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CHIUSI. Il sindaco di Chiusi Luca Ceccobao condivide la presa di posizione dell’assessore regionale ai trasporti Riccardo Conti sull’ennesimo tentativo delle Ferrovie dello Stato di allargare le fasce di orario per la remunerativa alta velocità, a danno degli Intercity, quindi dei pendolari.
Ancora una volta occorre una battaglia per confermare un servizio che, secondo l’orario del 13 dicembre, sarà drasticamente diminuito.
“Il problema – osserva il sindaco – richiede la massima attenzione delle istituzioni senesi, dei sindaci, delle associazioni di categoria, dei sindacati, dei parlamentari e dei consiglieri regionali. È auspicabile che il sistema senese e la Regione Toscana chiedano un intervento urgente al ministro Matteoli per difendere, con tutte le iniziative possibili, la stazione di Chiusi e il collegamento tra Siena e Roma, nell’interesse del territorio e dei cittadini”.
Il quadro che si prospetta è di una diminuzione dei treni, specie nel pomeriggio, ma soprattutto un aumento drastico dei tempi di percorrenza. “Il maggiore disagio – rileva Ceccobao – è rappresentato dallo spostamento dell’orario del 596 (quasi due ore più tardi) che non consente più ai pendolari che tornavano da Roma un rientro intorno alle 18, con coincidenze entro 10 minuti a Chiusi. È vero che anche il nuovo 596 ha coincidenze, ma il tempo di attesa è superiore ai 30 minuti e arriva tardissimo a Siena”. Nel nuovo orario c’è anche la possibilità del treno 2305 che arriverebbe da Roma alle 10.23 anziché alle 11, ma non è previsto il treno coincidente tra Chiusi e Siena. La carenza dei servizi si rileva soprattutto tra le 16.36 e le 19.40 per un rientro veloce a Chiusi e Arezzo. Al posto degli attuali Intercity delle 16.44 e delle 17.55 e interregionali delle 16.57 e 18.50, ci saranno sei treni Eurostar e nessuna sosta a Chiusi. Risultato, il miglior treno serale per tornare da Roma partirà alle 20.20, con un arrivo previsto a Siena alle 22.50.
“Chiusi, Siena e Arezzo restano tagliate fuori dall’alta velocità – dichiara ancora il sindaco di Chiusi – il che equivale ad una esclusione dei nostri territori non solo dai collegamenti rapidi per lavoratori, studenti e turisti, ma anche delle nostre imprese e dell’intera economia”.
Soluzioni? C’è la possibilità di tutelare le provincie di Siena e Arezzo facendo fermare almeno un treno a Chiusi e uno ad Arezzo intorno alle 18, come ha suggerito l’assessore Conti. Questo potrebbe essere un tema su cui puntare. “Ma di fronte al continuo stillicidio di tagli – conclude Ceccobao – occorre una strategia nuova, per la revisione completa degli orari e dei servizi”.
Ancora una volta occorre una battaglia per confermare un servizio che, secondo l’orario del 13 dicembre, sarà drasticamente diminuito.
“Il problema – osserva il sindaco – richiede la massima attenzione delle istituzioni senesi, dei sindaci, delle associazioni di categoria, dei sindacati, dei parlamentari e dei consiglieri regionali. È auspicabile che il sistema senese e la Regione Toscana chiedano un intervento urgente al ministro Matteoli per difendere, con tutte le iniziative possibili, la stazione di Chiusi e il collegamento tra Siena e Roma, nell’interesse del territorio e dei cittadini”.
Il quadro che si prospetta è di una diminuzione dei treni, specie nel pomeriggio, ma soprattutto un aumento drastico dei tempi di percorrenza. “Il maggiore disagio – rileva Ceccobao – è rappresentato dallo spostamento dell’orario del 596 (quasi due ore più tardi) che non consente più ai pendolari che tornavano da Roma un rientro intorno alle 18, con coincidenze entro 10 minuti a Chiusi. È vero che anche il nuovo 596 ha coincidenze, ma il tempo di attesa è superiore ai 30 minuti e arriva tardissimo a Siena”. Nel nuovo orario c’è anche la possibilità del treno 2305 che arriverebbe da Roma alle 10.23 anziché alle 11, ma non è previsto il treno coincidente tra Chiusi e Siena. La carenza dei servizi si rileva soprattutto tra le 16.36 e le 19.40 per un rientro veloce a Chiusi e Arezzo. Al posto degli attuali Intercity delle 16.44 e delle 17.55 e interregionali delle 16.57 e 18.50, ci saranno sei treni Eurostar e nessuna sosta a Chiusi. Risultato, il miglior treno serale per tornare da Roma partirà alle 20.20, con un arrivo previsto a Siena alle 22.50.
“Chiusi, Siena e Arezzo restano tagliate fuori dall’alta velocità – dichiara ancora il sindaco di Chiusi – il che equivale ad una esclusione dei nostri territori non solo dai collegamenti rapidi per lavoratori, studenti e turisti, ma anche delle nostre imprese e dell’intera economia”.
Soluzioni? C’è la possibilità di tutelare le provincie di Siena e Arezzo facendo fermare almeno un treno a Chiusi e uno ad Arezzo intorno alle 18, come ha suggerito l’assessore Conti. Questo potrebbe essere un tema su cui puntare. “Ma di fronte al continuo stillicidio di tagli – conclude Ceccobao – occorre una strategia nuova, per la revisione completa degli orari e dei servizi”.