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POGGIBONSI. Anche quest’anno, giunto ormai alla sua VI edizione tra polemiche e plausi, “Il Pigio” è alle porte e le date sono confermate per sabato 3 e domenica 4 ottobre nella piazza di’ Gioco a Poggibonsi.
L'ideatore Alessio Berni
“Siamo consapevoli di avere iniziato un percorso ed ora non sta solo a noi “attori principali”, bensì a tutti i cittadini poggibonsesi, capire se c’è la possibilità di poter crescere o meno. Una crescita orientata sempre e comunque nell’ottica del senso di aggregazione cittadina, che mi auguro possa svilupparsi e maturare, insieme alla manifestazione stessa.” Afferma il presidente Berni che riguardo all’edizione 2009 del Pigio sottolinea: “Non servono particolari novità in questa sesta edizione, se non una ben precisa volontà di far funzionare al meglio la macchina organizzativa, un concreto consolidamento dell’attivismo rionale ed un rinnovato spirito collaborativo, confermato anche dall’amministrazione comunale. Basi per una proficua e fiduciosa crescita della manifestazione stessa.”
“Gli ultimi sei anni rappresentano per me una crescita, una particolare esperienza, sia professionale che personale, che mi ha dato modo di conoscere maggiormente la mia città, tanti poggibonsesi ed i loro punti di vista, nonché un mondo istituzionale e politico che sino a sei anni fa mi era completamente sconosciuto. Il Pigio ha saputo regalarmi tante sensazioni ed emozioni, come sono certo e mi auguro di cuore, abbia saputo fare con tanti miei concittadini.”
“Ho la piena certezza, prosegue Berni, che comunque si sviluppi questa manifestazione, siamo riusciti nell’intento di lasciare un segno indelebile per la nostra Poggibonsi, segno che mi auguro possa definirsi e scolpirsi sempre più a fondo, negli anni a venire.” Afferma Berni, in merito al cosa, questi sei anni di Pigio, hanno rappresentato per il suo Presidente.
Il sindaco Lucia Coccheri
"E' una manifestazione che rievoca una antica vocazione di questa città che un tempo non lontanissimo aveva un ruolo d’eccellenza nel commercio del vino. Una vocazione che traeva origine sia dalla nostra tradizionale propensione al commercio e agli affari, sia dal nostro patrimonio agricolo e collinare che ancora oggi resta di grande pregio. Tant'è che Poggibonsi nella prima metà del '900 era conosciuta come il capoluogo del Chianti; era a Poggibonsi che confluiva la maggior parte della produzione vinicola della zona per essere infiascata, imbottigliata e commercializzata; erano a Poggibonsi le cantine più grandi d'Italia di proprietà della storica casata 'Fassati' (attuale Enopolio) e sono nate a Poggibonsi altre storiche casate come 'Ancilli', 'Piccini', 'Cecchi', 'Giunti' e tante altre. Da esse hanno preso vita attività collaterali che nel passato più recente hanno caratterizzato la vita delle nostre famiglie; una su tutte quella delle impagliatrici di fiaschi che nel dopoguerra ha visto impegnate tante donne. Oggi Poggibonsi ha una attività prevalentemente artigianale e industriale ma resta forte il legame con l'antica tradizione di infiascare e commercializzare il vino, e anche noi come Amministrazione lavoreremo per dare nuovo lustro a questa tradizione.
Le attese: "La valorizzazione continua della partecipazione dei cittadini. Mi auguro che la manifestazione del Pigio sia sempre più momento di aggregazione importante per la nostra comunità e proprio per questo l'auspicio è che le attività rionali proseguano sempre più in modo lineare e serio, affinché la crescita sia continua e interessi tutta la città e tutti i cittadini coinvolti.
Oggi questo è un evento che insieme ad altri rende viva e vivace questa città che propone una pluralità di iniziative capaci di andare incontro ai gusti di tante persone diverse. Basta pensare che fra qualche giorno ci sarà una importante gara di podismo fra le bellezze del nostro territorio, ma anche che pochi giorni fa oltre mille persone, prevalentemente bambini e ragazzi, hanno partecipato alla festa in Fortezza. Ma c'è molto di più: sta per iniziare la stagione teatrale e concertistica al Politeama, pochi giorni ci separano dalla Miv, ci sono le iniziative in centro. Insomma anche se riteniamo che si possa e si debba fare sempre di più, certo il Pigio e tanti altri eventi a cui già assistiamo, contribuiscono a rendere piacevole e interessate vivere questa città".
