Il tavolo interistituzionale, avviato nel 2007, ha permesso di avviare politiche condivise di contrasto a questo ignobile reato

SIENA. “La Provincia di Siena alla vigilia della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne rinnova il suo impegno a sostegno dei diritti delle donne e contro ogni forma di violazione del corpo e della mente femminile”. Con queste parole Simonetta Pellegrini, assessore provinciale alle politiche sociali ha aperto oggi (24 novembre) la riunione del Tavolo interistituzionale contro la violenza sulle donne che vede riuniti insieme dal 2007 i Comuni; l’Azienda Asl 7; l’Azienda Universitaria Ospedaliera; le organizzazioni sindacali; i Centri antiviolenza; la Prefettura; la Questura; l’Ufficio scolastico provinciale; le Società della salute; i Centri pari opportunità; le associazioni delle donne, i rappresentanti delle forze dell’ordine.
“Dal 2007 – ha detto Simonetta Pellegrini – abbiamo deciso di affrontare la violenza sulle donne in maniera sinergica, facendo squadra tutti insieme nel campo della prevenzione, della sensibilizzazione, della formazione, della riduzione del danno subito e della repressione dei soggetti violenti. Per tutti noi il contrasto alla violenza rappresenta una priorità di carattere politico – amministrativo, sia in termini di azioni da promuovere che di risposte da dare alle donne che vengono violate. Le istituzioni devono farsi carico delle paure delle donne, lavorando dall’interno della società per diffondere una cultura che riconosca l’identità, la dignità e la libertà della donna come condizione essenziale per la libertà e la dignità di tutti”.
La fotografia delle violenze in Provincia di Siena.
Nel corso dell’incontro sono stati presentati dalla responsabile dell’Osservatorio sul sociale, Paola Balzamo i dati sulla violenza sulle donne in Provincia di Siena. “Dal 2008 ad oggi – ha spiegato Balzamo – sono 287 le donne che hanno chiesto aiuto dopo aver subito violenza. Nell’85 per cento dei casi, si è trattato di violenza tra le mura domestiche. Nel 64,1% l’aggressore è il coniuge o il partner attuale, mentre nel 16,8% dei casi è l’ex partner o l’ex marito. Nell’8% dei casi i maltrattamenti sono causati da un familiare, nel 4,2% da un collega o superiore di lavoro, nel 3,4% da uno sconosciuto e nel 3,1% da un conoscente. Andando ad analizzare il tipo di violenza subita, dai dati emerge che la causa principale del disagio riferita dalle donne è il maltrattamento psicologico (72,1%), cui segue il maltrattamento fisico (64,5%)”.
L’impegno sul fronte della formazione.
Nel corso della riunione l’assessore alle Pari opportunità, Simonetta Pellegrini ha poi presentato un piano di azioni che nei prossimi mesi sarà condiviso e sottoscritto da tutti i componenti del Tavolo, con l’obiettivo ultimo di rafforzare le sinergie interistituzionali e condividere strategie e strumenti di contrasto alla violenza. “Dobbiamo rafforzare – ha continuato Pellegrini – il nostro impegno sul fronte della formazione, in funzione di un’effettiva integrazione professionale, istituzionale e gestionale rispetto al tema della violenza contro le donne. Nel 2010, Azienda Asl 7 di Siena e Provincia hanno promosso un corso di formazione per rispondere ai bisogni delle vittime al quale hanno partecipato 160 persone tra medici, infermieri, assistenti sociali, volontari e forze dell’ordine.
Una casa rifugio segreta per le donne vittime di violenza. “Stiamo lavorando poi – ha concluso Pellegrini – per arrivare ad una gestione unitaria delle risposte da offrire alle donne nelle situazioni di emergenza, attivando una rete di punti di accoglienza aperti 24 ore su 24. Si tratta di un modello innovativo di riposta, che mette insieme le risorse, umane e di ricchezza associativa presenti sul territorio, facendo sistema. Entro il 2010, sarà aperta una struttura di accoglienza ad indirizzo segreto, che potrà ospitare donne che hanno subito violenza per costruire con loro percorsi personalizzati di uscita dalla violenza, in stretta collaborazione con i Centri antiviolenza e i servizi sociali territoriali, e di reinserimento sociale e lavorativo. Una sorta di “casa rifugio”, sulla cui realizzazione la Provincia di Siena aveva preso un preciso impegno in occasione del consiglio provinciale straordinario e aperto sul tema della violenza contro le donne, svoltosi il 25 novembre del 2009”.
Nel corso dell’incontro è stato, poi, presentato il report finale, curato da Eurobic Toscana Sud, sull’attività dei quattro gruppi di lavoro del Tavolo interistituzionale dedicati alla rilevazione, alla sensibilizzazione e alla formazione ai percorsi assistenziali. E’ stata, infine, illustrata la ricerca “La tela di Aracne: riconoscere la violenza maschile sulle donne e costruire azioni pubbliche di contrasto”, elaborata dall’Atelier Vantaggio Donna per presentare i contenuti della proposta di Piano di Azione contro la violenza alle donne.