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SIENA. Il segretario generale del Partito Comunista, Marco Rizzo, candidato alle elezioni suppletive, collegio Toscana 12 Siena ha fissato la chiusura della sua campagna elettorale. Il comizio di chiusura si terrà benerdì 1° ottobre in piazza Salimbeni.
Rizzo intende, così, definire i temi al centro del suo programma elettorale.
LE FALSE PROMESSE DI ENRICO LETTA SUI LAVORATORI MPS E SULLA BANCA
Letta ha cercato anche di usare i sindacati, chiedendo al governo di incontrare urgentemente i rappresentanti dei lavoratori. Goffo escamotage per portare dalla sua parte chi (soprattutto la Cgil) gli può dare una mano a tenere tranquilli i lavoratori che poi votano, ma che al suo interno, la Fisac Cgil, è divisa in diverse componenti, non tutte favorevoli all’uomo arrivato da Parigi a dirigere il PD. La finta attenzione alla salvaguardia occupazionale come merce di scambio dipende esclusivamente dal fatto che i suoi probabili elettori hanno residenza a Siena e provincia, come i 2.500 dipendenti di Mps che lavorano in banca a Siena e provincia. Il numero del personale che dovrà uscire dalla banca sarà definito soltanto dopo l’eventuale acquisto di Mps da parte di Unicredit: 5.000, 6.000, 7000? Ricordiamo a tutti che andiamo a votare per sostituire PADOAN (PD), colui che venne votato perché doveva salvare MPS ma poi trasferito ad amministrare Unicredit Banca, la stessa banca che fagociterà MPS e azzererà, cancellando sportelli e servizi, in maniera terminale le caratteristiche della banca che supportava il territorio, i lavoratori e le piccole aziende, garantendo crediti, indirizzati, in larga parte, nel sociale.
AGRICOLTURA DI QUALITÀ, NON MULTINAZIONALI
Combattere le multinazionali significa favorire le produzioni locali, questo deve significare direttamente garantire a quel punto condizioni di lavoro che non sono quelle attuali che non a caso vengono affidate alle categorie più deboli socialmente. La modernizzazione dei processi comporta evidentemente un abbattimento dei costi di produzione. Questo in generale è un bene, se i produttori ne potessero essere avvantaggiati. Ciò si può realizzare, come per tutte le piccole produzioni, attraverso una politica dei prezzi che non può che essere governata centralmente dallo Stato.
TERME PUBBLICHE PER IL DIRITTO ALLA CURA TERMALE SANITARIA
Completa nazionalizzazione per gli stabilimenti termali (tra cui Chianciano e tutti gli altri), si può ristabilire il congedo di malattia che ha permesso a milioni di pazienti la cura idropinica, inalatoria e fango-balneoterapica per anni, creando sana occupazione, indotto ed introiti milionari alle casse dello stato.
NO ALLA GEOTERMIA INQUINANTE E SPECULATIVA! BASTA PROFITTI SULLA PELLE DEL POPOLO!
Possiamo usare l’energia geotermica per il benessere sociale e non per il profitto dei privati come ENEL E SORGENIA SOSTENUTI ECONOMICAMENTE OGNI ANNO DALLO STATO CON 52 MILIONI DI EURO, soldi dei cittadini, soprattutto della classe popolare. Sosteniamo la tecnica della bassa entalpia pubblica che può garantire il riscaldamento delle abitazioni, delle serre e delle aziende, in maniera sostenibile ed economica.