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di Fabrizio Pinzuti
PIANCASTAGNAIO. Nella seduta del Consiglio Comunale del 29 Settembre scorso il punto più importante all'ordine del giorno è stato costituito dalla discussione sulla ricognizione dei "debiti fuori bilancio", già oggetto di una interrogazione da parte del gruppo di Prospettiva Comune, non trasformata in mozione per la netta avversione della maggioranza, che respinse anche la richiesta dell'istituzione di una commissione consiliare che monitorasse con esattezza l'ammontare del debito e lo potesse tenere sotto controllo. La linea della maggioranza, assolutamente compatta, può essere così sintetizzata: saniamo tutto anche nell'interesse dei fornitori; tutto è stato fatto a fin di bene (il sindaco, riprendendo alcuni temi e spunti della campagna elettorale ha rielencato le opere per le quali tali debiti, quantificati in circa 50mila euro, sono stati contratti); questa situazione non deve più accadere. Le opposizioni, costituite dal gruppo di Prospettiva Comune e dal PdL, hanno votato contro, insistendo sulla gravità di una situazione che, a loro avviso, non è di fatto sanata e che anzi da fisiologica sta diventando patologica e grave, oltre a presentare aspetti che "rivelano la poca capacità di gestire dei nostri amministratori", quali l'uso di materiali di lusso come i marmi rosa degli spogliatoi del campo sportivo, o il protrarsi di una condizione che da straordinaria sta diventando ordinaria – è stato ricordato in proposito che un'altra sanatoria per poco meno di 200mila euro – era stata approvata dal Consiglio Comunale anche l'anno scorso. Prospettiva Comune e PdL hanno insistito anche sulla richiesta dell'istituzione della commissione consiliare "ad hoc", richiesta che non è stata accolta.
PIANCASTAGNAIO. Nella seduta del Consiglio Comunale del 29 Settembre scorso il punto più importante all'ordine del giorno è stato costituito dalla discussione sulla ricognizione dei "debiti fuori bilancio", già oggetto di una interrogazione da parte del gruppo di Prospettiva Comune, non trasformata in mozione per la netta avversione della maggioranza, che respinse anche la richiesta dell'istituzione di una commissione consiliare che monitorasse con esattezza l'ammontare del debito e lo potesse tenere sotto controllo. La linea della maggioranza, assolutamente compatta, può essere così sintetizzata: saniamo tutto anche nell'interesse dei fornitori; tutto è stato fatto a fin di bene (il sindaco, riprendendo alcuni temi e spunti della campagna elettorale ha rielencato le opere per le quali tali debiti, quantificati in circa 50mila euro, sono stati contratti); questa situazione non deve più accadere. Le opposizioni, costituite dal gruppo di Prospettiva Comune e dal PdL, hanno votato contro, insistendo sulla gravità di una situazione che, a loro avviso, non è di fatto sanata e che anzi da fisiologica sta diventando patologica e grave, oltre a presentare aspetti che "rivelano la poca capacità di gestire dei nostri amministratori", quali l'uso di materiali di lusso come i marmi rosa degli spogliatoi del campo sportivo, o il protrarsi di una condizione che da straordinaria sta diventando ordinaria – è stato ricordato in proposito che un'altra sanatoria per poco meno di 200mila euro – era stata approvata dal Consiglio Comunale anche l'anno scorso. Prospettiva Comune e PdL hanno insistito anche sulla richiesta dell'istituzione della commissione consiliare "ad hoc", richiesta che non è stata accolta.