In presenza di minor entrate per circa 1.5milioni di euro a cui è stato fatto fronte attraverso tagli alla spesa per circa 1mlione di euro e per circa 500mila euro con l’avanzo di amministrazione disponibile, il Consiglio Provinciale ha approvato con i voti favorevoli del PD, Idv, La Sinistra, il voto contrario di Prc – Comunisti Italiani, Lega Nord e Pdl e l’astensione dell’Udc la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e la salvaguardia degli equilibri di bilancio 2009. Allegata alla delibera anche la variazione del piano triennale delle opere pubbliche 2009/2011. La Cassia diventa priorità.
"Il bilancio ha una forte capacità di dare risposte al territorio e ai cittadini – ha detto Marco Nasorri (PD) – Infatti mentre i tagli dei trasferimenti del Governo sono reali, il bilancio non prevede nessun aumento dal punto di vista della pressione fiscale mantenendo un impegno forte rispetto al rilancio dell’economia e dell’occupazione. Invece il patto di stabilità frena il rilancio degli investimenti. Il bilancio si pone in modo equilibrato e prudente rispetto al futuro".
"Esprimiamo voto contrario – spiega Donatella Santinelli (PDL) – perché i capitoli non prevedono attenzione particolare su alcune tematiche relative a tutto il territorio. Comprendiamo l’esigenza di fare una variazione, ma se questa è stata fatta vuol dire che le valutazioni precedenti non sono state fatte in maniera adeguata. Approviamo che certe risorse possono essere attivate nella variazione di spesa a livello infrastrutturale come l’attenzione particolare alla Cassia, ma non avendo adeguate informazioni sulle modalità di spesa rimaniamo perplessi, così come sui tagli alla cultura che invece dovrebbero essere limitati cercando di organizzare la spesa in maniera più razionale".
"Il bilancio va inteso come elemento vivo e dinamico e non come un mero strumento tecnico e formale. – ha spiegato Roberto Renai (La Sinistra per Siena) – Solo così possiamo dare risposte ai cittadini anche in tempo di crisi. Purtroppo seppur Lega e Pdl si siano presentati uniti al voto in Consiglio dimostrano di proseguire ognuno secondo le proprie logiche. Il Pdl cerca di portare un contributo di idee, la Lega si appella solo al populismo che la contraddistingue. Credo necessario per rispetto dei cittadini che si abbassino i toni".
"Il sistema Siena è più debole di quello che si vuol far credere. – ha detto Gabor Rossi (Lega Nord Toscana) – Occorre ridurre la spesa del personale e verificare come i fondi che sono distribuiti a pioggia sul territorio vengono impegnati. Potevate fare meglio e di più tutelando le famiglie e le imprese".
"Niente aumento delle imposte a fronte di un minor gettito da parte dello Stato. Di questa capacità di gestione dobbiamo dare atto alla Giunta. Auspico un dialogo costruttivo all’interno del Consiglio per dare risposte alle comunità" ha detto Antonio Giudilli (IdV).
"Il mio voto – ha detto Angiolo Del Dottore (UDC) è un voto tecnico di astensione rispetto ad una valutazione parziale che la variazione di bilancio presentata ci offre. Emergono elementi soddisfacenti ma troppo parziali per essere valutati complessivamente".
"Pur sottolineando la chiarezza di esposizione dell’assessore esprimo voto contrario del mio gruppo" ha detto Antonio Falcone (Prc – Comunisti Italiani).
"Ogni variazione di bilancio deve condurre a delle riflessioni – ha detto Massimo Mori (Pdl) – le linee guida del bilancio rimangono prioritarie ma sono responsabilità della maggioranza. Se però si fa una variazione di bilancio vuol dire che in fase di programmazione qualcosa si è sbagliato. E’ inutile parlare di Siena capitale della cultura e poi si trova in bilancio proprio un taglio alla voce cultura".
"La variazione di bilancio è un adempimento di legge – ha ricordato Marileno Franci (PD) e non un capriccio della Giunta – Il quadro che emerge è di una provincia dinamica attenta all’equilibrio. Risorse importanti sulle infrastrutture, sulla sicurezza degli edifici scolastici, la difesa del suolo e la regimazione delle acque così come sul trasporto pubblico locale".
Durante il Consiglio sono stati respinti un ordine del giorno sui consorzi di bonifica del Pdl, un ordine del giorno sulla nuova legge sull’immigrazione della Regione Toscana (Pdl), un ordine del giorno della Lega Nord sull’Acquedotto del Fiora, una mozione della Lega Nord sul tavolo istituzionale sul Brunello di Montalcino, gli ordini del giorno della Lega Nord su progetti dell’Università e gli avanzi di risorse del bando per l’assegnazione di contributi di sostegno al reddito. Approvato un ordine del giorno sull’immigrazione del Pd, Idv e La Sinistra.