che riporta la data di costruzione AN.DO. MDLXXXIX. L’elemento architettonico più distintivo dell’arco è il fastigio di coronamento, caratterizzato da una nicchia centrale riquadrata da lesene e sormontata da un timpano triangolare spezzato con due volute laterali”. La scheda relativa all’arco del catalogo generale dei Beni Cultirali pubblicata dall’Istituto Centrale del Ministero della cultura riporta come condizione giuridica “proprietà Ente pubblico territoriale”. L’atto approvato afferma che “rilevato che il responsabile dell’Archivio Storico comunale, interpellato per la questione, ha effettuato una ricognizione della documentazione inerente il monumento dalla quale emerge tra l’altro che ‘Un documento risalente al 1800 certifica che il privato Giovanni Martinucci ottenne dalla Comunità Civica la concessione della facoltà di appoggiare la propria fabbrica danneggiata dal terremoto all’arco’. Tale diritto fu rilasciato con l’autorizzazione del Provveditore di strade e fabbriche del Comune, l’ufficiale che all’epoca aveva la competenza amministrativa su tutti i lavori edilizi della città e sul rilascio dei permessi. Ciò certifica che già in quel momento il Comune, pur avendo riguardo perché il cittadino chiedesse ‘l’appoggio a chi si appartiene’, intervenisse a tutela del bene, considerandolo di fatto una struttura monumentale di pubblico interesse”. Il documento informa anche che “le ricerche effettuate non hanno prodotto alcuna documentazione che ratificasse il passaggio di proprietà dalla Compagnia al Comune di Siena dell’arco” e dà atto che “il Priore della Compagnia di Fontegiusta ha comunicato a questa amministrazione, con nota del 13 febbraio 2025, che la Compagnia stessa non vanta alcun titolo di proprietà o possesso sul monumento”. Ai sensi dell’articolo 934 del Codice Civile “qualsiasi costruzione esistente sopra o sotto il suolo appartiene al proprietario dello stesso, salvo diversa disposizione di legge o titolo” e dunque “il Comune di Siena assume formalmente la titolarità dell’arco di Fontegiusta al proprio patrimonio, garantendone la conservazione e la valorizzazione”.

Iniziative a supporto della sanità, Giordano:  Lavoriamo per garantire un servizio efficiente e capillare”

Le iniziative assunte dalla Giunta comunale di Siena in materia sanitaria sono state oggetto dell’interrogazione presentata dai consiglieri del gruppo Partito Democratico Giulia Mazzarelli, Luca Micheli, Alessandro Masi, Anna Ferretti e Gabriella Piccinni. A rispondere è stato l’assessore alla sanità, Giuseppe Giordano.

L’amministrazione comunale di Siena – ha risposto Giordano – lavora e continuerà a lavorare con determinazione per garantire ai cittadini, un servizio sanitario efficiente e capillare, in collaborazione con tutte le istituzioni coinvolte. Venendo ai casi concreti, confermiamo l’impegno nel sostenere la sanità territoriale con iniziative specifiche volte a garantire la presenza dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta nel centro cittadino. Grazie alla delibera di Giunta 450 del 10 dicembre 2024, è stato infatti istituito un contributo economico destinato ai professionisti che operano nel cuore della città, a parziale copertura dei costi di gestione e affitto degli ambulatori. A seguito dell’attuazione di questa misura, hanno presentato domanda diciassette medici, i cui studi sono situati in via Pantaneto, via Campansi e via Banchi di Sopra e che rappresentano oltre l’ottanta percento dei professionisti che lavorano all’interno delle mura cittadine. Il totale dei contributi finanziati ammonta a 10.610 euro, con un’erogazione effettiva di 8.200 euro. Il riscontro positivo ottenuto dimostra l’efficacia di questa iniziativa sperimentale, finalizzata a mantenere i servizi sanitari essenziali, soprattutto per la popolazione anziana residente nel centro storico”.

Per quanto concerne il quartiere di San Miniato – prosegue l’assessore – attualmente è operativo un medico con seicentoottanta assistiti, con possibilità di accogliere nuovi pazienti. L’unità funzionale Cure primarie sta inoltre valutando l’apertura di un ulteriore ambulatorio e l’Azienda Usl Toscana Sud Est monitorerà la situazione per garantire un adeguato servizio alla cittadinanza. Un altro fronte di intervento riguarda il sostegno ai giovani medici in formazione. L’amministrazione ha introdotto una misura sperimentale che prevede l’assegnazione gratuita per un anno di alloggi a specializzandi in discipline a bassa densità iscrittiva. Questo progetto, scaturito da alcune sollecitazioni dell’Università di individuare incentivi che favoriscano gli specializzandi a scegliere Siena, è stato accolto con favore dagli organi accademici e sarà monitorato nei prossimi mesi per valutare se proseguire con questa o altre azioni di supporto. Infine, l’amministrazione comunale sta valutando la possibilità di destinare alloggi a canone calmierato ad operatori, anche neoassunti, del pronto soccorso attraverso una linea strategica afferente alle politiche della casa e relativa al social housing. A tal fine è stata valutata la possibilità di procedere a un sondaggio pubblico per acquisire manifestazioni di interesse da parte degli operatori economici ad investire nella residenza sociale con la formula del project financing. In caso di risposta positiva da parte del mercato, verrà valutata l’opportunità di realizzare una convenzione con l’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese per destinare alloggi agli operatori del pronto soccorso”.

