Se n'è parlato a Roma con esperti del settore e politici

ROMA. Il potenziale della geotermia, le sue applicazioni e proposte di policy concrete. Lo studio “Sfruttare il calore della Terra: tecnologie, applicazioni e prospettive della geotermia in Italia”, presentato da AWARE Think Tank alla Sala Zuccari del Senato, ha accolto i pareri e l’interesse di politici ed esperti di settore favorendo il dibattito sul futuro da protagonista di una fonte energetica naturale del territorio italiano.
Ieri, mercoledì 5 febbraio, presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, Senato della Repubblica Italiana, si è tenuto l’evento “La geotermia nella transizione energetica italiana”, organizzato su iniziativa del Senatore Antonio Salvatore Trevisi in collaborazione con AWARE Think Tank.
Achille Iaccarino e Giovanni Remonti, analisti di AWARE, hanno presentato il paper “Sfruttare il calore della Terra: tecnologie, applicazioni e prospettive della geotermia in Italia” che analizza il potenziale della geotermia come fonte rinnovabile, le sue applicazioni e il ruolo nelle politiche energetiche attuali e future, proponendo soluzioni per lo sviluppo del settore in Italia.
Tra le proposte di policy presentate nel paper, la creazione di un fondo di garanzia specifico per il settore geotermico. Una misura efficace per ridurre il rischio percepito dagli investitori e attrarre nuovi attori economici, stimolando così l’innovazione e l’espansione del mercato.
“Nel documento – hanno dichiarato – vengono discusse le diverse applicazioni geotermiche dalla generazione di energia elettrica all’uso diretto del calore, evidenziando sia le sfide che i vantaggi del potenziale geotermico del paese e delle politiche europee e italiane a supporto dello sviluppo di questa risorsa. Il paper si conclude con proposte di policy per promuovere ulteriormente la geotermia, sottolineando l’importanza di sviluppare competenze e una filiera solida per il successo di questa fonte energetica”.
L’evento, moderato da Romina Maurizi, Direttrice Responsabile di Quotidiano Energia, ha accolto i saluti introduttivi di Riccardo Corsi, Vicepresidente Unione Geotermica Italiana. Nei successivi tre panel previsti si sono susseguiti operatori di settore, accademici e ricercatori, rappresentanti delle istituzioni e della politica.
Fabrizio Penna, Capo Dipartimento Unità di Missione PNRR MASE, ha escluso alla possibilità di un commissariamento per sbloccare lo sviluppo della geotermia sollecitata da Diego Righini, Amministratore Delegato Geotermia Italia Spa a favore di un reintegro organico in un mercato energetico fino ad oggi drogato da eolico e fotovoltaico.
“Quando si crea un commissariamento si porta un tema al di fuori del sistema – ha detto Penna – non è vero che si accelerano le realizzazioni. Noi oggi dobbiamo far sì che la geotermia rientri nel sistema dal quale anni fa è stata espulsa insieme all’idroelettrico e al mini-idroelettrico”.
“Il mercato dell’energia – ha aggiunto – per anni è stato drogato pompando troppo le due fondamentali fonti energetiche rinnovabili, vento e sole”. “Eolico, fotovoltaico, geotermico e idroelettrico – ha concluso – sono la base insieme all’efficientamento del mix energetico che abbiamo presentato nel mix a Bruxelles con l’ambizione di rimanere il secondo paese manifatturiero europeo”.
Dalla politica, l’On. Andrea Barabotti (Lega) ha annunciato un’interrogazione sulla semplificazione degli iter autorizzativi sulla geotermia. “Sulla base delle sollecitazioni ricevute oggi – ha detto – ho chiesto ai nostri uffici di predisporre un’interrogazione per chiarire quali iniziative siano state o saranno adottate per semplificare gli iter autorizzativi”.
Il Sen. Antonio Salvatore Trevisi (FI) ha messo in rilievo l’importanza delle fonti rinnovabili per la crescita economica del Paese, oltre che per la tutela ambientale. Ha sottolineato la necessità di fonti energetiche interne, sicure e stabili, e il ruolo strategico della geotermia nel supportare il sistema produttivo e ridurre l’inquinamento a beneficio della salute pubblica.
Il paper completo è disponibile qui LINK.