RADICOFANI. “Mentre il governo, con la legge Finanziaria 2010, sta per azzerare il finanziamento statale di funzionamento delle Comunità montane, lasciandoci di fatto privi di risorse, apprezziamo lo sforzo compiuto in questi mesi dall’amministrazione provinciale di Siena per mettere in campo concrete misure anti crisi, di cui sta beneficiando anche questa parte di territorio”. Lo ha detto ieri, (16 dicembre), il presidente della Comunità montana Amiata Val d’Orcia, Giuliano Simonetti, intervenendo all’incontro promosso dall’ente montano a Radicofani, a cui hanno preso parte Simone Bezzini, presidente della Provincia di Siena; Tiziano Scarpelli, assessore provinciale alle attività produttive e gli amministratori dei sette comuni che fanno parte della Comunità montana.
“L’iniziativa di ieri – ha detto Simonetti – è stato un’occasione positiva per mettere a confronto gli amministratori locali, i cittadini e i rappresentanti delle associazioni sindacali e di categoria sulle criticità e i bisogni del nostro territorio. Con il presidente Bezzini e l’assessore Scarpelli abbiamo affrontato le difficili situazioni che stanno vivendo settori come la pelletteria, il manifatturiero e il mobile. La crisi non ha escluso il nostro territorio e questo rende ancora più preoccupante la scelta del governo di tagliare il fondo ordinario per le Comunità montane e introdurre nuovi criteri di montanità che, di fatto, andranno a privare di risorse, e quindi della possibilità di erogare servizi, tanti piccoli comuni, oltre a sottrarre particolare benefici – penso alla riduzione contributiva per i lavoratori dipendenti – alle imprese che operano nei comuni oggi riconosciuti come montani”. “In questo contesto – continua Simonetti – le misure straordinarie varate dall’amministrazione provinciale, appaiono ancora più preziose per affrontare le difficoltà contingenti e guardare al futuro sapendo di trovare nella Provincia un interlocutore attento e pronto a recepire le necessità dei territori. Le infrastrutture, la viabilità e la connettività, fondamentale se vogliamo essere competitivi, sono tra le tre priorità che abbiamo indicato per lo sviluppo dell’area e su cui continueremo a confrontarci con l’amministrazione provinciale”.
“Gli strumenti anti crisi messi in campo dalla Provincia di Siena in questi mesi – ha detto l’assessore Tiziano Scarpelli – sono andati a sostenere anche il sistema economico dei nostri comuni montani. In particolare, il nostro aiuto è andato ai lavoratori delle aziende oggi in difficoltà nell’area dell’Amiata Val d’Orcia, attraverso il protocollo di cassa integrazione straordinaria, e alle imprese, con il protocollo di accesso al credito. Due strumenti che stanno dando risposte importanti, a cui vogliamo affiancare quanto prima nuovi progetti per immettere innovazione nei sistemi più tradizionali”. “Siamo a lavoro – ha detto Scarpelli – per mettere a punto un manifesto dell’attrattività che, nei prossimi mesi, ci consentirà di innalzare la competitività del nostro territorio in termini di attrazione degli investimenti, capitale umano, nuove idee imprenditoriali e innovazione. L’esperienze di Torrita, dove sta nascendo un polo dell’innovazione e del trasferimento tecnologico, e quella della Val d’Elsa, dove stiamo lavorando per far nascere un polo delle nanotecnlogie, potranno diventare due importanti realtà al servizio di tutto il territorio per trasferire innovazione e aiutare le aziende ancora legate ai settori tradizionali a rinnovarsi e affrontare le nuove sfide del mercato”.
“L’iniziativa di ieri – ha detto Simonetti – è stato un’occasione positiva per mettere a confronto gli amministratori locali, i cittadini e i rappresentanti delle associazioni sindacali e di categoria sulle criticità e i bisogni del nostro territorio. Con il presidente Bezzini e l’assessore Scarpelli abbiamo affrontato le difficili situazioni che stanno vivendo settori come la pelletteria, il manifatturiero e il mobile. La crisi non ha escluso il nostro territorio e questo rende ancora più preoccupante la scelta del governo di tagliare il fondo ordinario per le Comunità montane e introdurre nuovi criteri di montanità che, di fatto, andranno a privare di risorse, e quindi della possibilità di erogare servizi, tanti piccoli comuni, oltre a sottrarre particolare benefici – penso alla riduzione contributiva per i lavoratori dipendenti – alle imprese che operano nei comuni oggi riconosciuti come montani”. “In questo contesto – continua Simonetti – le misure straordinarie varate dall’amministrazione provinciale, appaiono ancora più preziose per affrontare le difficoltà contingenti e guardare al futuro sapendo di trovare nella Provincia un interlocutore attento e pronto a recepire le necessità dei territori. Le infrastrutture, la viabilità e la connettività, fondamentale se vogliamo essere competitivi, sono tra le tre priorità che abbiamo indicato per lo sviluppo dell’area e su cui continueremo a confrontarci con l’amministrazione provinciale”.
“Gli strumenti anti crisi messi in campo dalla Provincia di Siena in questi mesi – ha detto l’assessore Tiziano Scarpelli – sono andati a sostenere anche il sistema economico dei nostri comuni montani. In particolare, il nostro aiuto è andato ai lavoratori delle aziende oggi in difficoltà nell’area dell’Amiata Val d’Orcia, attraverso il protocollo di cassa integrazione straordinaria, e alle imprese, con il protocollo di accesso al credito. Due strumenti che stanno dando risposte importanti, a cui vogliamo affiancare quanto prima nuovi progetti per immettere innovazione nei sistemi più tradizionali”. “Siamo a lavoro – ha detto Scarpelli – per mettere a punto un manifesto dell’attrattività che, nei prossimi mesi, ci consentirà di innalzare la competitività del nostro territorio in termini di attrazione degli investimenti, capitale umano, nuove idee imprenditoriali e innovazione. L’esperienze di Torrita, dove sta nascendo un polo dell’innovazione e del trasferimento tecnologico, e quella della Val d’Elsa, dove stiamo lavorando per far nascere un polo delle nanotecnlogie, potranno diventare due importanti realtà al servizio di tutto il territorio per trasferire innovazione e aiutare le aziende ancora legate ai settori tradizionali a rinnovarsi e affrontare le nuove sfide del mercato”.