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ROMA. Non tutti i dolori alla testa sono uguali: esistono difatti diverse tipologie di mal di testa, che possono avere alla base delle cause anche molto differenti tra loro. Tra i mal di testa più diffusi troviamo ad esempio il tipico dolore alle tempie, noto anche col nome di cefalea a grappolo. Si tratta di un dolore che si ripete ciclicamente, localizzato su un solo lato della testa o nell’area che circonda l’occhio. Questa particolare tipologia di mal di testa rappresenta il 90% dei casi totali di cefalea, può durare dai 15 ai 180 minuti e colpisce solitamente persone appartenenti alla fascia d’età compresa tra i 20 e i 50 anni, con un’incidenza maggiore tra gli individui di sesso maschile. Ma cosa causa questo tipo di mal di testa e com’è possibile evitarlo o limitarne gli effetti?
Sintomi e cause della cefalea a grappolo
La cefalea a grappolo è caratterizzata da un dolore lancinante che colpisce un singolo lato della testa, con una sensazione simile alla puntura di uno spillo. Gli altri sintomi sono piuttosto riconoscibili: si verifica un’eccessiva sensibilità alla luce, accompagnata dalla sensazione di nausea e, in alcuni casi, lacrimazione dell’occhio del lato colpito e ridotte capacità di stare in equilibrio. Quali sono le cause responsabili delle cefalee a grappolo? Possono essere diverse: avere abitudini posturali scorrette, per esempio, può causarne la comparsa ripetuta, come pure i movimenti repentini (alzarsi rapidamente dal letto o dal divano, ad esempio, o spostarsi velocemente da una posizione all’altra). Anche periodi di forte stress, abitudini alimentari scorrette e sbalzi ormonali come quelli che si verificano durante il ciclo mestruale possono provocare la cefalea a grappolo, come pure l’utilizzo intensivo e prolungato del computer e sbalzi di temperatura eccessivi.
Come evitare o limitare la cefalea a grappolo?
Esistono cure per questo tipo di mal di testa? Sebbene non ci sia un vero e proprio rimedio per la cefalea a grappolo, è possibile alleviare il fastidio assumendo antidolorifici appositi e avendo corrette abitudini di sonno (evitando riduzioni o aumenti significativi di ore di sonno) per tenere lontano lo stress fisico e mentale. Allo stesso tempo bisognerebbe evitare quelle abitudini scorrette che potrebbero causarla o peggiorarne i sintomi: l’abuso di alcool, l’eccessiva aria condizionata con sbalzi di temperatura estremi rispetto a quella esterna, l’abuso di alcool e l’uso prolungato di dispositivi tecnologici come pc, console e smartphone. Anche i rumori e i profumi troppo forti sarebbero da evitare, così come un’alimentazione sregolata e ricca di grassi e zuccheri. Fra le abitudini fortemente sconsigliate troviamo anche il tabagismo che, in combinazione con gli alcolici, può produrre degli attacchi molto fastidiosi, accompagnati spesso da nausea. Oltre allo stress, la cefalea può avere anche origini psicosomatiche: rivolgersi a uno psicologo, in casi simili, potrebbe decisamente migliorare la situazione.