Il presidente Franco Galanti
Tra i patrocinatori del Pigio, rappresentati prevalentemente da imprese e imprenditori, che hanno sempre confermato l’attaccamento all’evento, è d’indubbio rilievo e spessore la figura di Franco Galanti che, insieme a Mario Cortonesi, titolari dell’Autocarrozzeria Jolly, hanno sempre appoggiato in maniera attiva ed importante la manifestazione. È infatti proprio a tale proposito che nel 2008, il consiglio direttivo del Pigio, ha deciso di assegnare all’unanimità la carica di Presidente Onorario dell’Associazione a Franco Galanti, brillante imprenditore di successo del panorama economico poggibonsese, nonché attivo sostenitore dell’evento.
“Appoggio fermamente il Pigio, afferma Galanti, la manifestazione è interessante ed oltre a implementare il senso di appartenenza dei cittadini alla loro città, può anche portare all’incentivazione dello sviluppo della città stessa. Sviluppo ampliamente auspicabile e sentito da tutti noi.”
“Infatti, prosegue Galanti, credo nel Pigio, nei suoi ideali e nei suoi valori e penso che dovrebbe trovare tutto il sostegno necessario per poter continuare a migliorare, perché dobbiamo prendere atto che questo rappresenta davvero un buon modo per poter crescere, per rendersi visibili, nonché una maniera concreta sulla base della quale cercare di ottenere opportunità economiche per la nostra Città.
E’ proprio in quest’ottica che io, sia come imprenditore e sia soprattutto, come cittadino di Poggibonsi, non posso che continuare a credere fermamente e saldamente in questa sana forma di aggregazione”
“Mi sento quindi fiero di dire che ho sempre appoggiato l’evento e che ho sempre creduto in esso sin dalla sua prima edizione, oltre ad avere continuato a crederci per tutte le edizioni successive. L’emozione di entrare nella piazza dì Gioco e vedere portatori di handicap, bambini, anziani, giovani, gente di mezza età uniti nello star bene insieme, nel sentirsi parte di qualcosa, vivi, coinvolti e nel riuscire a divertirsi sotto quest’unica bandiera, mi ha reso estremamente felice e sempre più convinto nella manifestazione e nelle sue potenzialità.”
“Mi auguro – conclude Galanti – che la manifestazione, giunta ormai alla sesta edizione possa continuare a crescere ed a portare sempre più attenzione su Poggibonsi e sulle sue risorse, che non sono legate solo al settore industriale, ma che riguardano anche il crocevia enologico e la posizione strategica, che viene ricoperta dalla nostra città, in itinerari che sono conosciuti e apprezzati in tutto il mondo.
Sono quindi contento che il vino e l’uva facciano da protagonisti, nell’ottica anche di un ritorno al sapere apprezzare la terra e le tradizioni.”
L'ideatore Alessio Berni
“Siamo consapevoli di avere iniziato un percorso ed ora non sta solo a noi “attori principali”, bensì a tutti i cittadini poggibonsesi, capire se c’è la possibilità di poter crescere o meno. Una crescita orientata sempre e comunque nell’ottica del senso di aggregazione cittadina, che mi auguro possa svilupparsi e maturare, insieme alla manifestazione stessa.” Afferma il presidente Berni che riguardo all’edizione 2009 del Pigio sottolinea: “Non servono particolari novità in questa sesta edizione, se non una ben precisa volontà di far funzionare al meglio la macchina organizzativa, un concreto consolidamento dell’attivismo rionale ed un rinnovato spirito collaborativo, confermato anche dall’amministrazione comunale. Basi per una proficua e fiduciosa crescita della manifestazione stessa.”
“Gli ultimi sei anni rappresentano per me una crescita, una particolare esperienza, sia professionale che personale, che mi ha dato modo di conoscere maggiormente la mia città, tanti poggibonsesi ed i loro punti di vista, nonché un mondo istituzionale e politico che sino a sei anni fa mi era completamente sconosciuto. Il Pigio ha saputo regalarmi tante sensazioni ed emozioni, come sono certo e mi auguro di cuore, abbia saputo fare con tanti miei concittadini.”
“Ho la piena certezza, prosegue Berni, che comunque si sviluppi questa manifestazione, siamo riusciti nell’intento di lasciare un segno indelebile per la nostra Poggibonsi, segno che mi auguro possa definirsi e scolpirsi sempre più a fondo, negli anni a venire.” Afferma Berni, in merito al cosa, questi sei anni di Pigio, hanno rappresentato per il suo Presidente.