La consigliera del gruppo Partito Democratico Anna Ferretti, che ha illustrato l’interrogazione, si è dichiarata “non soddisfatta. Mi trova d’accordo il fatto di incentivare attività per rendere più attrattiva la città, ma, per prima cosa, per quanto riguarda il contributo ai medici di famiglia credo che dare a professionisti con 1800 assistiti un contributo di trecento euro euro per un ambulatorio sia un’elemosina a chi non ne ha bisogno, come San Giovanni che chiede l’elemosina al Duomo, visto che tali medici raggiungono redditi molto alti. Vanno destinati fondi a chi ne ha reale bisogno. Per quanto riguarda poi le politiche universitarie credo che il problema della mancanza di iscritti alle Scuole specialistiche di medicina non lo possa risolvere il Comune di Siena. E’ una questione, infatti, che riguarda tutta Siena, la città deve diventare attrattiva per tutte le specialistiche, per cui credo che le iniziative su questo piano siano da incentivare. L’amministrazione deve spendere per qualcosa che ha senso. Pagare un alloggio a uno specializzando per un anno non lo ha, serve qualcosa di maggiormente studiato, come fanno altre amministrazioni. Il Comune non deve fare beneficenza. Ci sono enti preposti a farlo”.

Nuove rastrelliere per biciclette, Tucci: Saranno implementate con la realizzazione della Ciclovia Unisi”

L’implementazione di nuove rastrelliere per biciclette è stata oggetto dell’interrogazione presentata dalla consigliera Monica Casciaro del gruppo Siena Sostenibile. A rispondere è stato l’assessore alla mobilità e ai trasporti, Enrico Tucci.

“Il Comune di Siena – ha spiegato l’assessore –, in attuazione anche del proprio Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums), è impegnato da anni in progetti che mirano a promuovere l’uso della bicicletta, come alternativa ecologica ai mezzi tradizionali per ridurre l’inquinamento e favorire la mobilità sostenibile, lo sviluppo del cicloturismo, incentivando il turismo sostenibile su due ruote, al fine di valorizzare il patrimonio culturale e naturale del territorio e sfruttarne al meglio il potenziale economico, e uno stile di vita sano e attivo, contribuendo, attraverso l’uso della bicicletta, al benessere fisico e mentale dei cittadini e delle comunità”.

Risale infatti al 2015 il servizio di bike sharing SiPedala – ha ricordato Tucci – con tredici ciclostazioni e novantasei colonnine di cicloposteggio a cui agganciare le biciclette in modo semplice e sicuro. Negli anni il servizio è stato implementato, così da arrivare, nel 2024, a diciannove ciclostazioni e centonovantacinque colonnine. Le localizzazioni delle stazioni sono state scelte proprio con l’intenzione di collegare le periferie con il centro storico, nonché per il raggiungimento di altri punti strategici della città quali la stazione ferroviaria, il terminal bus, l’ospedale ed i parcheggi scambiatori. Il servizio è una valida alternativa all’uso del mezzo privato, contribuendo a una mobilità sostenibile che riduca gli impatti negativi sull’ambiente quali l’inquinamento atmosferico e quello acustico prodotto dai veicoli con motore a combustione. Inoltre, la bicicletta condivisa si inserisce pienamente nella logica dell’intermodalità, ovvero dell’utilizzo combinato di differenti mezzi di trasporto pubblico, affiancandosi all’autobus e al treno, e a quello privato, grazie alla presenza di ciclostazioni nei parcheggi scambiatori della città. L’utente è abilitato all’uso del servizio a seguito di sottoscrizione di abbonamento che, con l’app Weelo, avverrà unicamente online in modo semplice ed intuitivo. Il prelievo della bicicletta potrà essere fatto direttamente con l’app. Al momento della riconsegna viene calcolato in automatico il tempo del noleggio e scalato il costo eventualmente dovuto dal credito della tessera. Con la stessa app per smartphone è possibile conoscere in tempo reale la disponibilità delle biciclette in ogni stazione e quindi anche delle colonnine cicloposteggio libere dove poter riconsegnare la bicicletta. Il servizio pubblico SiPedala è attivo tutti i giorni, 24 ore su 24. Esite una scontistica per gli studenti: gli utenti dai sedici ai ventisei anni di età hanno diritto a 10 euro di sconto sull’annuale, e fino al 30 giugno 2025 chi ha 16 anni compiuti ed è titolare di un abbonamento annuale, trimestrale o mensile ad Autolinee Toscane ha diritto ad un abbonamento annuale gratuito al servizio SiPedala”.

Lo scorso 11 marzo – ha aggiunto l’assessore – è stato attivato il servizio di rimessaggio biciclette a chiamata presso il rifugio antiaereo nel parcheggio Stadio, al fine di attuare un incremento significativo e sostanziale della possibilità di sosta bici nel centro storico, aumentare le rastrelliere disponibili e, al contempo, salvaguardare l’integrità dei mezzi e preservarli dai furti. La ciclostazione è dotata di novantatré rastrelliere e altrettanti armadietti per riporre oggetti, così come di catene antifurto per chi ne avesse bisogno. Il rimessaggio è chiuso e viene aperto solo dall’operatore addetto, è illuminato giorno e notte e ha un sistema di videosorveglianza all’entrata, attivo 24 ore al giorno. Il servizio è sperimentale fino al 31 ottobre 2025, periodo ritenuto congruo al fine di valutarne l’impatto e la rilevanza. La tariffa unica giornaliera è pari a 4 euro, in linea con gli enti locali anche toscani che presentano caratteristiche simili a Siena da un punto di vista turistico-culturale. La gestione è stata affidata a Sigerico spa per la strumentalità e complementarità di tale servizio con quello di mobilità e sosta del Comune, di cui la società in-house è già affidataria. Al termine della sperimentazione, Sigerico presenterà al Comune di Siena un rendiconto analitico del servizio svolto, proprio per consentire all’amministrazione di valutare l’effettivo impatto e l’eventuale attivazione in via ordinaria”.

