Il lunedì, mercoledì e venerdì visita all'intervento delle restauratrici Caterina Fineschi e Roberta Cappelli

SIENA. La Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala è lieta di ospitare, da marzo agli inizi di aprile, presso il Complesso museale di Siena l’intervento di analisi e verifica del restauro del manufatto comunemente chiamato Manto del Cristo Morto, prezioso tessuto proveniente da Penne e utilizzato nella cittadina abruzzese durante la secolare e tradizionale Processione del Venerdì Santo, risalente al 1570.
L’intervento, a cura delle restauratrici Caterina Fineschi e Roberta Cappelli , ha luogo a porte aperte nella Sala San Galgano del Complesso e offre ai visitatori l’occasione di assistere allo svolgimento dei lavori durante tutto l’orario di apertura del museo. Si tratta della seconda analisi del restauro effettuato sul Manto nel 2011 e già revisionato, dalle stesse professioniste, nel 2016.
Il lunedì, mercoledì e venerdì, durante l’orario di apertura del museo, il pubblico avrà la possibilità di partecipare all’intervento curato dalle restauratrici Caterina Fineschi e Roberta Cappelli nella Sala San Galgano del Complesso Museale Santa Maria della Scala
Manufatto di enorme pregio e valore artistico, storico e culturale, durante la Processione il Manto viene posto su un apposito baldacchino e utilizzato per sorreggere la statua del Cristo Morto. In raffinato velluto nero in seta, è stato probabilmente realizzato nel 1860 con disegni dell’artista abruzzese Salvatore Colapietro e ricami in oro, argento filato riccio, liscio, cordoncini, lamine e seta a opera delle suore del monastero di Santa Chiara di Napoli.
Affettuosamente chiamato “copertone” per le sue dimensioni – 5,05×4,20 mt, con un peso di 70 kg – sul Manto sono illustrate varie icone della Passione di Cristo, sorrette da un’articolata trama di simboli e decori. Agli angoli, quattro medaglioni di seta realizzati con la tecnica del ricamo a punto raso. Corredano l’opera quattro cuscini che riprendono le stesse tecniche e gli stessi disegni del Manto, due di grandi dimensioni e due di piccole.
L’analisi dell’intervento di restauro, a cui il Complesso museale presta i suoi spazi, si realizza nell’ambito dell’impegno nello studio e nella ricerca che da sempre anima la Fondazione, al fine della valorizzazione del patrimonio artistico e culturale.