Il sindaco Lucia Coccheri
"E' una manifestazione che rievoca una antica vocazione di questa città che un tempo non lontanissimo aveva un ruolo d’eccellenza nel commercio del vino. Una vocazione che traeva origine sia dalla nostra tradizionale propensione al commercio e agli affari, sia dal nostro patrimonio agricolo e collinare che ancora oggi resta di grande pregio. Tant'è che Poggibonsi nella prima metà del '900 era conosciuta come il capoluogo del Chianti; era a Poggibonsi che confluiva la maggior parte della produzione vinicola della zona per essere infiascata, imbottigliata e commercializzata; erano a Poggibonsi le cantine più grandi d'Italia di proprietà della storica casata 'Fassati' (attuale Enopolio) e sono nate a Poggibonsi altre storiche casate come 'Ancilli', 'Piccini', 'Cecchi', 'Giunti' e tante altre. Da esse hanno preso vita attività collaterali che nel passato più recente hanno caratterizzato la vita delle nostre famiglie; una su tutte quella delle impagliatrici di fiaschi che nel dopoguerra ha visto impegnate tante donne. Oggi Poggibonsi ha una attività prevalentemente artigianale e industriale ma resta forte il legame con l'antica tradizione di infiascare e commercializzare il vino, e anche noi come Amministrazione lavoreremo per dare nuovo lustro a questa tradizione.
Le attese: "La valorizzazione continua della partecipazione dei cittadini. Mi auguro che la manifestazione del Pigio sia sempre più momento di aggregazione importante per la nostra comunità e proprio per questo l'auspicio è che le attività rionali proseguano sempre più in modo lineare e serio, affinché la crescita sia continua e interessi tutta la città e tutti i cittadini coinvolti.
Oggi questo è un evento che insieme ad altri rende viva e vivace questa città che propone una pluralità di iniziative capaci di andare incontro ai gusti di tante persone diverse. Basta pensare che fra qualche giorno ci sarà una importante gara di podismo fra le bellezze del nostro territorio, ma anche che pochi giorni fa oltre mille persone, prevalentemente bambini e ragazzi, hanno partecipato alla festa in Fortezza. Ma c'è molto di più: sta per iniziare la stagione teatrale e concertistica al Politeama, pochi giorni ci separano dalla Miv, ci sono le iniziative in centro. Insomma anche se riteniamo che si possa e si debba fare sempre di più, certo il Pigio e tanti altri eventi a cui già assistiamo, contribuiscono a rendere piacevole e interessate vivere questa città".
Il presidente Franco Galanti
Tra i patrocinatori del Pigio, rappresentati prevalentemente da imprese e imprenditori, che hanno sempre confermato l’attaccamento all’evento, è d’indubbio rilievo e spessore la figura di Franco Galanti che, insieme a Mario Cortonesi, titolari dell’Autocarrozzeria Jolly, hanno sempre appoggiato in maniera attiva ed importante la manifestazione. È infatti proprio a tale proposito che nel 2008, il consiglio direttivo del Pigio, ha deciso di assegnare all’unanimità la carica di Presidente Onorario dell’Associazione a Franco Galanti, brillante imprenditore di successo del panorama economico poggibonsese, nonché attivo sostenitore dell’evento.
“Appoggio fermamente il Pigio, afferma Galanti, la manifestazione è interessante ed oltre a implementare il senso di appartenenza dei cittadini alla loro città, può anche portare all’incentivazione dello sviluppo della città stessa. Sviluppo ampliamente auspicabile e sentito da tutti noi.”
“Infatti, prosegue Galanti, credo nel Pigio, nei suoi ideali e nei suoi valori e penso che dovrebbe trovare tutto il sostegno necessario per poter continuare a migliorare, perché dobbiamo prendere atto che questo rappresenta davvero un buon modo per poter crescere, per rendersi visibili, nonché una maniera concreta sulla base della quale cercare di ottenere opportunità economiche per la nostra Città.
E’ proprio in quest’ottica che io, sia come imprenditore e sia soprattutto, come cittadino di Poggibonsi, non posso che continuare a credere fermamente e saldamente in questa sana forma di aggregazione”
“Mi sento quindi fiero di dire che ho sempre appoggiato l’evento e che ho sempre creduto in esso sin dalla sua prima edizione, oltre ad avere continuato a crederci per tutte le edizioni successive. L’emozione di entrare nella piazza dì Gioco e vedere portatori di handicap, bambini, anziani, giovani, gente di mezza età uniti nello star bene insieme, nel sentirsi parte di qualcosa, vivi, coinvolti e nel riuscire a divertirsi sotto quest’unica bandiera, mi ha reso estremamente felice e sempre più convinto nella manifestazione e nelle sue potenzialità.”
“Mi auguro – conclude Galanti – che la manifestazione, giunta ormai alla sesta edizione possa continuare a crescere ed a portare sempre più attenzione su Poggibonsi e sulle sue risorse, che non sono legate solo al settore industriale, ma che riguardano anche il crocevia enologico e la posizione strategica, che viene ricoperta dalla nostra città, in itinerari che sono conosciuti e apprezzati in tutto il mondo.
Sono quindi contento che il vino e l’uva facciano da protagonisti, nell’ottica anche di un ritorno al sapere apprezzare la terra e le tradizioni.”