Inoltre – ha evidenziato Tucci – il progetto della ‘Ciclovia urbana UniSi’ di collegamento della Stazione ferroviaria alla sedi universitarie, finanziato con fondi Pnrr e in corso di attuazione, prevede, oltre alla realizzazione di nuove corsie ciclabili, un’implementazione sia delle stazioni del bike sharing elettrico comunale SiPedala che del numero di rastrelliere già presenti in varie zone interessate dall’intervento, quali Siena Nord, la Stazione Ferroviaria e via Baldassarre Peruzzi”.

Riguardo alla tipologia delle rastrelliere – ha concluso l’assessore Tucci – negli ultimi anni il Comune ha previsto l’installazione delle rastrelliere in acciaio corten modello ‘Siena’, al fine di realizzare un’infrastruttura di sosta bici diffusa nel territorio quanto più uniforme, funzionale e più esteticamente gradevole possibile. La tipologia a ‘U’ più commerciale e dozzinale non è affatto più ‘sicura’, in quanto la rastrelliera modello ‘Siena’ consente di fissare il telaio di qualunque tipologia di bicicletta alla struttura della rastrelliera mediante la catena”.

La consigliera Monica Casciaro del gruppo Siena Sostenibile si è dichiarata “non soddisfatta delle risposta che mi è sembrata riduttiva, credo infatti di aver capito che non sia prevista alcuna istallazione o implementazione di rastrelliere provvisorie nei periodi di maggiore afflusso di turisti e nemmeno durante tutto il corso dell’anno e quindi certamente non posso ritenermi soddisfatta della notizia. Inoltre mi sembra che le risposte fornite dall’assessore non vanno a rispondere alle domande che gli sono state poste nell’interrogazione per come presentata”.

Strada dei Cappuccini, Tucci: “La soluzione sarebbe il senso unico,  ma i residenti sono i primi a non volerlo”

L’unica soluzione possibile è l’istituzione del senso unico, ma i primi a non volerlo sono proprio gran parte dei residenti”. Con queste parole l’assessore alla mobilità, ai trasporti, alla sicurezza e alla Polizia Municipale, Enrico Tucci, ha risposto all’interrogazione del consigliere Franco Bossini del gruppo Movimento Civico Senese in merito ai problemi evidenziati dagli abitanti in strada dei Cappuccini.

Iniziando dai cassonetti – ha esordito Tucci – evidenzio che il competente assessorato, congiuntamente con il gestore Sei Toscana, sta portando avanti il progetto di riorganizzazione della raccolta stradale dei rifiuti, che prevede il rinnovo di tutti i contenitori con nuovi modelli a carica verticale, qualitativamente e funzionalmente migliori rispetto agli attuali, e la revisione di tutte le postazioni. Il lavoro di progettazione, in fase di ultimazione, intende anche risolvere, ovviamente, tutte le attuali situazioni che presentano criticità per ristrettezza degli spazi o per difficoltà di conferimento, al fine di garantire adeguati livelli di accessibilità e sicurezza per gli utenti e per la viabilità stradale”.

Per quanto riguarda l’illuminazione – ha proseguito l’assessore – sono stati effettuati interventi di efficientamento come in tutta la rete di competenza del Comune di Siena; non risultano a oggi segnalazioni inevase sul portale dedicato e riguardanti punti luce spenti o non funzionanti in maniera corretta. Certamente si potrà provvedere alla misurazione in campo dei valori del livello di illuminamento a terra, e nel caso dovessero emergere situazioni di difformità si potrà ragionare sulla necessità di potenziare gli apparati esistenti. Relativamente all’ingombro della carreggiata da parte della vegetazione, dal sopralluogo effettuato è risultato che le siepi evidenziate a margine della sede stradale risultano tutte in proprietà privata; in questo senso, l’ufficio si è attivato con la Polizia Locale in modo da procedere, previa segnalazione, con gli adempimenti derivanti dal vigente regolamento della Polizia Municipale”.

In merito ai problemi di viabilità – ha sottolineato Tucci – evidenzio che il Comune di Siena, nella sua qualità di ente proprietario, ha già installato lungo strada dei Cappuccini tutta la segnaletica verticale necessaria finalizzata a garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione. Inoltre, proprio per la presenza di alcune criticità strutturali non risolvibili, è stato anche abbassato il limite di velocità, portandolo dai 50 chilometri orari previsti dal legislatore per le strade urbane ai 30 chilometri orari. Spetta pertanto a tutti gli utenti della strada osservare e rispettare i comportamenti imposti dalla segnaletica stradale. A questo proposito, il Comando della Polizia Locale ha inserito strada dei Cappuccini tra le zone oggetto di controllo, sia col personale sul posto, sia con servizi dinamici, proprio per prevenire e accertare eventuali sanzioni per violazioni alle norme del Codice della Strada. Ricordo inoltre che, essendo tale strada percorsa da veicoli di soccorso e da veicoli del trasporto pubblico, l’installazione di dossi artificiali è vietata”.

