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SIENA. Da Alessia Pannone
dirigente provinciale Fratelli d’Italia
responsabile Tutela Vittime, riceviamo e pubblichiamo.
“Aggressioni tra giovani e baby gang a Siena: la denuncia non basta. Non basta definirlo un fenomeno giovanile, così come ritengo riduttivo la semplice condanna di queste azioni. Atteggiamenti di questo tipo sono sempre più frequenti ovunque. Non basta darne una definizione o prenderne atto perché i bambini, i ragazzi sono specchio di quello che noi adulti per primi abbiamo trasmesso; di quel sistema di valori e di comportamenti che, anche involontariamente e inconsciamente, abbiamo posto come pilastro di un sistema sociale, che antepone agli affetti, alla comunicazione semplice e autentica, il bello apparente, il potere e la visibilità. Non basta riconoscere il “fenomeno”, ma scavare e avere chiare le carenze all’Interno delle dinamiche nello scambio fra i gruppi sociali. La famiglia e la scuola, affiancate da politiche sociali-giovanili incostanti e frastagliate, sono fragili nel percorso a lungo termine. Abbiamo da offrire alle nuove generazioni una moltitudine di ansie, di problematiche,di insicurezze, di paure. Negli ultimi due anni la politica ha messo completamente nel dimenticatoio i giovani, che di prospettive radiose credo ne intravedono veramente poche. Giusto condannare e punire, ma dovremmo iniziare a trovare soluzioni in chiave sociale, culturale e politica, per arginare fenomeni purtroppo crescenti come questo”.