"Intervengano per il ponte provvisorio sulla SP327"
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TORRITA DI SIENA. Il Movimento 5 Stelle sollecita un intervento immediato da parte del Governo e della Regione Toscana per coprire i costi residui necessari alla realizzazione del ponte provvisorio sul fiume Foenna, lungo la SP327. L’infrastruttura temporanea è essenziale per garantire la continuità della viabilità tra Torrita di Siena e Bettolle di Sinalunga durante i lavori di consolidamento del ponte principale, previsti a partire da giugno.
Ad oggi, grazie all’impegno di 142 aziende del territorio, sono stati raccolti oltre 284 mila euro, ma mancano ancora circa 200 mila euro per completare il finanziamento. Una situazione che il M5S giudica inaccettabile, sottolineando come spetti alle istituzioni farsi carico di un’opera di interesse pubblico, senza che il peso economico ricada ulteriormente su cittadini e imprese.
La Coordinatrice M5S del senese, Bonella Martinozzi, si è fatta portavoce delle istanze locali, collaborando con il deputato Andrea Quartini, che ha presentato un’interrogazione parlamentare, e con la presidente del Gruppo M5S in Consiglio Regionale, Irene Galletti, promotrice di un’analoga iniziativa a livello regionale.
“Non è accettabile che cittadini e imprese debbano supplire alle carenze istituzionali. La viabilità è un diritto e un servizio essenziale che deve essere garantito dallo Stato e dalla Regione, se Provincia ed enti locali non sono in grado di farlo. Non si possono chiedere ulteriori sacrifici alle comunità del territorio, che, nonostante le tasse, si sono trovate a dover contribuire di tasca propria per risolvere una situazione che le penalizza pesantemente”, ha dichiarato Galletti.
Anche il deputato Quartini ha evidenziato l’urgenza di un intervento pubblico: “Il ponte provvisorio è indispensabile per evitare gravi ripercussioni economiche e sociali sulla popolazione e sulle attività produttive. Questa infrastruttura avrebbe dovuto essere prevista fin dall’inizio, evitando una programmazione carente. Governo e Regione non possono restare inerti: è il momento di agire con responsabilità”.
Martinozzi ha espresso gratitudine nei confronti di chi si è attivato per colmare le lacune istituzionali: “Ringraziamo le imprese e i cittadini che, con grande senso di responsabilità e spirito di comunità, hanno messo a disposizione risorse proprie per un’opera pubblica. Questo dimostra quanto il territorio sia unito di fronte alle difficoltà, ma non può diventare la norma: infrastrutture fondamentali come questa devono essere garantite dalle istituzioni, non affidate alla buona volontà dei privati”.