Analizzando nello specifico le criticità strutturali, come la mancanza di marciapiedi o percorsi pedonali protetti e di parcheggi – ha detto l’assessore –, stante l’impossibilità di allargare la piattaforma stradale a causa delle proprietà private confinanti (muri, edifici e alberi secolari), l’unica soluzione praticabile per ottimizzare il poco spazio a disposizione è l’istituzione di un senso unico di marcia lungo tutto lo sviluppo della strada. Questo consentirebbe di utilizzare lo spazio a oggi destinato a una corsia di marcia per creare marciapiedi, percorsi pedonali, isole ecologiche e posti auto, aumentando così anche la sicurezza stradale. Voglio però evidenziare che tale provvedimento, più volte ventilato negli anni, non ha trovato mai attuazione in considerazione del basso tasso di incidentalità rilevato sulla strada dei Cappuccini: la maggior parte degli incidenti nel corso degli ultimi anni si sono risolti con qualche sfregamento tra veicoli o semplici rotture di specchietti. Questo perché le ridotte dimensioni della carreggiata stradale e la conseguente difficoltà di scambio tra veicoli inducono comunque ad un rallentamento della velocità di percorrenza”.

Strada dei Cappuccini – ha concluso l’assessore Tucci – è un problema annoso, che torna ripetutamente all’attenzione delle varie amministrazioni. Personalmente mi sono anche confrontato con diversi cittadini. L’unica soluzione possibile è l’istituzione del senso unico, ma i primi a non volerlo sono proprio gran parte dei residenti”.

Il consigliere Franco Bossini (Movimento Civico Senese) ha replicato: “Ringrazio l’assessore per le notizie che ci ha fornito, delle quali ancora non ero al corrente. Una cosa è certa, come tutti quelli che conoscono la zona sanno: di difficoltà ce ne sono tante. Mi auguro che l’attenzione su strada dei Cappuccini rimanga alta e che si possano portare a termine gli interventi previsti”.

Bosco di Lecceto, Magi: “Interventi e tagli conformi alle normative e ai controlli

Gli interventi di manutenzione e di valorizzazione del bosco di Lecceto sono stati l’oggetto dell’interrogazione presentata dal consigliere del gruppo Partito Democratico, Alessandro Masi. A rispondere è stato l’assessore all’ambiente, Barbara Magi.

Confermo quanto già esposto in un precedente Consiglio comunale, alla medesima interrogazione” ha dichiarato Magi, che ha poi spiegato: “L’amministrazione comunale, proprietaria di circa trecentosessanta ettari di bosco, ha provveduto nel tempo alla redazione e all’approvazione del Piano dei tagli e del Piano di gestione, documenti validati dagli organi di controllo competenti. Le operazioni di taglio attualmente in corso si stanno svolgendo nel rispetto delle previsioni contenute in tali piani e secondo le normative vigenti, sotto la supervisione delle autorità preposte. È utile ricordare che la stagione silvana concessa al Comune di Siena è ridotta rispetto alla norma proprio per ragioni di tutela ambientale. Per quanto riguarda eventuali interventi effettuati in altri lotti del bosco di Lecceto, l’amministrazione comunale non ha alcuna competenza in merito e non può intervenire o contestare le pratiche di taglio realizzate da soggetti diversi. Qualora emergano criticità o problematiche, è sempre possibile, anzi doveroso, rivolgersi alle autorità competenti, che hanno il compito di monitorare e, se necessario, sanzionare eventuali irregolarità. Questo è avvenuto anche nei cantieri gestiti direttamente dal Comune, dove i controlli hanno garantito il rispetto delle disposizioni vigenti”.

Va inoltre sottolineato – ha proseguito l’assessore – che la gestione di un bosco segue tempistiche e criteri differenti rispetto a quelli delle alberature urbane. Il bosco ha cicli di vita e di manutenzione specifici, regolati da normative che tengono conto delle esigenze di rigenerazione naturale dell’ecosistema. Interventi di taglio come quelli previsti dal Piano di gestione non possono essere assimilati alla potatura degli alberi in contesto urbano, ma rispondono a esigenze ecologiche precise. In merito al danneggiamento della strada causato dalle recenti operazioni di taglio, l’ufficio competente ha già inviato una richiesta di ripristino, affinché l’accessibilità all’area venga garantita nel più breve tempo possibile. L’attenzione dell’amministrazione comunale sulla cura e la tutela del bosco di Lecceto rimane alta, nella consapevolezza della sua importanza ambientale, storica e paesaggistica per Siena e per il suo territorio”.

