Camastra e Michelotti hanno presentato un documento di denuncia dei fatti

SIENA. La sensibilità ai danni ambientali procurati dalla inqualificabile brutalità della bonifica degli argini dei torrenti che viene portata avanti in Provincia di Siena, manifestata recentemente a mezzo stampa da Pierpaolo Giglioni, dirigente del Pdl provinciale, è stata prontamente raccolta dai Consiglieri provinciali del Pdl Camastra e Michelotti, i quali hanno presentato in discussione al prossimo Consiglio provinciale un documento di denuncia dei fatti e insieme l’augurio che la natura possa essere trattata meglio di come stanno facendo gli operatori della bonifica.
Nel documento si legge che “L’odiosa tassa sulla bonifica dei fossi imposta nel senese da Unione dei Comuni e Comunità Montane, oltre a vessare il contribuente, sta producendo uno scempio ambientale e incalcolabili danni a causa della scellerata campagna di taglio della vegetazione lungo gli argini dei ruscelli che solcano le nostre stupende campagne”. Camastra e Michelotti puntano l’attenzione sul fatto che vengono abbattute con estrema disinvoltura querce talvolta secolari, con il conseguente sfregio dell’habitat che ha reso celebre e apprezzate nel mondo le nostre terre.
I consiglieri del Pdl oltre a chiedere all’Amministrazione provinciale maggiore accortezza per il futuro, intendono impegnare la Provincia affinchè venga fatta chiarezza circa la tracciabilità del commercio di questo legname tagliato, perchè ad oggi non è chiaro dove va a finire, a che prezzo e da chi viene incassato l’eventuale beneficio.
Nel documento si legge che “L’odiosa tassa sulla bonifica dei fossi imposta nel senese da Unione dei Comuni e Comunità Montane, oltre a vessare il contribuente, sta producendo uno scempio ambientale e incalcolabili danni a causa della scellerata campagna di taglio della vegetazione lungo gli argini dei ruscelli che solcano le nostre stupende campagne”. Camastra e Michelotti puntano l’attenzione sul fatto che vengono abbattute con estrema disinvoltura querce talvolta secolari, con il conseguente sfregio dell’habitat che ha reso celebre e apprezzate nel mondo le nostre terre.
I consiglieri del Pdl oltre a chiedere all’Amministrazione provinciale maggiore accortezza per il futuro, intendono impegnare la Provincia affinchè venga fatta chiarezza circa la tracciabilità del commercio di questo legname tagliato, perchè ad oggi non è chiaro dove va a finire, a che prezzo e da chi viene incassato l’eventuale beneficio.