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Nei giorni scorsi, il deputato del Partito democratico, Franco Ceccuzzi ha presentato una risoluzione che impegna il governo a sospendere la decisione dell’Agenzia del demanio di procedere alla vendita dell’azienda agricola mediante asta pubblica. La risoluzione – che sarà affrontata nelle Commissioni Affari costituzionali e Finanze della Camera dei Deputati – è stata firmata anche dai parlamentari del Pd, Susanna Cenni e Paolo Fontanelli.
“La decisione dell’Agenzia del demanio – spiega Ceccuzzi – mette a rischio un progetto di recupero sociale che la Regione Toscana, la Provincia di Siena e il Comune di Monteroni d’Arbia hanno presentato da tempo e che rappresenta una grande opportunità per il territorio, sotto il profilo economico, occupazionale ed educativo. Lo scorso 30 settembre, inoltre, la Commissione agricoltura del consiglio regionale della Toscana ha approvato una risoluzione che assegna l’azienda di Suvignano alla Regione Toscana, alla Provincia di Siena e all’amministrazione comunale di Monteroni d’Arbia”.
“La vendita all’asta del bene – aggiunge Ceccuzzi – va contro le finalità espresse dalla legge numero 109 del 7 marzo 1996, che regola il riutilizzo del bene confiscato per finalità di interesse collettivo. La cosa ancora più grave è che questa legge non può garantire che il bene non possa nuovamente essere acquistato da soggetti legati ad organizzazioni criminali, con grandi disponibilità finanziarie, che, in sede di gara, possono indebolire o escludere altri potenziali competitori la cui attività si svolge nella legalità. A questo, oggi, si aggiunge un rischio maggiore legato all’entrata in vigore dello ‘scudo fiscale’, che permette il rientro incontrollato di capitali dall’estero e che non consente di risalire alla provenienza dei capitali illegalmente esportati. Per questo motivo, nella risoluzione, chiediamo anche di intervenire sulla normativa vigente per evitare procedure di vendita all’asta per beni confiscati alla mafia e per introdurre un diritto di prelazione ai progetti di riuso di questi beni, con elevato contenuto sociale e culturale per i territori in cui si trovano”.