Il consigliere del gruppo Partito Democratico, Alessandro Masi, si è dichiarato “parzialmente soddisfatto. Capisco la posizione del Comune di Siena, che è proprietario di quota parte del bosco di Lecceto, e capisco anche il Piano dei tagli, effettuato dai tecnici e di cui nessuno mette in discussione la coerenza. I tagli però sono incisivi, per cui il tema è quello, da una parte, di capire se ci sia la volontà dell’amministrazione di valutare con gli stessi tecnici la possibilità di rivedere l’incisività di tali tagli, posto che siano sostenibili sotto il profilo della crescita del bosco; dall’altra, come il Comune, in quanto responsabile su quello che è il sistema complessivo della Montagnola, possa portare avanti una riflessione più ampia sulle attività e il trattamento di questi spazi. E’ un aspetto importante per la città, il bosco di Lecceto è un luogo anche di grande spiritualità, visto che siamo nell’anno del Giubileo e, dati questi tagli, sarà poco fruibile. L’invito al Comune è quindi quello di promuovere attività e azioni che garantiscano continuità e fruizione di questo spazio verde”.

Legge di bilancio, Pagni: “Accantonamenti non porteranno a tagli di servizi”

L’assessore al bilancio del Comune di Siena, Riccardo Pagni, ha risposto all’interrogazione presentata dai consiglieri del gruppo Partito Democratico Giulia Mazzarelli, Luca Micheli, Alessandro Masi, Anna Ferretti e Gabriella Piccinni sul tema delle riduzioni determinate dalla Legge di bilancio 2025 per i Comuni e le Province italiane, che interessano quindi anche il Comune di Siena.

“Sul piano tecnico – ha risposto Pagni – è doveroso precisare che la Legge di bilancio 2025 non impone tagli diretti alle risorse statali destinate ai Comuni, ma prevede l’obbligo di accantonamento di parte delle risorse correnti per il periodo 2025-2029. Al termine del 2029, qualora gli enti locali rispettino il patto di stabilità annuale, le somme accantonate dovranno essere utilizzate per investimenti e non per la spesa corrente. Si tratta quindi di una misura cautelativa che mira a incentivare gli enti locali a destinare le proprie risorse a interventi strutturali piuttosto che a spese non essenziali. Dal punto di vista politico, l’interrogazione si inserisce invece in un contesto più ampio che riguarda la gestione della spesa pubblica nazionale e il rispetto dei vincoli europei. Il Governo ha adottato questa misura per garantire la sostenibilità del bilancio statale e prevenire il rischio di recessione economica, in un quadro internazionale complesso segnato da conflitti geopolitici e difficoltà economiche globali. È importante ricordare che l’Italia ha già affrontato un impegno finanziario significativo, come dimostrato dai centoquaranta miliardi di euro stanziati per il ‘Superbonus’ 110 percento”.

“Nonostante gli accantonamenti previsti – ha proseguito Pagni – il Comune di Siena assicura che le proprie scelte di bilancio consentiranno di garantire la continuità dei servizi essenziali alla cittadinanza. Le opere programmate non subiranno variazioni sostanziali, così come le risorse destinate al settore sociale, che restano una priorità per l’amministrazione. Gli eventuali interventi di razionalizzazione della spesa saranno orientati verso settori con minori necessità o su attività che non risultano fondamentali nell’immediato. Dobbiamo anche riconoscere che oggi, grazie all’impegno del Governo, i comuni italiani gestiscono già miliardi di euro provenienti dai fondi del Pnrr, quindi risorse europee, che permettono di realizzare progetti strategici senza gravare sulla fiscalità locale. Di questi fondi il settantaquattro percento, pari a diciotto miliardi di euro, sono stati aggiudicati proprio alle amministrazioni comunali, rendendo molto meno onerose le spese di investimento che queste amministrazioni erano tenute a sostenere. Per questa ragione non è sicuramente un sacrificio per le amministrazioni effettuare degli accantonamenti, avendo già ricevuto fondi molto consistenti per affrontare una parte cospicua della spesa che avrebbero dovuto sostenere. L’amministrazione continuerà comunque a mantenere il dialogo con il Governo, anche attraverso Anci, per valutare soluzioni alternative e garantire la massima tutela degli interessi della comunità locale”.

Infine – ha concluso l’assessore Riccardo Pagni – voglio evidenziare due aspetti: il primo riguarda l’aumento dell’aliquota Irpef regionale imposto dal Consiglio regionale della Toscana, che inciderà significativamente sui cittadini senesi; il secondo concerne l’assenza di riflessione sulla gestione del bilancio comunale dopo la cessazione, nel 2011, del contributo annuale di circa quaranta milioni di euro da parte della Banca Monte dei Paschi. Questi sono elementi fondamentali per comprendere appieno le sfide finanziarie che il Comune di Siena deve affrontare, al di là delle misure previste nella Legge di bilancio 2025”.

