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SAN GIOVANNI D'ASSO. Il Comune chiede una rapida risoluzione della questione alloggi Erp sul suo territorio, le cui procedure burocratiche per l’inizio dei lavori sono state avviate nel 2002 e l’intervento partito a fine 2007 e non ancora ultimato.
“In stretta collaborazione con Siena Casa, società a capitale interamente pubblico con la partecipazione di tutti e 36 i comuni della provincia, che ha il compito della progettazione, realizzazione e gestione degli alloggi Erp, ci stiamo adoperando per velocizzare i tempi per l’individuazione di una nuova ditta che porti a termine la costruzione degli alloggi popolari – afferma il sindaco Michele Boscagli -. Non è possibile aspettare otto anni per avere una casa, anche se penso che in questa situazione ha inciso, fino a poche settimane fa quando è cambiata la normativa regionale, una legislazione inappropriata. Leggi inadeguate alle prerogative di un comparto che non vive e si sviluppa in maniera uguale in ogni provincia o comune della Toscana. In un momento come quello attuale sempre più giovani coppie, anche di altri comuni limitrofi, chiedono di poter usufruire degli alloggi di edilizia residenziale pubblica perché non possono permettersi un mutuo o delle spese folli per gli affitti. A loro bisogna dare risposte concrete”.
La vicenda delle case popolari comincia a San Giovanni d’Asso nel 2002 quando la Regione Toscana stanzia i fondi da destinare alla costruzione di 12 alloggi in via Poggio Baldi per le famiglie più bisognose. Dalla fine del 2007 ad aprile 2009 sono partiti i lavori che, però si sono fermati perché la ditta incaricata ha abbandonato il cantiere. Una vicenda travagliata che ha reso la questione degli alloggi popolari uno dei temi più dibattuti in Consiglio Comunale perché “è un’esigenza reale del nostro territorio ed è ferma intenzione della nostra amministrazione far portare a termine la costruzione delle case – spiega Boscagli – perché è un impegno che abbiamo preso durante la campagna elettorale, perché gli alloggi ERP hanno dato in passato e potranno ancora dare in futuro un aiuto a cittadini e lavoratori permettendogli di avere una casa ad un affitto sostenibile. Tra l’altro è un progetto che non può ne essere convertito in altra destinazione. Insomma un progetto a cui non rinunciamo perché da sempre lavoriamo per rispondere alle esigenze dei cittadini e per dare soluzioni concrete soprattutto in questo periodo di crisi economica generalizzata”.
“In stretta collaborazione con Siena Casa, società a capitale interamente pubblico con la partecipazione di tutti e 36 i comuni della provincia, che ha il compito della progettazione, realizzazione e gestione degli alloggi Erp, ci stiamo adoperando per velocizzare i tempi per l’individuazione di una nuova ditta che porti a termine la costruzione degli alloggi popolari – afferma il sindaco Michele Boscagli -. Non è possibile aspettare otto anni per avere una casa, anche se penso che in questa situazione ha inciso, fino a poche settimane fa quando è cambiata la normativa regionale, una legislazione inappropriata. Leggi inadeguate alle prerogative di un comparto che non vive e si sviluppa in maniera uguale in ogni provincia o comune della Toscana. In un momento come quello attuale sempre più giovani coppie, anche di altri comuni limitrofi, chiedono di poter usufruire degli alloggi di edilizia residenziale pubblica perché non possono permettersi un mutuo o delle spese folli per gli affitti. A loro bisogna dare risposte concrete”.
La vicenda delle case popolari comincia a San Giovanni d’Asso nel 2002 quando la Regione Toscana stanzia i fondi da destinare alla costruzione di 12 alloggi in via Poggio Baldi per le famiglie più bisognose. Dalla fine del 2007 ad aprile 2009 sono partiti i lavori che, però si sono fermati perché la ditta incaricata ha abbandonato il cantiere. Una vicenda travagliata che ha reso la questione degli alloggi popolari uno dei temi più dibattuti in Consiglio Comunale perché “è un’esigenza reale del nostro territorio ed è ferma intenzione della nostra amministrazione far portare a termine la costruzione delle case – spiega Boscagli – perché è un impegno che abbiamo preso durante la campagna elettorale, perché gli alloggi ERP hanno dato in passato e potranno ancora dare in futuro un aiuto a cittadini e lavoratori permettendogli di avere una casa ad un affitto sostenibile. Tra l’altro è un progetto che non può ne essere convertito in altra destinazione. Insomma un progetto a cui non rinunciamo perché da sempre lavoriamo per rispondere alle esigenze dei cittadini e per dare soluzioni concrete soprattutto in questo periodo di crisi economica generalizzata”.