Il membro dell'Assemblea nazionale del Pd sostiene il candidato renziano in corsa per il Consiglio Regionale

SIENA. Da Colle Val d’Elsa, Andrea Ferrini, classe 1977, membro dell’Assemblea nazionale del Pd, spiega perché lui, legittimato a parlare come unico colligiano nell’organismo nazionale del Partito Democratico, con altri in Val d’Elsa, sostengano Stefano Scaramelli, candidato capolista al Consiglio della Regione Toscana.
“Non è una questione geografica, è una scelta di merito e di competenza, sostengo Scaramelli perché – spiega Ferrini – fa politica per passione e con entusiasmo, non è un “professionista della politica” ma un’espressione concreta di come la politica dovrebbe essere e di come chi fa politica attiva dovrebbe agire. A Chiusi, nella città di cui è sindaco, ha fatto molto, e bene, è preparato su tante questioni e quindi porta con sé le capacità e le competenze di un buon amministratore che saranno importanti anche per fare bene in Regione. Credo che con Scaramelli le terre di Siena potranno tornare ad essere di nuovo protagoniste: c’è bisogno di un nuovo modello di crescita per la nostra provincia, specialmente in ambito economico e creare il “modello Siena” come Scaramelli sostiene è la scelta giusta. In questa prospettiva la Val d’Elsa è il territorio che risente maggiormente di questa necessità di cambiamento ed è proprio per questo che Stefano potrebbe essere la persona giusta per portare la provincia di Siena in Toscana, rappresentandola con serietà e competenza, facendosi carico dell’istanza di cambiamento che arriva da più settori e facendosi portavoce di un territorio, come il nostro, che conosce a fondo. Sostengo Stefano Scaramelli anche, e soprattutto, per la sua onestà, per la lungimiranza e il coraggio con i quali, per primo in provincia di Siena, ha percepito e sostenuto la necessità di un cambio di rotta della politica del Pd, mettendoci la faccia, dando il proprio convinto sostegno a Matteo Renzi. Il coraggio e la sincerità di Scaramelli nel gettarsi nelle sfide, nel combattere battaglie per la rinascita delle terre di Siena, saranno determinanti per il futuro della Val d’Elsa, e della provincia di Siena tutta”.