La consigliera Giulia Mazzarelli del gruppo Partito Democratico, che ha illustrato l’interrogazione, ha replicato: “Sono stupita che lei in questa occasione si sia tramutato in un portavoce o in un difensore a spada tratta delle azioni del Governo Meloni, in quanto noi in questa sede dovremmo spogliarci della nostra veste di militanti di partito politico, soprattutto lei, che nel suo ruolo di assessore rappresenta tutta la città e non Fratelli d’Italia. Trovo tutto questo fuori luogo. Chi ha promosso questa denuncia è soprattutto Anci, che rappresenta e mette insieme tutti i Comuni italiani, in maniera trasversale; e se Anci, come associazione che non ha un colore politico, ha evidenziato queste preoccupazioni, ovviamente noi come rappresentati istituzionali dovremmo quantomeno prenderne atto. In una piccola parte del suo intervento lei ha confessato e confermato le preoccupazioni, cioè quelle di far quadrare i conti. Evidentemente questi tagli alla parte corrente rischiano di tradursi in meno soldi per la manutenzione delle strade, la manutenzione delle scuole e della loro sicurezza e altri servizi essenziali per i cittadini e le cittadine. Si tratta di tagli lineari, perché alcune linee di finanziamento a livello governativo, nella Legge di bilancio, sono state azzerate; questi tagli si aggiungono a quelli del 2024, al definanziamento ormai strutturale al Fondo sanitario nazionale (per cui siamo tra i Paesi europei a destinare la percentuale minore del Pil nazionale alla sanità), ai contributi per gli affitti dimezzati. Siena in questo momento sta vivendo una crisi lavorativa senza precedenti; ha dei primati, purtroppo, che non ci fanno onore come il valore delle multe pro capite, non una novità per questa amministrazione fin dal suo insediamento; subisce il peso di un’inflazione che non accenna a calare (Siena è la terza città italiana con i maggiori rincari, con un peso di 600 euro in più a famiglia per quest’anno); la qualità della vita rischia di peggiorare; il livello dei servizi è carente, basti pensare alla manutenzione delle strade, alla disastrosa situazione del verde pubblico, alla gestione della raccolta dei rifiuti; c’è difficoltà a trovare immobili in affitto a prezzi sostenibili per giovani, lavoratori, studenti, famiglie. C’è mancanza di risorse nelle casse del Comune: come si intende sopperire a queste mancanze? Non si possono caricare nuovamente le famiglie, già soggette a una forte pressione fiscale, di ulteriori spese. Poche risposte e azioni concrete, a oggi, da parte dell’amministrazione”.

Asfaltature, Bianchini: “Lavori programmati in via Mentana. Per via Custoza opere di messa in sicurezza”

I lavori di asfaltatura in via Mentana e via Custoza a Siena sono stati oggetto dell’interrogazione presentata dai consiglieri comunali Lorenza Bondi e Marco Falorni (Forza Italia – Udc – Nuovo Psi). A rispondere è stato l’assessore ai lavori pubblici, Massimo Bianchini.

Per quanto riguarda via Mentana – ha spiegato Bianchini – l’amministrazione comunale ha inserito nel programma triennale dei lavori pubblici 2024-2026, approvato con deliberazione di Consiglio Comunale del 29 dicembre 2023, i ‘lavori di ripristino di tratti stradali di via Mentana’, per un importo complessivo del progetto di 410mila euro, finanziato con mutuo. Il progetto si prefigge l’obiettivo di recuperare e riqualificare gli spazi, da anni degradati, dell’intera arteria stradale con il fine di migliorare le condizioni di accessibilità e sicurezza stradale. Il servizio Manutenzione, verde strade e sottosuolo ha predisposto il progetto di fattibilità tecnica ed economica: durante la fase di redazione del progetto, sono state attivate una serie di verifiche e accertamenti dei sotto servizi ed è emerso un forte degrado della fognatura nera per un lungo tratto stradale. E’ stato richiesto al gestore Acquedotto del Fiora Spa di procedere con ulteriori verifiche e di programmare la sostituzione del tratto di tubazione deteriorato al fine di non vanificare i futuri interventi di riqualificazione delle pavimentazioni stradali che l’amministrazione ha messo in programma. Siamo attualmente in attesa delle tempistiche realizzative certe da parte del gestore, a seguito delle quali gli uffici sono pronti ad approvare le fasi progettuali e attivare il mutuo in vista dell’inizio dei lavori”.

“Per quanto concerne via Custoza – ha concluso – al momento non vi è un progetto dedicato, ma la messa in sicurezza, ove necessaria, rientra comunque nelle lavorazioni ordinarie del servizio Manutenzione verde strade e sottosuolo, che provvederà ad effettuare le verifiche e le eventuali lavorazioni. Identiche problematiche esistono, ad esempio, anche in via Piccolomini e via Gigli. A questo aggiungiamo anche il sopraggiungere di interventi emergenziali che inevitabilmente rischiano di alterare la naturale programmazione dei lavori, come è accaduto in occasione delle copiose precipitazioni del 17 ottobre scorso”.

Il consigliere Lorenza Bondi (Forza Italia – Udc – Nuovo Psi), che ha illustrato l’atto, si è dichiaratasoddisfatta dalla risposta che considero esaustiva, anche in considerazione di ciò che abbiamo appreso sulle risposte che ancora sono attese da Acquedotto del Fiora relativamente ai lavori in via Mentana. Ritengo che sia utile dare queste informazioni anche ai cittadini, perché è fisiologico che si facciano delle domande quando vedono dei ritardi in alcuni lavori pubblici ed è altrettanto fisiologico e corretto che ne venga specificato il motivo. Questo è anche il modo migliore per frenare eventuali ulteriori richieste sul tema, nel momento in cui viene reso noto che l’amministrazione comunale si sta prodigando, nonostante ci siano dei fattori endogeni rispetto alla sua capacità di azione: ciò non significa uno scarico di responsabilità, ma significa raccontare correttamente come stanno le cose. Ringrazio quindi l’assessore per per la risposta, che ci ha chiarito più diffusamente anche la presa in carico dell’attività di manutenzione di via Custoza da parte dell’amministrazione: la scala delle priorità a volte deve necessariamente essere cambiata, in alcuni casi anche a causa di situazioni assolutamente non pianificate e non pianificabili, come nel caso dei recenti eventi meteorologici estremi che si sono verificati sul territorio”.

