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SOVICILLE. Sono quattro i destinatari del “San Lorenzo d’Oro”, il premio che i cinque comuni della Val di Merse assegnano ogni anno ai cittadini e alle associazioni del territorio che si sono particolarmente distinti nel prestare servizio alle comunità. La cerimonia di consegna si è tenuta ieri pomeriggio (10 agosto), presso il Palazzo comunale di Sovicille alla presenza dei sindaci – il Comune di Monticiano quest’anno non ha assegnato il riconoscimento – dei familiari dei Boetti e Fracassi, del parroco Don Vito Albergo e di una rappresentanza dei componenti del Circolo di Belforte.
Il premio, che rientra all’interno dei tradizionali appuntamenti della Festa di San Lorenzo, è stato ideato dal Comune di Sovicille, istituito nel 2005 dalla originaria Comunità Montana della Val di Merse e condiviso dai suoi attuali cinque Comuni. “Con l’assegnazione del “San Lorenzo d’Oro” – commenta il sindaco Alessandro Masi – anche quest’anno vogliamo rendere merito a coloro che, oggi come allora, hanno saputo mettere a disposizione delle nostre comunità tempo, energie, idee, impegno e dedizione, lasciando il segno nella memoria e nel cuore di tutti noi”. Alla consegna dei premi – una pergamena con l’effigie del Santo realizzata dall’artista Rita Rossella Ciani, che a breve sarà in mostra a Sovicille con un’esposizione ispirata alla Pia dei Tolomei – era presente anche il presidente dell’Unione dei Comuni della Val di Merse, Luciana Bartaletti.
Sovicille. Per il Comune di Sovicille, il premio è andato alla memoria del matematico Giovani Boetti, docente presso la Facoltà di Scienze economiche e bancarie dell’Università di Siena, per cui istituì il Centro di Calcolo Elettronico inaugurato nei primi anni Settanta. Nel 1976, il matematico si trasferì con la famiglia nel comune di Sovicille, dove partecipò alla costituzione del vicino Circolo di Barontoli e divenne socio della Cassa Rurale. Fu proprio dalla dirigenza dall’istituto bancario che arrivò a Boetti la proposta di redigere una pubblicazione sulle origini e sulla storia del comune. Una vera sfida per un matematico, accolta con entusiasmo. La pubblicazione uscì nel 1980 con il titolo “Suavis Locus Ille“. Sovicille vicende delle sue origini nella storia. Con il “San Lorenzo d’Oro”, l’amministrazione comunale ha scelto di ricordare la figura di un grande accademico e di testimoniare l’affetto e l’attenzione che Boetti dedicò al territorio, lavorando con passione alla ricostruzione della sua storia e partecipando attivamente alla vita della comunità con tutta la sua famiglia.
Radicondoli. “Un premio che riconosce il lavoro svolto fino ad oggi per portare avanti le attività sociali e ricreative del Circolo, ma anche uno stimolo per continuare su questa strada con nuovo slancio”. E’ quanto ha detto Emiliano Bravi, sindaco di Radicondoli, consegnando il “San Lorenzo d’Oro” al presidente e ai volontari del Circolo Arci di Belforte. “Il Circolo, negli anni, ha vissuto momenti difficili – ha ricordato Bravi – ma grazie all’impegno di tutti è riuscito a superarli, svolgendo quell’insostituibile ruolo di presidio del territorio e di tenuta sociale che in piccoli paesi come Belforte è fondamentale per tenere viva e unita la comunità”.
Chiusdino. L’amministrazione comunale di Chiusdino ha deliberato all’unanimità il conferimento del premio “San Lorenzo” a Don Vito Nicola Albergo, parroco di Chiusdino, Ciciano e San Galgano Montesiepi, “per l’umile e coerente servizio pastorale dedicato all’ascolto dei bisogni e del prossimo e per l’impegno competente, instancabile e scrupoloso nella valorizzazione e nella custodia delle memorie di San Galgano, cavaliere eremita e, in particolare, dell’eremo di Montesiepi, icona del territorio della Val di Merse e bene artistico fra i più significativi non solo della nostra terra, ma dell’intera Italia”.
Murlo. Sindaco di Murlo per ben 18 anni, il ricordo di Romualdo Fracassi è ancora vivo nella memoria dei murlesi. A consegnare il premio al figlio, Rossano Fracassi, era presente a Sovicille il vice sindaco di Murlo Paola Brocchi, che ha ricordato le qualità politiche e umane dell’ex primo cittadino. “La sua attività nel consiglio comunale – ha ricordato Brocchi – prima da consigliere, poi da assessore e infine da sindaco, è sempre stata improntata alla serietà, all’impegno e alla definizione di progetti che fossero non solo di grande utilità per il paese, ma anche di sostegno ai cittadini, a partire da quelli meno fortunati. Fracassi dimostrò anche grande sensibilità verso i beni culturali e archeologici del territorio, a partire dall’acquisto del “Palazzone di Murlo”, attuale sede del Museo Archeologico Etrusco, e del terreno su cui insistevano i ruderi della Rocca di Crevole”. “Fracassi – ha chiuso Brocchi – aveva una grande lungimiranza e la capacità di guardare l’interesse generale della comunità; un’impostazione politica che anche noi nuovi amministratori abbiamo l’ambizione di interpretare”.
