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Piano strutturale. Il Piano strutturale è l’atto di programmazione che definisce gli indirizzi e le scelte strategiche di governo del territorio. Come previsto dalla legge, i cittadini badenghi hanno partecipato alla definizione del documento inviando 126 osservazioni, poi analizzate da una commissione urbanistica insediatasi a luglio, di cui fanno parte il sindaco, due assessori e tutti i capigruppo consiliari. Al termine dei lavori la commissione ha redatto un verbale, approvato all’unanimità a metà novembre, che accoglie le osservazioni ritenute più interessanti e coerenti con i principi del Piano strutturale (tese ad esempio a migliorare la qualità dell’offerta ricettiva della montagna). Il 23 novembre il sindaco Avanzati aveva poi presentato l’esito dei lavori alla conferenza dei servizi con regione e provincia, ottenendo il via libera per l’approvazione definitiva.
“Dopo aver espresso in aula soddisfazione per il lavoro svolto in commissione – commenta il sindaco Lorenzo Avanzati – ho accolto con sorpresa e anche con disappunto il voto contrario del gruppo Pdl-Lega, così come l’astensione di Rifondazione comunista. Per mesi la commissione, di cui, ricordo, fanno parte tutte le forze rappresentate in Consiglio comunale, ha lavorato e poi votato all’unanimità. Rispetto a quel voto unanime, nulla è cambiato. Per cui ora i voti contrari in Consiglio di Pdl e Lega, così come l’astensione di Rifondazione, sono un atto di una incoerenza clamorosa, oltre che una mancanza di rispetto non solo per i lavori della commissione, ma soprattutto per l’istituzione consiliare, che approva gli atti che hanno ricadute sui cittadini”.
Dopo il Piano strutturale, il Consiglio comunale dovrà ora confrontarsi sul regolamento urbanistico, che darà attuazione ai contenuti del Piano e che l’amministrazione conta di approvare entro l’estate. A quel punto saranno disponibili tutti gli strumenti di regolamentazione urbanistica che permetteranno a privati e aziende di tornare a fare attività edilizia, laddove previsto dal Piano e sempre in un’ottica di sostenibilità ambientale.
Società della salute. Nella seduta di ieri sono stati anche approvati statuto e atto costitutivo della Società della salute, il consorzio pubblico costituito dall’Azienda Usl e dai comuni della zona Amiata-Valdorcia per governare e programmare le politiche socio-sanitarie. “La Società della salute – spiega Avanzati – è il nuovo modello toscano di programmazione e gestione dei servizi alla persona voluto dalla regione Toscana, dopo una fase di sperimentazione iniziata nel 2004. È un consorzio pubblico, fra comuni e azienda Usl. Le scelte restano dunque in mano ai comuni. Rispetto al precedente modello, ci saranno maggiori opportunità di attivare leve finanziarie come i fondi europei e i contributi delle fondazioni bancarie. Contributi necessari se vogliamo continuare a garantire ai cittadini lo stesso standard di servizi, visti i tagli del Governo al fondo per le politiche sociali e per la non autosufficienza”.
Pista ciclabile. In Consiglio si è parlato anche della pista ciclabile fra Abbadia e Piancastagnaio, dopo l’interrogazione presentata dalla lista civica sulla sicurezza dell’impianto. Poiché la pista rientra fra le competenze provinciali, il testo dell’interrogazione è stato trasmesso dal sindaco all’assessore provinciale ai lavori pubblici, Alessandro Pinciani.