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COLLE DI VAL D'ELSA. “Il Consorzio di bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell’ambiente della Toscana centrale ha effettuato, e sta portando avanti, interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per tutelare tutto il territorio comunale, con benefici per l’intera comunità”. Lo afferma l’assessore all’ambiente del Comune di Colle di Val d’Elsa, Serena Signorini spiegando i lavori già eseguiti e quelli in programma o in fase di progettazione sul territorio colligiano.
“Nell’agosto del 2007 – spiega Signorini – il Consorzio ha effettuato la risagomatura del fondo alveo del fosso di Scarna, su richiesta della Provincia di Siena e a causa di problemi di carattere igienico-sanitari. Lo scorso marzo, invece, è stato effettuato un intervento urgente per rimuovere il materiale inerte e quello legnoso che si era accumulato a valle del guado di via Bufalaia, sul torrente Elsa, in seguito alla piena di pochi giorni prima. Tra i lavori più importanti che saranno promossi dal Consorzio di bonifica, ne vogliamo segnalare alcuni che non sarebbero stati possibili con le sole risorse del Comune, ma di cui il nostro territorio ha bisogno per garantire la sua integrità idrogeologica e ridurre i rischi per tutti i cittadini”.
“In particolare – continua l’assessore colligiano – è previsto un taglio delle alberature pericolose sul torrente Scarna, in prossimità della scuola di Buonriposo a Gracciano, e la ripulitura dell’alveo del fiume Elsa, nell’area del Parco dell’Elsa. Qui l’ultimo intervento era stato eseguito cinque anni fa e ora è necessario rimuovere il materiale vegetale che si è accumulato anche lungo le sponde e tagliare la vegetazione in maniera selettiva, eliminando rami e piante secche presenti lungo il SentierElsa. Il Consorzio, inoltre, ha previsto interventi di manutenzione straordinaria sul fosso di Sant’Agostino e sul fosso delle Lellere. A questi lavori programmati per i prossimi mesi – aggiunge Signorini – se ne aggiungono altri in fase di progettazione, tra cui la manutenzione e la ripulitura delle Gore, con particolare attenzione per il tratto che attraversa il centro abitato”.
“La bonifica del territorio – conclude Signorini – non si limita ai singoli Comuni, ma riguarda i comprensori di bonifica, perché ogni intervento genera effetti positivi oltre l’ambito territoriale direttamente interessato. Ogni immobile, sia in aree urbanizzate che in campo aperto, nel fondovalle o in collina, genera un deflusso idrico che ha bisogno di una rete idrogeologica appropriata da controllare, mantenere e adeguare secondo le specifiche competenze affidate al consorzio di bonifica. I benefici che ne può trarre anche il territorio della Valdelsa sono considerevoli. Ogni polemica è legittima, ma prima di attaccare l’attività del Consorzio di bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell’ambiente della Toscana centrale e la sua utilità per il territorio, sarebbe opportuno capire cosa fa veramente e il suo ruolo di supporto tecnico per la Province e i Comuni”.