
SIENA. Pasquale Padalino fa un veloce riepilogo della sua stagione a Siena.
“Quando le cose finiscono poi ti mancano. Si era creata anche una certa atmosfera, oggi è stata la migliore partita sotto tutti i punti di vista. Però non è andata, c’è un po’ di rammarico. Ce l’avevamo lì, oggi ci meritavamo qualcosa in più. Però il calcio è questo: i ragazzi non si sono risparmiati. Guberti è un calciatore che ha lasciato il segno non solo al Siena ma anche nelle altre compagini: ha fatto il calcio vero, poi purtroppo il tempo passa e arriva un momento in cui sei combattuto se lasciare o meno.
Fai qualcosa che ti piace sin da bambino, io poi sono arrivato anche in Coppa dei Campioni e quando lasci senti un po’ il vuoto. Guberti è un ragazzo intelligente, immagino si prenderà una pausa e poi intraprenderà una nuova carriera da tecnico. Inizialmente ho provato a non incoraggiarlo perché secondo me poteva giocare ancora qualche anno. Ha preso questa decisione, va rispettata: la vita deve andare avanti.
È stato un onore per me allenare questa squadra e questi giocatori: non soffrivo così da un po’ ma questa esperienza mi ha dato tanto. Il Covid non ci ha aiutato, il campionato spezzettato ogni tre giorni nemmeno. Devo però ringraziare i ragazzi e la gente di Siena per quello che hanno fatto. Ora si è chiusa questa parentesi: siamo soddisfatti di come abbiamo raddrizzato la stagione, anche se resta il rammarico di non essere andati ai playoff”.