Non si fermano le azioni, iniziative verso la banca e le associazioni di categoria
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MONTEPULCIANO. “Non si tratta, semplicemente, di sperare ma, piuttosto, di proseguire le trattative in corso e di realizzare nuove azioni”. Così il sindaco Michele Angiolini commenta la situazione della paventata chiusura della filiale del Monte dei Paschi nella frazione di Acquaviva all’indomani dell’iniziativa pubblica che si è tenuta nel Teatro dei Concordi della popolosa frazione.
L’assemblea, convocata dal Comune per aggiornare sulla vicenda la cittadinanza, che negli ultimi tempi aveva manifestato crescente preoccupazione, ha fatto registrare un’ampia partecipazione, anche a dispetto della sua collocazione nella settimana centrale di agosto; segno evidente di un’attenzione, sia da parte dell’Ente sia da parte della collettività, che è stata reciprocamente riconosciuta.
Angiolini, accompagnato dagli assessori Monja Salvadori, Baniamino Barbi ed Emiliano Migliorucci, ha ripercorso le tappe della questione, dalle prime notizie apprese a giugno, direttamente dai dipendenti della filiale, all’immediata attivazione dei contatti con la banca Monte dei Paschi attraverso scambio di corrispondenza ed incontri, tutti tendenti a scongiurare l’eventualità della chiusura.
L’Amministrazione Comunale ha evidenziato con decisione una serie di motivi per cui la soppressione dello sportello costituirebbe una sensibile perdita per la comunità. Acquaviva è infatti la frazione più popolosa, dopo il Capoluogo; quello del Monte dei Paschi è l’unico sportello bancario presente; il 30% degli abitanti ha un’età superiore ai 65 anni e dunque, in caso di chiusura, potrebbe avere difficoltà di spostamento verso altre sedi (o anche altre banche). Né si può concepire come alternativa l’home banking, visto che la maggior parte della popolazione non è digitalizzata o comunque non è abituata compiere operazioni online. Gli interlocutori presso la banca hanno garantito che questi elementi saranno tenuti in considerazione.
Al dibattito hanno preso parte anche esponenti dei gruppi politici rappresentati in Consiglio Comunale (e l’argomento potrebbe essere portato in discussione, in occasione di una delle prossime sedute) e semplici cittadini che hanno comunque espresso apprezzamento per le azioni intraprese e l’invito all’assemblea.
Il sindaco, non escludendo future occasioni di ulteriore confronto con i rappresentanti della banca, ha espresso l’auspicio che ogni iniziativa sia realizzata nel segno della compattezza e dell’unità: “presentarsi divisi – ha detto – vuol dire essere più deboli”.
“Durante la fase pre-elettorale delle ultime elezioni – ha proseguito Angiolini – è stata molto apprezzata la campagna di ascolto da cui sono scaturite idee che arricchiscono tanto l’Amministrazione quanto la cittadinanza. Questa iniziativa di Acquaviva fa parte della stessa linea perché l’ascolto e il confronto sono basilari”.
Il sindaco ha poi annunciato il coinvolgimento delle associazioni di categoria e ha riferito dei contatti con le rappresentanze sindacali dei bancari per avere garanzie sulla salvaguardia dei posti di lavoro. Non ha nascosto, infine, di aver già contattato un altro istituto bancario, eventualmente interessato ad aprire una filiale nella frazione. Nel deprecabile caso di chiusura, infatti, il Monte dei Paschi potrebbe installare uno sportello automatizzato capace di ricevere versamenti, anche sotto forma di assegni, dotato di servizio di assistenza.
“Sarebbe comunque un grave errore considerare la battaglia ormai persa – ha sottolineato il sindaco Angiolini –, continuiamo a lottare per mantenere la filiale”.