Antenne 5G, Giordano: “Massimo rispetto delle regole e della tutela della salute pubblica”

L’installazione di antenne 5G in alcuni quartieri cittadini è stata l’oggetto dell’interrogazione presentata dai consiglieri del gruppo Partito Democratico Giulia Mazzarelli, Luca Micheli, Alessandro Masi, Anna Ferretti e Gabriella Piccinni. A rispondere è stato l’assessore ai servizi informatici e sviluppo digitale del Comune di Siena, Giuseppe Giordano.

Desidero – ha spiegato Giordano – precisare innanzitutto che l’installazione delle antenne 5G rientra in un quadro normativo nazionale e regionale che regolamenta lo sviluppo delle infrastrutture di telecomunicazione e che il Comune di Siena, come ogni altra amministrazione locale, è chiamato ad attenersi a queste disposizioni, valutando le richieste presentate dagli operatori di settore nel rispetto della normativa vigente. Il gestore, in autonomia e sulla base del proprio piano di sviluppo della rete, presenta un’istanza al Comune, tramite lo Sportello unico per le attività produttive (Suap) rispettando i limiti di esposizione elettromagnetica stabiliti per legge, i vincoli paesaggistici e culturali, oltre ai criteri localizzativi previsti dalla normativa regionale. Sottolineo che i pareri dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (Arpat) per l’impatto elettromagnetico e della Soprintendenza per l’autorizzazione paesaggistica sono vincolanti e non derogabili”.

Per quanto riguarda l’area di Sant’Andrea a Montecchio “nei mesi scorsi – ha proseguito Giordano – è stata effettuata una ricognizione congiunta tra i tecnici comunali e quelli incaricati dal gestore per individuare eventuali alternative pubbliche idonee all’installazione dell’antenna, ma purtroppo non sono state rilevate soluzioni tecnicamente praticabili. Al momento, la direzione Commercio e Statistica del Comune di Siena non ha ricevuto, né è a conoscenza, di ulteriori istanze per l’installazione di altre antenne oltre a quelle già menzionate. Riguardo al procedimento in corso, la normativa vigente prevede che, laddove l’autorizzazione richieda il coinvolgimento di più enti o amministrazioni, venga convocata una conferenza dei servizi entro cinque giorni dalla presentazione dell’istanza. A tale conferenza partecipano tutti i soggetti interessati, compresi quelli deputati ai controlli ambientali. Sul tema dell’incolumità pubblica, ricordo che la valutazione dell’impatto elettromagnetico è di competenza di Arpat, che fornisce un parere vincolante sulla conformità ai limiti di esposizione stabiliti dalla normativa. Il Comune di Siena si è sempre attenuto scrupolosamente a queste disposizioni, garantendo il massimo rispetto delle regole e della tutela della salute pubblica”.

Infine – ha concluso l’assessore – è importante ricordare che le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione, ai sensi della normativa nazionale, sono assimilate alle opere di urbanizzazione primaria e hanno carattere di pubblica utilità. Ciò significa che la loro installazione risponde a un interesse generale, garantendo servizi essenziali per i cittadini”.

Il consigliere del gruppo Partito Democratico Alessandro Masi, che ha illustrato l’interrogazione, si è dichiarato “non soddisfatto. L’iter amministrativo è stato chiarito, ma la sostanza delle domande verteva su un altro punto. Trattandosi di una procedura amministrativa, infatti, le questioni riguardano i richiedenti da una parte e la tutela ambientale e della salute dall’altra. La questione che balza agli occhi è però un’altra: nella normale discussione riguardo a questo tipo di interventi sarebbe servita almeno una riunione pubblica dell’amministrazione, oltre agli incontri promossi direttamente dai cittadini. In questo modo il Comune avrebbe spiegato, come è stato fatto in Consiglio comunale questa mattina, tutte le garanzie delle procedure e si sarebbe confrontato con le preoccupazioni dei cittadini: questo può aiutare il clima in cui si inserisce l’eventuale intervento di una procedura amministrativa, che poi ha le proprie regole e percorsi. In caso contrario, si creano sofferenze e rimangono le preoccupazioni. Il senso dell’interrogazione, quindi, era sottolineare l’importanza della presenza del Comune, per accompagnare l’informazione dei cittadini e favorire la formazione di una serena opinione sui legittimi dubbi rispetto a soluzioni comunque utili. L’invito è quindi a rivalutare una presenza proattiva del Comune rispetto alle eventuali preoccupazioni su questioni come l’installazione di queste antenne. La vita delle persone è già piena di tanti assilli e problemi: accompagnano con il confronto e la partecipazione almeno questo tipo di questioni, che devono essere gestite con più vicinanza del Comune ai cittadini”.

Rimozione dei cassonetti fuori porta Camollia, Magi: Scelta maturata per risolvere una situazione di degrado”

L’assessore all’ambiente del Comune di Siena, Barbara Magi, ha risposto all’interrogazione presentata dal consigliere Luca Micheli del gruppo Partito Democratico durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 20 marzo, in merito alla rimozione dei cassonetti dei rifiuti fuori porta Camollia, nelle vicinanze di via Doccia e via Socino.

