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PIANCASTAGNAIO. Marco Bagno rende ufficiale la propria candidatura a sindaco di Piancastagnaio. Sessantacinque anni, da sempre attivo nel mondo dell’associazionismo e del volontariato, la decisione nasce dalla volontà di rappresentare un modello di governo in grado di garantire una sostenibilità del futuro di Piancastagnaio.
“Dopo averci riflettuto a lungo ho deciso di mettermi a disposizione della comunità pianese, verso la quale ho sempre cercato di contribuire per il suo miglioramento durante la mia vita: intorno a me ho sentito il calore ed il sostegno tipico di un gruppo che decide di percorrere questa strada in maniera unita mettendo al primo posto il bene comune. Siamo partiti definendo la nostra idea di governo e azione amministrativa, adesso stiamo gestendo la fase di costruzione del programma e la nostra visione di Piancastagnaio del futuro: una volta chiarito questo aspetto provvederemo a presentare le persone che mi affiancheranno in questa avventura”. La lista ha già un nome: “Piancastagnaio oltre il ponte”che rappresenta una serie di idee che guardano direttamente al programma elettorale: “L’idea di una promozione unitaria del territorio, parlare di Amiata unita per raccogliere sfide e opportunità, necessità di affrontare il tema dell’integrazione con rispetto verso culture, senza dimenticare la necessità di migliorare il rapporto fra istituzioni e cittadini”.
“Oggi ritengo prioritario che ogni cittadino pianese possa sentirsi considerato allo stesso modo, per questo motivo può essere necessario intervenire per compensare disparità sociali o aiutare persone in difficoltà. Anche le frazioni, spesso dimenticate, non devono rimanere indietro. Vorrei occuparmi dei temi prioritari come la forte attenzione verso il processo di costruzione della rete di teleriscaldamento prestando attenzione agli utenti che non potranno beneficiarne, ma anche verificare le condizioni per affrontare problematiche rimaste appese negli anni”.
“I partiti, consapevoli dell’autonomia decisionale mia e del gruppo, hanno deciso di mettersi a disposizione di questo progetto con umiltà mettendo al primo posto il benessere di Piancastagnaio: sono le persone a fare la differenza e non le sigle, in queste settimane mi sono confrontato con tante persone e con nessuna di esse ci sono state frizioni; il clima è molto disteso ed il gruppo che giorno dopo giorno si sta formando è determinato nel raggiungere un chiaro obiettivo, quello della formazione di una classe dirigente in grado di disegnare il futuro di Piancastagnaio”.