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MONTALCINO. Il Torneo della Sagra del Tordo edizione 2009 è andato al quartiere Pianello. Incontenibile la gioia dei contradaioli, ma all’insegna della massima correttezza. Oggi è affluita nella cittadina del Brunello una notevole ondata di turisti, richiamati dalle bellezze paesaggistiche, dagli eccezionali prodotti di questa terra, ma soprattutto dall’appuntamento tradizionale con la Sagra del Tordo, che si celebra ogni anno l’ultima domenica di ottobre e che, insieme al Torneo di Apertura delle Cacce, costituisce una delle feste storico-folcloristiche più vive e sentite del panorama toscano.
Nel pomeriggio, sotto un cielo azzurro illuminato da un tiepido sole dopo alcune giornate di maltempo che avevano fatto temere il peggio, il corteo storico ha accompagnato gli arcieri all’arengo dove si è svolto il tradizionale Torneo della Sagra del Tordo. La sorte ha premiato il quartiere Pianello, grazie soprattutto alla bravura dei suoi arcieri, che hanno regalato al loro quartiere un altro alloro. Dopo il tradizionale corteo storico in abiti rinascimentali e la benedizione degli arcieri sul sagrato della Chiesa di Sant’Egidio, al campo di tiro tutti insieme, ma ognuno in cuor suo pronto a sostenere fino in fondo il proprio quartiere. Da quel momento l’attenzione del pubblico si è concentrata sugli arcieri, i quali, a mò dei cavalieri delle antiche giostre, hanno sfoderato tutta la loro esperienza, le loro capacità per colpire, centrare quella sagoma di cinghiale che ad ogni serie di frecce si allontanava sempre più. In questi attimi assume un’importanza decisiva il self-control, la capacità di rimanere calmi quando le grida di incitamento dei sostenitori si sovrappongono agli sfottò degli avversari. Se qualche arciere è riuscito a mantenere questo distacco, altri ci sono sembrati decisamente emozionati.
Per il Borghetto sono scesi in campo Federico Brachino e Davide Generali, a cui il quartiere bianco—rosso ha dato la massima fiducia; il Pianello ha difeso i propri colori con gli arcieri Alessandro Pallari e Gabriele Cecchini; la Ruga ha puntato su due arcieri supercollaudati, Cesare Matteucci e Giancarlo Tanganelli; infine il Travaglio ha fatto scendere in campo Tommaso Cortonesi e Paolo Volpi. Tutti, comunque, rappresentanti di quella gioventù ilcinese che è cresciuta nei quartieri, che ha trovato questa realtà già consolidata al momento della nascita e ciò ha sicuramente inciso in profondità sulla loro formazione umana e culturale. La gara ha avuto fasi alterne, finché hanno avuto la meglio gli arcieri Alessandro Pallari e Gabriele Cecchini che hanno battuto tutti gli altri, aggiudicando al quartiere un nuovo alloro, che gli consente di aggiungere un altro punto al prestigioso medagliere.
Incontenibile la contentezza dei quartieranti vincitori che hanno esultato e si sono dati a manifestazioni di gioia autentica. Poi tutti in sede a festeggiare degnamente la vittoria che viene ad aggiungere un’altra “preda” al carniere e a fare più ricca la stagione della caccia al…cinghiale. Chi ha vinto esulta con gli occhi lucidi per la felicità provata, chi è rimasto.. .a piedi si consola pensando alla prossima occasione e alle nuove strategie da mettere in atto nei tornei del prossimo anno.
Nel pomeriggio, sotto un cielo azzurro illuminato da un tiepido sole dopo alcune giornate di maltempo che avevano fatto temere il peggio, il corteo storico ha accompagnato gli arcieri all’arengo dove si è svolto il tradizionale Torneo della Sagra del Tordo. La sorte ha premiato il quartiere Pianello, grazie soprattutto alla bravura dei suoi arcieri, che hanno regalato al loro quartiere un altro alloro. Dopo il tradizionale corteo storico in abiti rinascimentali e la benedizione degli arcieri sul sagrato della Chiesa di Sant’Egidio, al campo di tiro tutti insieme, ma ognuno in cuor suo pronto a sostenere fino in fondo il proprio quartiere. Da quel momento l’attenzione del pubblico si è concentrata sugli arcieri, i quali, a mò dei cavalieri delle antiche giostre, hanno sfoderato tutta la loro esperienza, le loro capacità per colpire, centrare quella sagoma di cinghiale che ad ogni serie di frecce si allontanava sempre più. In questi attimi assume un’importanza decisiva il self-control, la capacità di rimanere calmi quando le grida di incitamento dei sostenitori si sovrappongono agli sfottò degli avversari. Se qualche arciere è riuscito a mantenere questo distacco, altri ci sono sembrati decisamente emozionati.
Per il Borghetto sono scesi in campo Federico Brachino e Davide Generali, a cui il quartiere bianco—rosso ha dato la massima fiducia; il Pianello ha difeso i propri colori con gli arcieri Alessandro Pallari e Gabriele Cecchini; la Ruga ha puntato su due arcieri supercollaudati, Cesare Matteucci e Giancarlo Tanganelli; infine il Travaglio ha fatto scendere in campo Tommaso Cortonesi e Paolo Volpi. Tutti, comunque, rappresentanti di quella gioventù ilcinese che è cresciuta nei quartieri, che ha trovato questa realtà già consolidata al momento della nascita e ciò ha sicuramente inciso in profondità sulla loro formazione umana e culturale. La gara ha avuto fasi alterne, finché hanno avuto la meglio gli arcieri Alessandro Pallari e Gabriele Cecchini che hanno battuto tutti gli altri, aggiudicando al quartiere un nuovo alloro, che gli consente di aggiungere un altro punto al prestigioso medagliere.
Incontenibile la contentezza dei quartieranti vincitori che hanno esultato e si sono dati a manifestazioni di gioia autentica. Poi tutti in sede a festeggiare degnamente la vittoria che viene ad aggiungere un’altra “preda” al carniere e a fare più ricca la stagione della caccia al…cinghiale. Chi ha vinto esulta con gli occhi lucidi per la felicità provata, chi è rimasto.. .a piedi si consola pensando alla prossima occasione e alle nuove strategie da mettere in atto nei tornei del prossimo anno.