
Le borse europee dovrebbero iniziare la seduta poco sotto la parità, in attesa del meeting della Bce in programma domani e con il sentiment dei mercati che resta diviso tra l’ottimismo per una ripresa dell’economia e i timori legati all’inflazione.
Chiusura positiva ieri a Wall Street, con il Nasdaq (+3,7%) che ha messo a segno la miglior seduta da novembre rimbalzando dopo il calo di lunedì. Lo S&P 500 ha guadagnato l’1,4%, mentre il Dow Jones è salito dello 0,1%.
Tra i mercati asiatici, stamane, Tokyo ha terminato sostanzialmente invariata, mentre Hong Kong avanza dello 0,3% e Shanghai oscilla poco sotto la parità.
Gli investitori continuano a monitorare l’andamento dei Treasuries, che mantengono i rendimenti al di sotto dei recenti picchi dopo che l’asta di ieri per 58 miliardi di dollari di titoli a 3 anni è stata ben accolta.
Si attendono ora i prossimi test sul debito pubblico Usa in arrivo questa settimana con le aste a 10 e 30 anni, per verificare l’appeal dei Treasuries in un contesto di crescenti preoccupazioni per un’accelerazione dell’inflazione con il pacchetto di stimoli da 1.900 miliardi di dollari dell’amministrazione Biden.
La discesa dei rendimenti obbligazionari di ieri ha comunque incoraggiato gli investitori a riacquistare azioni growth come quelle tech, penalizzate di recente dai dubbi circa le elevate valutazioni raggiunte.
Sul fronte macro, l’indice dei prezzi al consumo in Cina è sceso dello 0,2% anno su anno a febbraio, dopo un calo dello 0,3% un mese prima e rispetto al -0,4% previsto dal consensus. Su base mensile, però, i prezzi sono aumentati dello 0,6% (+0,4% il consensus), il terzo mese consecutivo di guadagni.
L’agenda di oggi, inoltre, prevede l’indice dei prezzi alla produzione in Italia a gennaio, mentre nel pomeriggio in Usa l’attenzione sarà rivolta soprattutto alla lettura dell’inflazione di febbraio.
Per quanto riguarda l’azionario, oggi si riuniscono i Consigli di amministrazione di Generali, Italgas, Pirelli e Prysmian per l’approvazione dei dati contabili.
Fonte MarketInsight