Il premio, che rientra all’interno dei tradizionali appuntamenti della Festa di San Lorenzo, è stato ideato dal Comune di Sovicille, istituito nel 2005 dalla originaria Comunità Montana della Val di Merse e condiviso dai suoi attuali cinque Comuni. “Con l’assegnazione del “San Lorenzo d’Oro” – commenta il sindaco Alessandro Masi – anche quest’anno vogliamo rendere merito a coloro che, oggi come allora, hanno saputo mettere a disposizione delle nostre comunità tempo, energie, idee, impegno e dedizione, lasciando il segno nella memoria e nel cuore di tutti noi”. Alla consegna dei premi – una pergamena con l’effigie del Santo realizzata dall’artista Rita Rossella Ciani, che a breve sarà in mostra a Sovicille con un’esposizione ispirata alla Pia dei Tolomei – era presente anche il presidente dell’Unione dei Comuni della Val di Merse, Luciana Bartaletti.
Sovicille. Per il Comune di Sovicille, il premio è andato alla memoria del matematico Giovani Boetti, docente presso la Facoltà di Scienze economiche e bancarie dell’Università di Siena, per cui istituì il Centro di Calcolo Elettronico inaugurato nei primi anni Settanta. Nel 1976, il matematico si trasferì con la famiglia nel comune di Sovicille, dove partecipò alla costituzione del vicino Circolo di Barontoli e divenne socio della Cassa Rurale. Fu proprio dalla dirigenza dall’istituto bancario che arrivò a Boetti la proposta di redigere una pubblicazione sulle origini e sulla storia del comune. Una vera sfida per un matematico, accolta con entusiasmo. La pubblicazione uscì nel 1980 con il titolo “Suavis Locus Ille“. Sovicille vicende delle sue origini nella storia. Con il “San Lorenzo d’Oro”, l’amministrazione comunale ha scelto di ricordare la figura di un grande accademico e di testimoniare l’affetto e l’attenzione che Boetti dedicò al territorio, lavorando con passione alla ricostruzione della sua storia e partecipando attivamente alla vita della comunità con tutta la sua famiglia.
Radicondoli. “Un premio che riconosce il lavoro svolto fino ad oggi per portare avanti le attività sociali e ricreative del Circolo, ma anche uno stimolo per continuare su questa strada con nuovo slancio”. E’ quanto ha detto Emiliano Bravi, sindaco di Radicondoli, consegnando il “San Lorenzo d’Oro” al presidente e ai volontari del Circolo Arci di Belforte. “Il Circolo, negli anni, ha vissuto momenti difficili – ha ricordato Bravi – ma grazie all’impegno di tutti è riuscito a superarli, svolgendo quell’insostituibile ruolo di presidio del territorio e di tenuta sociale che in piccoli paesi come Belforte è fondamentale per tenere viva e unita la comunità”.
Chiusdino. L’amministrazione comunale di Chiusdino ha deliberato all’unanimità il conferimento del premio “San Lorenzo” a Don Vito Nicola Albergo, parroco di Chiusdino, Ciciano e San Galgano Montesiepi, “per l’umile e coerente servizio pastorale dedicato all’ascolto dei bisogni e del prossimo e per l’impegno competente, instancabile e scrupoloso nella valorizzazione e nella custodia delle memorie di San Galgano, cavaliere eremita e, in particolare, dell’eremo di Montesiepi, icona del territorio della Val di Merse e bene artistico fra i più significativi non solo della nostra terra, ma dell’intera Italia”.
Murlo. Sindaco di Murlo per ben 18 anni, il ricordo di Romualdo Fracassi è ancora vivo nella memoria dei murlesi. A consegnare il premio al figlio, Rossano Fracassi, era presente a Sovicille il vice sindaco di Murlo Paola Brocchi, che ha ricordato le qualità politiche e umane dell’ex primo cittadino. “La sua attività nel consiglio comunale – ha ricordato Brocchi – prima da consigliere, poi da assessore e infine da sindaco, è sempre stata improntata alla serietà, all’impegno e alla definizione di progetti che fossero non solo di grande utilità per il paese, ma anche di sostegno ai cittadini, a partire da quelli meno fortunati. Fracassi dimostrò anche grande sensibilità verso i beni culturali e archeologici del territorio, a partire dall’acquisto del “Palazzone di Murlo”, attuale sede del Museo Archeologico Etrusco, e del terreno su cui insistevano i ruderi della Rocca di Crevole”. “Fracassi – ha chiuso Brocchi – aveva una grande lungimiranza e la capacità di guardare l’interesse generale della comunità; un’impostazione politica che anche noi nuovi amministratori abbiamo l’ambizione di interpretare”.