
ROMA. La corte di Cassazione ha confermato oggi la sentenza di assoluzione dell’ex presidente di Banca Mps Alessandro Profumo e dell’ex AD Fabrizio Viola dalle accuse di falso in bilancio e aggiotaggio in relazione ai derivati Santorini e Alexandria. Con questo atto viene resa quindi definitiva la sentenza della Corte d’appello di Milano, che l’11 dicembre 2023 aveva ribaltato la condanna a sei anni, emessa in primo grado dal Tribunale il 15 ottobre 2020.
Mps ha potuto sbloccare il denaro accantonato contro i rischi legali dopo le precedenti sentenze assolutorie. Le assoluzioni hanno inoltre liberato Mps dagli obblighi nei confronti delle parti civili, che chiedevano un risarcimento danni in relazione alle operazioni sui derivati, ritenute cause scatenanti dei problemi della banca.
La Cassazione l’11 ottobre 2023 aveva assolto in via definitiva anche tutti gli imputati del processo principale sulla contabilizzazione dei due derivati dal 2009 al 2011 da parte di Mps. Viola e Profumo erano imputati per la stessa vicenda, ma per il periodo fra il 2012 fino alla semestrale 2015.