
COLLE VAL D’ELSA. Leggiamo con attenzione e rispetto le considerazioni dell’ex sindaco, anche quando partono da un assunto condivisibile (“tutto giusto”) per poi smarrirsi tra illazioni, mezze verità e una certa nostalgia da retrospettiva.
L’attuale Amministrazione ha scelto di comunicare con chiarezza una decisione importante non per autocelebrazione, ma per rispetto verso la comunità e verso le stesse associazioni coinvolte. Una scelta che è stata tutt’altro che “comoda”: quando si tocca un bene destinato a realtà attive e radicate nel territorio, lo si fa con consapevolezza e senso di responsabilità. Ma quando c’è un’urgenza abitativa grave e concreta, le risposte non possono attendere. E sì, servono anche atti concreti, non solo post indignati.
Contributo affitti.
Colpisce – più di ogni altra cosa – l’ammissione dell’ex sindaco: non avrebbe finanziato il contributo affitti, per “inchiodare la Meloni alle sue responsabilità”. Tradotto: meglio lasciare famiglie in difficoltà, pur di poter attaccare il governo. Una visione politica che scarica il peso della propaganda sulle spalle dei più fragili. Noi abbiamo fatto una scelta diversa: aiutare chi ha bisogno. Senza bandiere, senza scuse. A ciascuno il suo stile.
Avanzo di amministrazione.
L’avanzo lasciato dalla precedente amministrazione – di cui ringraziamo la parte tecnica più che quella politica – è stato usato per scopi precisi, tra cui anche misure di contrasto all’emergenza abitativa. Oggi l’avanzo cosiddetto “libero” è soggetto a vincoli di legge e non può essere usato a piacimento. Noi non abbiamo mai promesso spese miracolose: lavoriamo con rigore, serietà e continuo confronto con la struttura tecnica.
Temporaneità della requisizione.
Comprendiamo il timore, ma non possiamo ragionare per rassegnazione. Ogni passo, in questa vicenda, sarà monitorato, condiviso e finalizzato alla soluzione più equa.
Infine, si ribadisce che la requisizione dell’appartamento è una misura temporanea ed eccezionale. L’immobile in questione – lo ricordiamo – appartiene alla Pubblica Assistenza e alla Misericordia di Colle di Val d’Elsa, che ringraziamo per la collaborazione e la sensibilità dimostrata. Tornerà nella piena disponibilità di queste associazioni non appena cessata l’emergenza abitativa che ne ha reso necessario l’uso, e in ogni caso entro la scadenza fissata dall’ordinanza.
In conclusione, respingiamo al mittente ogni accusa di enfasi o propaganda. Il nostro obiettivo non è “farla lunga”, ma agire e spiegare, senza nascondere la complessità. Non c’è nulla di enfatico nel dire che la politica deve tornare ad essere vicina alle persone, con gesti concreti. E se questo dà fastidio, forse il problema non è nella comunicazione, ma nel cambiamento di passo che stiamo cercando di portare avanti.
I Gruppi Consiliari di Maggioranza