“La collocazione dei cassonetti nel territorio comunale – ha spiegato l’assessore – viene stabilita di concerto dall’amministrazione comunale e dal gestore Sei Toscana, tenendo conto anche e soprattutto del Codice della Strada, dei Regolamenti comunali e del Codice civile. Da diversi mesi è in corso uno studio che porterà alla totale sostituzione e ricollocazione dei nuovi cassonetti nel nostro territorio a partire dal prossimo mese di maggio. Nessuno verrà lasciato senza la possibilità di avere cassonetti a una distanza ragionevole. Secondo il nostro regolamento, gli utenti hanno diritto a uno sconto sulla Tari nel caso in cui i cassonetti siano collocati a una distanza superiore ai seicento metri. Per questo stiamo facendo un’analisi puntuale delle varie situazioni ‘critiche’ e decideremo quale sia la migliore situazione in questi casi. Questo è lo spirito con cui mi sto muovendo: non posso cedere alle pressioni di gruppi di cittadini per avere risposte che non siano consone a questi principi. Purtroppo, la precedente Giunta aveva ceduto a pressioni di alcuni cittadini della zona, probabilmente i firmatari della lettera, andando contro a questi principi, in disaccordo anche con il gestore che si era dovuto adattare a questa situazione”.

Già nella precedente riorganizzazione dei servizi di raccolta stradale, avviata nel 2018 – ha proseguito Magi –, era stata prevista la rimozione dei contenitori di via Doccia e via Socino, all’epoca solo indifferenziati, considerate le difficoltà tecniche per il posizionamento di postazioni complete per le quattro frazioni di rifiuti che presentassero un numero congruo di cassonetti commisurato alle utenze residenti, e considerata comunque la vicinanza dei cassonetti di grande volumetria posti in viale Vittorio Emanuele II e piazza Amendola (l’abitazione più lontana, nel Passaggio di Doccino, si trova a duecento metri di distanza). Successivamente, la precedente amministrazione valutò di ripristinare tali postazioni, solo con indifferenziato e organico, evidenziando tuttavia la necessità che gli stessi venissero considerati a supporto di quelli a grande volumetria posti nelle vicinanze e come ausilio per le persone più svantaggiate, in quanto non sufficienti per tutte le utenze di via Socino, via Doccia e Passaggio di Doccino. Negli anni successivi, tuttavia, si sono verificate continuamente situazioni di degrado con continui abbandoni a terra di sacchi e conseguenti problemi di igiene, nonostante anche frequenti controlli da parte degli ispettori ambientali. La scelta di rimuoverli è maturata, appunto, per risolvere questa situazione di degrado, considerato che la finalità per la quale i cassonetti erano stati riposizionati non è stata soddisfatta e considerata comunque la vicinanza dei cassonetti in viale Vittorio Emanuele II, del tutto paragonabile a molte altre zone della città”.

Attualmente – ha dichiarato l’assessore – è in fase di definizione il nuovo progetto di riorganizzazione della raccolta stradale dei rifiuti. Il nuovo modello di raccolta prevede che i vecchi contenitori cosiddetti ‘di prossimità’, ovvero i bidoni e cassonetti piccoli da 1100 litri, verranno tutti eliminati in quanto non più adeguati e poco funzionali rispetto alle esigenze di efficienza e sostenibilità del servizio. I nuovi cassonetti richiederanno spazi maggiori per l’installazione, e i mezzi idonei per lo svuotamento avranno bisogno di una viabilità adeguata alle esigenze di transito, escludendo perciò vie troppo strette o con difficoltà di manovra. Il progetto è comunque stato calibrato per garantire distanze massime congrue, nel rispetto del regolamento comunale. Il nuovo progetto di riorganizzazione prevede la sostituzione degli attuali contenitori con nuovi modelli a carica verticale più efficienti e funzionali rispetto ai precedenti, oltre la revisione di tutte le postazioni per adeguarle alle nuove esigenze e risolvere criticità dal punto di vista dell’accessibilità e della sicurezza. In viale Vittorio Emanuele II, in particolare, è prevista anche l’installazione dei nuovi contenitori interrati, che offriranno un minore impatto paesaggistico a fronte anche di maggiori capienze”.

Nelle zone della città che presentano oggettive difficoltà nel posizionamento dei cassonetti a distanza congrua dalle abitazioni, saranno valutati servizi di raccolta porta a porta, sulla base del modello in essere all’interno del centro storico” ha concluso l’assessore all’ambiente, Barbara Magi.

Il consigliere Luca Micheli del gruppo Partito Democratico si è dichiarato: “non soddisfatto quando ho iniziato a fare l’interrogazione l’assessore ha dato per scontato che io fossi a conoscenze di dinamiche particolari circa la raccolta firme che non conosco affatto. Le motivazioni tecniche si possono capire ed è giusto fornirle, l’argomento su cui io volevo sensibilizzare l’opinione pubblica era quello di spiegare che se dobbiamo togliere un servizio è bene che i cittadini vengano messi al corrente per tempo, con un avviso specifico, cosa che evidentemente non è accaduta visto che ne è scaturita un’interrogazione ed una raccolta firme, data la reazione certamente mi rendo conto che interrogazioni del genere è bene farle sempre più spesso. Ha fatto certamente bene a spiegarmi come sarà la prossima riorganizzazione dei cassonetti in città perché è bene sapere che il numero di questi potrà diminuire, visto il cambio di dimensione e il conseguente passaggio degli autoveicoli con dimensioni tali che non consentono il traffico in tutte le strade e per questo non riusciranno a raggiungere tutte le vie attualmente servite”.

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